Consigliere Marco Carrel “Una piccola variazione a fronte di grandi difficoltà – aspettiamo l’assestamento per capire se il Governo ha delle idee”

23 Aprile 2026

Nel Consiglio regionale del 22 e 23 aprile 2026, il Consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel, iscritto al Gruppo Autonomisti di Centro, è intervenuto sul disegno di legge regionale n. 13 “Primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste per il triennio 2026/2028. Modificazioni di leggi regionali”.

 

«Nel mese di dicembre dello scorso anno» ha precisato il Consigliere Carrel «come Pour l’Autonomie, abbiamo espresso voto favorevole ad un bilancio di previsione che era, per forza di cose, di natura tecnica, poiché giungeva a pochi mesi dalle elezioni autunnali e dall’avvio della nuova legislatura. E lo abbiamo fatto confidando che, con la prima variazione di bilancio, ci saremmo trovati a discutere un documento di ampio respiro, capace di tradurre i numeri in una visione politica definita e di fissare indirizzi precisi e accurati per lo sviluppo futuro della Valle d’Aosta».

«Il testo discusso oggi ha disatteso completamente le nostre aspettative perché del tutto privo di quella visione complessiva e organica che riteniamo fondamentale se davvero l’obiettivo è quello di dare risposte concrete alla nostra comunità. Quella che nei comunicati stampa della Giunta è presentata come una manovra corposa, in realtà si riduce a 6,7 milioni di euro — di cui 5,3 milioni destinati a spese correnti, come i rinnovi contrattuali e i contributi ordinari agli enti locali, e 1,4 milioni a spese di investimento — con cui si interviene su singole criticità senza però tracciare un quadro d’insieme. Un esempio per tutti, all’articolo 11 si autorizza un’integrazione al finanziamento corrente all’Università per un master sulla governance delle aree montane; un’iniziativa questa su cui siamo concordi ma che nulla ci dice sulla rotta che si intende tracciare per il nostro Ateneo, dato che con queste risorse – pari a 70 mila euro – ci si limita a partecipare ad un fondo già predisposto dal Ministero competente. Ma non basta, perché alla frammentarietà degli interventi si aggiungono lacune pesanti in settori chiave, come quella relativa alla misura di 11 milioni di euro in favore dei giovani agricoltori, annunciata dall’Assessore ma che ad oggi manca all’appello, penalizzando il ricambio generazionale in un comparto vitale per la nostra Regione».

«Detto questo, appare evidente che per giungere a comprendere in quale direzione il Governo intenda muoversi, sia necessario attendere ancora, magari il prossimo assestamento di bilancio, sperando che le cifre importanti stanziate inducano a quelle riflessioni di più ampia prospettiva ed a quelle programmazioni di maggior respiro che i valdostani chiedono e di cui hanno estrema urgenza. Ma nel proiettarci verso la nuova scadenza, non possiamo che augurarci che nel frattempo la maggioranza adotti una modalità di confronto in Commissione più aperta e costruttiva di quella utilizzata per questo disegno di legge, riconoscendo finalmente alle opposizioni quel ruolo propositivo essenziale per arricchire il dibattito e giungere a soluzioni solide e condivise nell’interesse della nostra collettività».

«Sulla base di tutte queste considerazioni abbiamo deciso di astenerci sul disegno di legge di prima variazione del bilancio e di riprendere la nostra posizione di vigile attesa, sperando che il Governo, bravissimo a inviare segnali politici contro Consiglieri o Movimenti, sappia dimostrare altrettanta abilità nel definire per la nostra Regione una linea strategica completa e lungimirante che coniughi le esigenze dell’oggi con le sfide del domani. Sono passati ormai alcuni mesi dall’inizio della legislatura e la totale assenza di un’idea di costruzione da parte di questa Giunta e di questa maggioranza comincia a destare diverse perplessità, anche perché il tempo scorre, le criticità si moltiplicano ed è necessario, a questo punto, che dalle dichiarazioni si passi finalmente ai fatti senza accampare ulteriori scuse».

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