Consigliere Marco Carrel “Non può essere sempre colpa di altri, la maggioranza si assuma le responsabilità”

11 Giugno 2026

Nel Consiglio regionale del 9-10-11 giugno 2026, il Consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel, iscritto al Gruppo Autonomisti di Centro è intervenuto sulle comunicazioni del Presidente della Regione.

 

«Nella mattinata del 9 giugno» ha precisato il Consigliere Carrel «la maggioranza, per voce del Capogruppo dell’Union Valdôtaine ha in qualche modo assolto il Presidente della Regione, scaricando interamente sulla SAV la responsabilità della situazione legata alla chiusura delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, e dichiarando di aver perso ogni fiducia nei suoi riguardi. In merito poi al fatto che, stando alle notizie di stampa, la detta società abbia respinto la richiesta della Regione di sospendere e rinviare l’inizio dei lavori – finalizzata a cercare in extremis ipotesi alternative per mantenere parzialmente aperta la circolazione – credo che non ci sia nulla di cui stupirsi. Il rifiuto di venirci incontro con risposte positive è infatti la diretta conseguenza della mancanza di iniziativa di questo Governo, che non ha saputo aprire per tempo un dialogo costruttivo e creare i presupposti per una reale soluzione al problema».

«Tutto quanto è accaduto e sta ancora accadendo dimostra con assoluta evidenza che non vi è alcuna volontà di attuare quel serio cambiamento nel metodo di fare politica che come Pour l’Autonomie chiediamo da sempre e che riteniamo indispensabile per gestire al meglio questo come anche tutti gli altri dossier, tra cui quello relativo al Casinò».

«Su quest’ultimo però ho tenuto a sottolineare come la giustificazione basata sul “non sapevo” risulti del tutto priva di consistenza, dato che nella passata legislatura il nostro Capogruppo Aldo Di Marco ha più volte rimarcato, durante le riunioni di maggioranza, che qualcosa non funzionava e che molti aspetti erano poco chiari, chiedendo al Presidente della Regione, allora come oggi titolare della delega, di approfondire ogni aspetto della questione. Peccato che, davanti a sollecitazioni così precise, le sue risposte siano state a dir poco superficiali e che un tema di una tale importanza per la nostra collettività sia stato trattato con quel tot a modo che pare essere diventato la sola strategia per affrontare e archiviare tutte le problematiche regionali. Dopo più di due anni abbiamo scoperto che avevamo ragione, che le nostre segnalazioni erano del tutto fondate e che le nostre preoccupazioni erano più che motivate. Non entro nel merito giudiziario ma mi fermo a quello politico: è triste prendere atto che, nonostante i nostri ripetuti avvertimenti, nulla sia stato fatto per fare luce e risolvere per tempo una vicenda che oggi riempie le pagine dei giornali anche nazionali, proiettando sulla nostra Regione una pessima immagine, assolutamente distante dalla realtà del nostro territorio e dai valori di riferimento della nostra comunità».

«Se ieri questo Governo e le forze che lo sostengono hanno scaricato tutte le responsabilità sulla SAV, resta da capire se avranno la presunzione e l’arroganza di fare lo stesso con il Casinò, che però ha un socio unico che si chiama Regione autonoma Valle d’Aosta e un rappresentante, da loro stesse nominato, che si chiama Renzo Testolin. E dopo aver ribadito questo, non ho potuto fare a meno di chiudere invitando la maggioranza a fare la propria scelta».

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