Consigliere Carrel “Proposte concrete su Fontina, Piscina di Saint-Vincent e SEV. La maggioranza non apre al dialogo”

30 Luglio 2026

Nel Consiglio regionale che si è tenuto il 28, 29 e 30 luglio 2026, il Consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel, iscritto al Gruppo Autonomisti di Centro, ha presentato tre ordini del giorno – di cui uno con la collega Baccini – connessi al disegno di legge sull’assestamento di bilancio 2026 della Regione, e riguardanti rispettivamente i produttori di fontina, la piscina di Saint-Vincent e le nuove regole della gestione SEV.

 

«Con il primo ordine del giorno» ha commentato il Consigliere Carrel «come Pour l’Autonomie abbiamo portato all’attenzione dell’Aula una criticità dell’articolo 59 con cui si concede un contributo straordinario alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina per l’acquisto e la messa in funzione di un impianto di pastorizzazione a freddo, e la realizzazione delle relative opere collegate. Per come è stata strutturata, infatti, questa misura esclude completamente tutti coloro che, pur non essendo soci di detta cooperativa, lavorano con impegno e dedizione compiendo ogni anno investimenti importanti nelle loro attività. Un’esclusione che riteniamo ben poco lungimirante perché se davvero l’intento è quello di valorizzare pienamente il nostro prodotto di eccellenza, non basta sostenere una sola realtà ma è indispensabile garantire a tutti gli operatori del settore pari diritto di accesso a un impianto finanziato per il 60% dalla Regione. Con questo odg abbiamo quindi chiesto l’impegno dell’Assessore competente a prevedere, nella delibera di concessione del contributo, le regole con cui la Cooperativa dovrà rendere disponibile il macchinario anche ai privati produttori di fontina, nonché a relazionare in Commissione sugli studi e i risultati ottenuti in merito all’impianto di pastorizzazione HPP sugli STEC».

 

«Con il secondo ordine del giorno» ha spiegato il Consigliere Carrel «come Pour l’Autonomie abbiamo affrontato il tema delle prospettive per la piscina di Saint-Vincent alla luce delle difficoltà di gestione espresse di recente dall’Amministrazione comunale. Se da un lato siamo pienamente consapevoli che detto impianto è nato in un contesto economico locale ben diverso da quello attuale che non permette più di mantenerne alti standard di efficienza e qualità, dall’altro resta il fatto che è stato oggetto in passato di importanti investimenti, e rappresenta un sito dal grande valore sportivo e sociale per la media e la bassa Valle. E proprio in virtù di questo suo ruolo e delle risorse impiegate crediamo fondamentale che il Governo regionale si occupi della questione con massimo impegno e costante attenzione, trovando soluzioni concrete alle problematiche ad oggi esistenti e affrontando con anticipo quelle che potranno presentarsi nel medio e lungo periodo. Con questo odg abbiamo quindi chiesto l’impegno dell’Assessore competente a trovare le risorse necessarie per farsi carico della gestione e della manutenzione della piscina di Saint-Vincent».

 

«Con il terzo ordine del giorno, presentato insieme alla collega Eleonora Baccini» ha chiarito il Consigliere Carrel «abbiamo trattato di una questione connessa con la società Services des Eaux Valdôtaines che da poco tempo ha assunto ufficialmente la gestione di tutti gli acquedotti dei Comuni valdostani. Con il definitivo passaggio di consegne, infatti, si è venuta a creare una disparità tra le imprese che hanno investito in nuovi magazzini potendo contare sul sostegno degli Enti comunali per la rete antincendio, e quelle che hanno invece compiuto la stessa operazione quest’anno, per poi scoprire che le spese per detta rete non erano di competenza della SEV, ma interamente a loro carico. Come Pour l’Autonomie siamo fermamente convinti che non sia certo imponendo costi così elevati alle aziende che riusciremo ad attrarle nella nostra Regione e a incentivarle a investire su un territorio per sua natura complesso. Allo stesso tempo crediamo che, rispetto alle nuove regole – derivate più da norme antincendio imposte dall’esterno che da politiche locali – questo Governo debba trovare soluzioni concrete per mitigarne l’impatto sulle realtà produttive, evitando che finiscano per sopportarne interamente il peso. Con questo odg abbiamo quindi chiesto l’impegno degli Assessori competenti a prevedere nella prossima variazione di bilancio una misura apposita per sostenere i costi di cui, con la nuova gestione, la SEV non si fa più carico».

 

«Quando si discute per tre giorni in Consiglio di un testo normativo di questa rilevanza» ha spiegato il Consigliere Carrel «si compiono sempre atti politici, e stavolta quello emerso con maggior evidenza è la decisione di questa Giunta e di questa maggioranza di astenersi sia sugli ordini del giorno presentati dal nostro Gruppo consiliare che sulla maggior parte di quelli delle altre forze di opposizione. Dopo aver lavorato, come Pour l’Autonomie, per giorni a queste iniziative – risultato di mediazioni, confronti, studi e approfondimenti – e dopo aver dato prova di grande senso di responsabilità accettando di limitare il dibattito all’essenziale per permettere l’approvazione della norma nei tempi stabiliti, non era certo questo il risultato che ci aspettavamo. L’atteggiamento di chiusura con cui ci siamo trovati a confrontarci rivela, a nostro avviso, l’evidente debolezza di questo Governo, incapace di aprirsi al dialogo e di accogliere proposte concrete, e convinto che governare significhi esercitare un potere e non condividere un percorso. Un modo di pensare, questo, da cui come Movimento autonomista ci sentiamo assolutamente distanti e che da sempre contestiamo, sicuri che solo attraverso il confronto aperto e costruttivo tra maggioranza e opposizione si possa giungere a soluzioni realmente efficaci per garantire il benessere e lo sviluppo della nostra Regione e dei suoi abitanti. Nonostante la fredda accoglienza riservata ai nostri ordini del giorno, ho deciso di portarli tenacemente al voto sulla base di due ben precisi ragionamenti. Primo, che potessero rappresentare un contributo utile a integrare e migliorare un disegno di legge certamente importante per il presente e il futuro della nostra comunità. Secondo, che non avesse alcun senso ripetere l’esperienza del bilancio, quando ho acconsentito a ritirare analoghe iniziative a fronte di chiare ed esplicite promesse che sono state poi – con un’unica eccezione – sostanzialmente disattese. L’esito negativo del voto non frena la costanza del nostro impegno, bensì ci motiva ancor di più a lavorare con coerenza e pragmatismo sui problemi reali della nostra collettività, per dare ai valdostani le risposte che attendono da troppo tempo».

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