Durante il Consiglio regionale tenutosi nelle giornate del 9 e 10 luglio 2025, l’Assessore Marco Carrel è intervenuto nell’ambito delle repliche del Governo sul disegno di legge n.195 “Assestamento al bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste per l’anno 2025. Seconda variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2025/2027”, e di seguito per rispondere in modo chiaro e completo ad un ordine del giorno.
Intervento in repliche del Governo
«Per quanto riguarda i Dipartimenti Agricoltura e Risorse naturali, potremmo dividere i vari interventi – che andrò rapidamente a ripercorrere – in due casistiche diverse: nella prima rientrano quelli per cercare di risolvere e dare delle soluzioni a dei problemi che ci sono stati presentati durante l’inizio di questo anno; nella seconda invece rientrano quelli che attengono alle scelte politiche di continuare a destinare risorse economiche ad ambiti che oggettivamente i dati ci dicono hanno funzionato, e sui quali credo che sia opportuno continuare a lavorare».
«Per quanto riguarda le soluzioni che questo bilancio di assestamento prova a dare, voglio citare in primis sicuramente l’articolo 16 che prevede 270.000 euro per la pista forestale Ru Herbal nel Comune di Challand-Saint-Anselme; una pista forestale in cui crediamo, e che è certamente utile al Consorzio di Miglioramento Fondiario, ma anche per la gestione del bosco e, perché no, anche ad una maggiore sicurezza. Un progetto sul quale il competente ufficio sta lavorando da tempo e che oggi vede introdurre queste risorse che sono fondamentali per poter continuare questo lavoro. Poi abbiamo all’articolo 40, 150.000 euro per dei lavori di consolidamento del Ru Neuf, nell’attraversamento della strada regionale n.47, e 2.500.000 di euro per andare a mettere in sicurezza il passaggio del sentiero 8 in Valtournenche; ed all’articolo 41, 1.390.000 euro per il Comune di Cogne. Un Comune questo su cui come Assessorato abbiamo investito numerose risorse in somma urgenza, e su cui durante l’inverno ci siamo confrontati anche con gli altri uffici per andare avanti con la progettazione e la programmazione di tutti gli interventi utili e necessari a risistemare i danni causati dall’evento calamitoso del 29 giugno del 2024. Con queste risorse si va a continuare un percorso che vuole andare a ripristinare le aree agricole e vuole rendere accessibili le aree agricole, ponendo grande attenzione all’aspetto agricolo e alla sopravvivenza delle aziende agricole in quel territorio. Ed infine, ma non sicuramente ultimo per ordine di importanza, vi è lo stanziamento di 1.900.000 euro che abbiamo previsto in questo assestamento per il Consorzio di Miglioramento Fondiario sui Comuni di Villeneuve, Saint Pierre e Sarre. Un progetto lungimirante che ha avuto la fortuna, ma anche la caparbietà e la capacità, di attingere a delle risorse di fondi nazionali, e che ora necessita di avere dei fondi regionali per poter vedere di fatto chiudersi l’intero ciclo di gestione dell’acqua in modo ampiamente innovativo e con una chiara prospettiva futura, come ho avuto modo di constatare personalmente, prendendone visione insieme agli uffici. Proprio per questo motivo crediamo che questo investimento sia utile, non solo a chiudere questo progetto, ma anche per essere di esempio per tutti, perché è questa direzione in cui dobbiamo muoverci. Quindi questa è sicuramente una delle misure che rientra nel capitolo che, come ho potuto anticipare nelle premesse, costituisce la soluzione ad un problema, ma al contempo è sicuramente anche espressione della scelta politica di andare ad investire su chi, come ha detto giustamente il Consigliere Cretier, investe e fa da sentinella sul territorio, cioè appunto i Consorzi di Miglioramento Fondiario».
«Rimanendo in tema delle scelte politiche che in questi due anni e mezzo abbiamo portato all’attenzione della Giunta e del Consiglio regionale, vi è sicuramente un ampiamento degli stanziamenti per gli investimenti dei Consorzi di Miglioramento Fondiario, che sono passati da un tetto massimo di 75.000 euro ad un tetto massimo di 200.000 euro. Una scelta compiuta nella consapevolezza di come le situazioni legate al risparmio ed all’efficientamento idrico, come anche alle infrastrutture dei Consorzi, siano sempre più delicate e sempre più difficili da affrontare, e si renda quindi necessario dare un sostegno sempre più concreto a quelli che sono questi attori fondamentali del territorio. Arrivare oggi, nel mese di luglio, a prevedere 2.500.000 euro per le manutenzioni dei Consorzi di Miglioramento Fondiario è dal mio punto di vista un bel segnale nonché un successo dal punto di vista politico ed amministrativo, perché significa che, tramite il bando a sportello aperto, i Consorzi hanno attinto a tutte le risorse che erano previste a bilancio e quindi vi è la necessità di andare a reintegrarle. Altro aspetto è quello legato ai bandi degli articoli 5 e 6 della legge regionale 17/2016 – che come ha ben citato il collega Di Marco abbiamo modificato con la legge regionale 1/2024 – per cui si prevedono ancora 1.200.000 euro per tutte le aziende e le imprese agricole valdostane che hanno la necessità di fare degli investimenti sotto gli 80mila euro. Voglio ricordare che abbiamo scelto questa cifra, 80mila euro, in ragione del fatto che tutti i fondi europei non prevedono aiuti sotto tale importo, cosa che per un’economia familiare di montagna come la nostra, con delle piccole e a volte piccolissime aziende, è evidentemente un handicap. La Regione Valle d’Aosta, con la modifica della predetta legge regionale ha fornito delle soluzioni che sono ben accolte dalle nostre imprese, e che adesso necessitano ancora di stanziamenti per dare risposte concrete sul territorio sino alla fine dell’anno. Infine l’articolo 44 che prevede 650.000 euro per il Corpo forestale da utilizzarsi per il ripristino dei sentieri di divulgazione ambientale, per l’acquisto di attrezzature e per immobili. Lo inserisco nelle scelte politiche e non nelle soluzioni ai problemi, perché questo articolo è legato anche alla decisione, presa in Giunta e su cui abbiamo lavorato come Dipartimento insieme al Comando del Corpo Forestale, di integrare le risorse umane all’interno di detto Corpo, attraverso l’avvio di ben due corsi per nuovi agenti forestali, e la previsione di un terzo. Credo che questa sia una risposta concreta al Corpo forestale per il ruolo che con grande attenzione svolge su tutto il nostro territorio, ma anche a tutti quei giovani che erano in attesa di poter partecipare a questi corsi. Si tratta sicuramente di una risposta che ha dei costi, in quanto ovviamente quando abbiamo un organico più corposo, abbiamo dei costi in più, ma voglio sottolineare che proprio grazie all’incremento di organico è oggi possibile svolgere tutta una serie di funzioni che prima, non riuscivamo a svolgere. E questo credo che, al di là delle diverse visioni, sia un altro risultato politico importante».
Intervento in risposta all’ordine del giorno
All’ordine del giorno con cui si chiedeva l’impegno del Governo regionale a sollecitare un intervento di sistemazione del percorso naturalistico di Ville Chevrère nel Comune di Champdepraz, l’Assessore Carrel ha aperto il suo intervento ringraziando il Consigliere proponente per un’iniziativa che permette di fare chiarezza su questa questione, e specificando come, data la competenza sulla materia anche dell’Assessorato al Turismo, la risposta sia stata integrata anche con le informazioni fornite dall’Assessore Grosjacques.
L’Assessore Carrel ha poi così continuato:
«Relativamente al percorso naturalistico di Champdpraz/Chevrere voglio in primo luogo evidenziare che esso riveste una valenza multifunzionale, poiché viene utilizzato anche come pista poderale. In base a quanto riferitomi dagli uffici, tale percorso ha visto la luce a seguito dell’inserimento all’interno del progetto Alcotra “Intégration et bien-être dans les Alpes”, relativo al biennio 2013-2014, con capofila l’Assessorato alla Sanità e con il coordinamento dell’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, il cui scopo era quello di avvicinare alla natura e al territorio alpino le persone diversamente abili. Tale progetto ha previsto la realizzazione di due percorsi, quello di Verrayes (località Champlong, all’interno dell’area pic-nic) e quello di Champdepraz, oggetto di quest’ordine del giorno».
«Rispetto alla manutenzione di tali percorsi, mi preme specificare che, ai sensi della legge regionale 65/1987, “Iniziative per l’insediamento e la cura del verde pubblico, e per la gestione delle aree e dei percorsi attrezzati”, l’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali provvede alla realizzazione di percorsi della salute in complessi boscati di proprietà della Regione, così come di altri Enti che ne facciano espressa richiesta. Per quanto riguarda, invece, la manutenzione di tali percorsi, voglio ricordare che, una volta realizzati, la manutenzione ordinaria, finalizzata al mantenimento della loro fruibilità, viene affidata ai Comuni, mentre gli interventi di manutenzione straordinaria sono eseguiti dall’Amministrazione regionale in amministrazione diretta, dalle squadre di operai forestali, sotto espressa richiesta dei Comuni».
«Nel caso specifico, la richiesta di manutenzione straordinaria del percorso naturalistico di Champdepraz rivolto anche alle persone diversamente abili, regolarmente presentata dal Comune, è già stata inserita tra gli interventi del Piano dei cantieri forestali previsti nel corrente anno, approvato con DGR n. 273 del 17 marzo 2025 con parere favorevole della competente Commissione del Consiglio regionale espresso in data 13 marzo 2025, al fine di restituire al sentiero le condizioni ottimali di percorrenza. Purtroppo, in occasione degli ultimi eventi alluvionali dello scorso mese di aprile, a causa delle intense precipitazioni il fondo del percorso è stato pesantemente danneggiato rendendo impraticabile la sua fruizione con le sedie a rotelle e si è reso necessario rivalutare la tipologia di intervento effettuando un necessario sopralluogo, avvenuto ieri, 9 luglio 2025. A seguito di tale sopralluogo è emersa la necessità di ripristinare e/o sostituire delle staccionate lungo il bordo del percorso nonché di provvedere alla sistemazione dei tratti in corrispondenza dell’attraversamento dei corsi d’acqua. Quindi l’Assessorato insieme al Comune stanno seguendo con attenzione la problematica e stanno cercando di trovare la soluzione ideale».
L’Assessore ha di seguito riferito le informazioni fornite dall’Assessore Grosjacques, secondo cui:
«Per quanto riguarda la competenza dell’Assessorato al Turismo, il cui unico ambito di responsabilità è quello della promozione turistica in riferimento al sito istituzionale www.lovevda.it, si segnala che il 4 luglio del 2025, in seguito a un contatto telefonico con il Vicesindaco di Champdepraz, l’ufficio del turismo di Pont-Saint-Martin, territorialmente competente, ha inviato una richiesta scritta al Comune per ottenere aggiornamenti puntuali sulla situazione del percorso naturalistico, con l’obiettivo di aggiornare correttamente le informazioni presenti sul sito. La richiesta inoltrata via mail ha richiesto chiarimenti circa lo stato attuale della percorribilità, sia in generale, sia in relazione all’accessibilità delle persone con disabilità, nonché informazioni sulle eventuali tempistiche per il ripristino. In assenza di una risposta ufficiale e tempestiva da parte del Comune, la scheda descrittiva del percorso è stata oscurata in via precauzionale sul sito lovevda.it, in attesa di ricevere dati certi e aggiornati da pubblicare».
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