CAPOGRUPPO DI MARCO “L’importanza di promuovere la competitività, la dinamicità e l’internazionalizzazione delle imprese industriali e artigiane valdostane”

24 Luglio 2025

Nell’ultimo Consiglio regionale di questa legislatura, che si è tenuto nelle giornate del 22, 23 e 24 luglio 2025, il Capogruppo di Pour l’Autonomie, Aldo Di Marco, è intervenuto nell’ambito della discussione generale sul disegno di legge n.194 “Disposizioni in materia di competitività, dinamicità e internazionalizzazione delle imprese industriali e artigiane. Abrogazione della legge regionale 31 marzo 2003, n. 6”.

«Il disegno di legge n. 194, oggi presentato alla nostra attenzione, con cui si va ad abrogare e sostituire a decorrere dal 1° gennaio 2026 la legge regionale 6/2003 “Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane”, si propone di favorire un maggior consolidamento e sviluppo delle predette imprese aventi sede operativa nel territorio della Regione».

«Il tutto viene realizzato in piena coerenza con i Piani e le Strategie di sviluppo del territorio in materia: di specializzazione intelligente definita dal Portale Imprese della Valle d’Aosta come “un approccio innovativo, concepito nell’ambito della politica di coesione, che mira a sostenere la crescita e l’occupazione in Europa, stimolando ciascuna Regione ad identificare e sviluppare i propri vantaggi competitivi”; e di sviluppo sostenibile inteso come un processo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri, che per la nostra Regione, secondo la Strategia di Sviluppo sostenibile della Valle d’Aosta 2030 integrata con il quadro strategico regionale si articola in 5 macro obiettivi strategici: una Valle d’Aosta più intelligente, più verde, più connessa, più sociale e più vicina ai cittadini».

«Come Movimento da sempre attento a questi principi come anche al mondo delle imprese valdostane non possiamo che guardare con interesse a questa proposta normativa con cui si vanno a definire tutta una serie di interventi da porre in essere per promuovere la competitività, la dinamicità e l’internazionalizzazione delle aziende che svolgono la loro attività in due settori molto importanti per il nostro ambito economico, quali appunto quello industriale e quello dell’artigianato che vantano una forte tradizione e sono profondamente radicati nel nostro territorio. Gli interventi descritti nel testo sono già stati ben illustrati dal collega relatore, e io mi limiterò quindi a porre l’accento su quelli che ci appaiono maggiormente interessanti».

«In primo luogo valutiamo come indispensabile che si favorisca la competitività e dinamicità di queste nostre imprese, attraverso due tipologie di misure. La prima tipologia di misure è relativa alla concessione di contributi per l’acquisto di beni mobiliari – in particolare macchinari, attrezzature e software ma non veicoli – strumentali alla realizzazione di progetti di investimento innovativi, che secondo noi avranno significative ricadute positive sul territorio regionale in termini di rispetto dell’ambiente, di promozione della sostenibilità, e di utilizzo efficiente dell’energia e delle risorse naturali; nonché per l’acquisto di servizi di assistenza e consulenza di alta gamma, sotto il profilo gestionale, tecnologico e ambientale che aiutino le aziende ad ottimizzare le prestazioni e il rendimento, permettendone uno sviluppo pieno e completo. In merito a detti contributi ci appare corretto che siano previsti, un limite minimo di spesa per potervi accedere, differenziato in base alla dimensione delle imprese (piccole, medie e grandi), e una misura massima concedibile sulle spese ammissibili. La seconda tipologia di misure è relativa alla concessione di mutui a tasso agevolato per l’acquisto, la realizzazione, l’ampliamento e l’ammodernamento di immobilizzazioni immateriali e materiali che consentano alle aziende di potenziare a lungo termine le capacità produttive ed operative, per cui sono altresì correttamente fissati limiti minimi di spesa e modalità temporali specifiche di accensione mutuo e sua durata. Entrambe queste forme di agevolazione ci appaiono perfettamente in linea con lo scopo prefissato da questo disegno di legge e da noi condiviso, che è quello di sostenere queste nostre imprese nel percorso di crescita e di adattamento ai cambiamenti spesso molto rapidi del mercato, rispondendo in modo sempre più efficace alla concorrenza e cogliendo le nuove opportunità di sviluppo».

«In secondo luogo stimiamo come essenziale che si intervenga per promuovere l’internazionalizzazione di queste imprese. Crediamo infatti che aiutarle nel processo di espansione delle loro attività oltre i confini nazionali, costituisca una scelta strategica che va compiuta e una sfida cruciale che va affrontata, se si vuole vederle realmente affermarsi in un contesto mondiale sempre più globalizzato. In quest’ottica riteniamo opportuno che la nostra Regione si attivi sia con iniziative quali l’elaborazione di studi e ricerche di mercato, la partecipazione collettiva a manifestazioni fieristiche, e l’organizzazione di congressi, seminari, e convegni, e sia con lo stanziamento di contributi in favore delle imprese che intraprendono azioni mirate allo sviluppo di attività promozionali e commerciali attraverso studi di strategie di marketing; progettazione e realizzazione di campagne pubblicitarie di respiro internazionale; ricerca di nuovi mercati; partecipazione a eventi e manifestazioni fieristiche sia nazionali che estere. Ancora in tema di questi contributi giudichiamo appropriato che per la loro gestione e per una migliore razionalizzazione delle risorse, ci si possa avvalere delle società in house regionali e della Chambre Valdôtaine; e che siano stabiliti precisi criteri relativi alla misura massima concedibile, e ai limiti minimo e massimo di spesa ammissibile per potervi accedere».

«Per quanto attiene alle altre disposizioni dell’articolato pensiamo che siano assolutamente coerenti con l’obiettivo definito da questo disegno di legge. E sto parlando sia di quelle attinenti tra l’altro alle modalità e procedure per accedere alle agevolazioni, alla disciplina della loro revoca, alla possibilità di cumulo, alle ispezioni e controlli; e sia di quelle relative alle disposizioni finali e transitorie, comprensive delle abrogazioni della legge regionale 6/2003, e di alcuni articoli di diversi altri testi normativi regionali; e delle disposizioni finanziarie che determinano l’onere complessivo derivante dall’applicazione di questa legge in euro 1.835.000 per il triennio 2025/2027».

«Concludendo, daremo il nostro voto a questo disegno di legge nella convinzione che per conseguire il risultato di supportare il percorso di consolidamento e di sviluppo delle nostre imprese operanti nei settori industriale e dell’artigianato, sia necessario agire con misure concrete ed efficaci quali quelle descritte in questo testo, che porteranno sicuri ed indiscutibili benefici a questi ambiti economici ma anche conseguentemente, a tutto il nostro tessuto produttivo e alla nostra comunità».

Il disegno di legge è stato approvato.

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