Consigliere Marco Carrel “Norma d’attuazione sulle concessioni: un passo avanti ma non c’è ancora la soluzione al problema”

21 Maggio 2026

Nel Consiglio regionale che si è tenuto il 20 e 21 maggio 2026, il Consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel, iscritto al Gruppo Autonomisti di Centro, è intervenuto sul punto n.04 Parere sullo schema di decreto legislativo recante “Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste in materia di coordinamento della finanza pubblica e di sistema territoriale integrato”.

 

«Finalmente» ha commentato il Consigliere Carrel «la norma di attuazione per le concessioni idroelettriche è approdata in Aula e come Pour l’Autonomie l’abbiamo accolta con grande soddisfazione trattandosi di una questione di fondamentale importanza per la nostra Regione, di cui abbiamo seguito l’iter complesso e articolato sia nella scorsa legislatura che in quella in corso, presentando numerose iniziative».

«Nel dichiarare il nostro voto favorevole a questa norma, non abbiamo potuto però fare a meno di sottolineare due elementi che consideriamo di estrema rilevanza. In primo luogo, il risultato raggiunto è il frutto di almeno un Governo e mezzo a livello nazionale, di almeno tre Governi a livello regionale e di almeno tre o quattro Commissioni Paritetiche, e non di un solo Governo e di una sola Commissione Paritetica. In secondo luogo, approvata questa norma e dato per assodato – evitando così che la notizia ci giunga nuovamente da un Congresso – che da Roma i tempi saranno celeri, rimane da capire come procederemo tecnicamente su questa norma nei prossimi dodici mesi e quale strada sceglieremo di intraprendere. Se da un lato apprendiamo che l’ufficio competente è già al lavoro, dall’altro nulla ancora sappiamo in merito a quando la bozza di testo – presumibilmente già a disposizione dei colleghi di maggioranza – ci verrà trasmessa e si potrà cominciare a discuterla concretamente. Un passaggio, questo, che ci auguriamo possa avvenire al più presto possibile perché un anno passa in fretta, nel 2027 si terranno le elezioni politiche nazionali e, come diciamo da sempre, il 2029 – anno di scadenza delle concessioni – appare lontano ma è invece dietro l’angolo all’interno di questa stessa legislatura».

«Dal canto nostro l’impegno sulla materia resta massimo e attendiamo, con il consueto spirito collaborativo e costruttivo, di poter iniziare a confrontarci sul futuro delle acque valdostane che sono in questo momento il patrimonio più prezioso della Valle d’Aosta e meritano quindi di essere tutelate e valorizzate nell’interesse della nostra comunità».

 

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