Nell’ultimo Consiglio regionale di questa legislatura, che si è tenuto nelle giornate del 22, 23 e 24 luglio 2025, il Capogruppo di Pour l’Autonomie, Aldo Di Marco, è intervenuto nell’ambito della discussione generale sul disegno di legge n.205 “Interventi regionali di sostegno finanziario agli investimenti per l’innovazione e la sostenibilità delle attività turistico-ricettive e commerciali”.
«Per chi, come il nostro Gruppo consiliare, si è da sempre particolarmente interessato ad innovazione e sostenibilità considerandole i cardini per uno sviluppo della nostra Regione che sappia al contempo adattarsi ai cambiamenti per affrontare le sfide globali e preservare l’ambiente per migliorare la qualità della vita delle generazioni presenti e future, è motivo di soddisfazione veder approdare in quest’Aula un disegno di legge che ha come obiettivo quello di promuovere gli investimenti in questi due ambiti delle attività turistico-ricettive e commerciali con unità locali ubicate ed operanti in Valle d’Aosta, che svolgono un ruolo fondamentale nella nostra economia regionale».
«Un obiettivo, quello di questa proposta normativa, che riteniamo particolarmente importante anche perché in linea con le finalità perseguite dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma anche dai vari strumenti regionale di pianificazione quali il Piano Energetico Ambientale Regionale, il Piano di Tutela delle Acque, e il Piano regionale per il risanamento, miglioramento e mantenimento della qualità dell’aria. Altrettanto importante crediamo sia il modo con cui si intende raggiugerlo, cioè attraverso il completamento del quadro di strumenti destinati alle aziende turistico-ricettive e commerciali per promuoverne gli investimenti. Grazie a questa proposta normativa infatti: ai mutui a tasso agevolato di cui queste imprese possono già usufruire per grandi investimenti come la realizzazione di nuove attività; si vanno ad aggiungere contributi in conto capitale, erogati a sostegno degli investimenti di queste stesse imprese, in ambito di innovazione di attività già esistenti e di adozione delle più moderne tecnologie in termini di sostenibilità».
«Per quanto attiene al testo sottoposto oggi alla nostra attenzione, particolarmente rilevante ci appare che vi siano descritti con esattezza e precisione: i soggetti beneficiari di detti contributi, le iniziative agevolabili, le spese ammissibili, e l’intensità dell’aiuto.
Per quanto riguarda i soggetti beneficiari, siamo assolutamente concordi che vengano identificati nelle piccole e medie imprese operanti nei settori alberghiero e all’aperto, extralberghiero limitatamente agli esercizi di affittacamere e di case e appartamenti per vacanze, commerciale e di somministrazione di alimenti e bevande; che costituiscono la vera spina dorsale di questi nostri ambiti economici. Per quanto riguarda le iniziative agevolabili e le spese ammissibili, reputiamo coerente con le finalità di questo disegno di legge che le prime debbano essere finalizzate ad una maggiore sostenibilità, e nel dettaglio alla riduzione dei consumi energetici ed idrici, e dell’inquinamento atmosferico, nonché all’installazione di impianti a fonti rinnovabili; alla digitalizzazione dei processi di erogazione dei servizi, all’innovazione delle attività; e che le seconde debbano essere relative ai lavori e le opere edili, comprensivi tra l’altro anche delle spese di progettazione e collaudo, e all’acquisto di beni strumentali funzionali all’esercizio dell’attività, quali macchinari, attrezzature, arredi e programmi informatici, ma non veicoli. Ancora in tema di spese e di contributi giudichiamo allo stesso modo coerenti sia tutte le disposizioni relative alle regole ed ai limiti imposti per l’ammissibilità delle spese, che vanno dalla presentazione di appositi attestati e studi, all’esclusione delle iniziative di realizzazione di nuove unità locali, e alla non cumulabilità con altre agevolazioni pubbliche; e sia le previste intensità di aiuto dei contributi, pari a misure massime di valore percentuale della spesa ammessa, differenziate per tipologia di iniziativa, e maggiorate del 10% nel caso in cui i beneficiari siano giovani tra i 18 e 35 anni di età o donne».
«In ultimo, risultano dal nostro punto di vista perfettamente adeguate ad un disegno di legge che introduce significativi contributi, sia le disposizioni che disciplinano le procedure per la loro concessione, relative alla presentazione della domanda – una sola nell’arco di 24 mesi – prima dell’avvio degli interventi, e all’iter di istruttoria, essenziale per accertare la completezza e regolarità delle domande presentate e della documentazione allegata, nonché per valutare l’ammissibilità a contributo delle spese; sia le disposizioni in materia di ispezioni e controlli, revoca dei contributi, e sanzioni amministrative; e sia le disposizioni finanziarie che determinano l’onere complessivo derivante dall’applicazione della presente legge in euro 2.000.000 per l’anno 2025 e in euro 3.000.000 annui a decorrere dall’anno 2026».
«Concludendo, voteremo in favore di questa proposta normativa che va esattamente nella direzione da noi auspicata cioè quella di incentivare gli investimenti in ambito di sostenibilità e di innovazione da parte delle imprese valdostane, in questo caso specifico delle imprese turistico-ricettive e commerciali, che siamo convinti ne trarranno sicuri vantaggi in termini di competitività e redditività, contribuendo a tutelare le risorse naturali e culturali della nostra Regione e rispondendo in maniera più efficace alle esigenze dei visitatori».
Il disegno di legge è stato approvato.
0 commenti