Nel Consiglio regionale del 24 e 25 giugno 2026, il Consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel, iscritto al Gruppo Autonomisti di Centro, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sulla CVA, un’interrogazione sul piano faunistico, un’interpellanza sul Casinò e una mozione sui valori di deflusso minimo vitale/deflusso ecologico. Il Consigliere ha anche presentato con la collega Eleonora Baccini un’interpellanza sulla Cogne Acciai Speciali e una mozione sui giovani agricoltori.
«In queste due intense giornate» ha sintetizzato il Consigliere Carrel «ho portato in Aula tutta una serie di questioni che rivestono una particolare importanza per la Valle d’Aosta e tutti i valdostani».
«Con l’interrogazione a risposta immediata ho voluto richiamare l’attenzione sui gravi ritardi nell’erogazione del premio di produzione 2025 per i dipendenti della partecipata CVA. Una situazione, questa, evidentemente inaccettabile che trova le sue motivazioni nelle discussioni e nel continuo gioco di letterine in corso all’interno della maggioranza, e che ha come unico effetto di penalizzare ingiustamente i lavoratori, compromettendone la serenità economica e il corretto riconoscimento professionale. Nonostante le rassicurazioni del Presidente della Regione sul fatto che detto premio – annunciato via mail per agosto – non è in discussione, come Pour l’Autonomie consideriamo estremamente grave che, a causa delle scelte compiute e della linea politica espressa dall’attuale Governo, il personale di questa società debba attendere ancora diversi mesi prima che tali somme vengano effettivamente corrisposte».
«Con l’interrogazione sul Piano regionale faunistico-venatorio mi sono concentrato su due aspetti. In primo luogo, la necessità di restare sintonizzati sulle dinamiche di un mondo della caccia che oggi appare diviso e sta vivendo un momento delicato, come dimostrato dalle elezioni del Presidente e dei rappresentanti di circoscrizione e di sezione del Comitato Regionale per la Gestione Venatoria della Valle d’Aosta, segnate da casi di annullamento e di difficoltà nel raggiungimento del quorum. In secondo luogo, l’urgenza di definire strategie efficaci per un’ottimale gestione dello stambecco, prevedendo – come da mia specifica richiesta – un approfondimento in III Commissione che permetta di visionare i dati tecnici e di stabilire i passaggi da compiere dopo il parere favorevole di ISPRA, per elaborare così linee guida chiare a tutela dell’equilibrio faunistico».
«Con l’interpellanza sul Casino de la Vallée speravo di ottenere maggiori informazioni circa l’episodio increscioso avvenuto nella serata di sabato 4 aprile scorso ai tavoli del black-jack, ma le mie aspettative sono state soddisfatte solo in parte. Appreso dalla risposta del Presidente Testolin che nessuno ha sporto denuncia e che i soggetti coinvolti non erano inibiti, resta infatti ancora da capire se chi li ha condotti all’interno fosse colpito da un analogo provvedimento restrittivo e quali soluzioni il titolare della delega alle partecipate e il CdA della società intendano adottare – ciascuno per la propria competenza – per evitare il ripetersi di tali scene dannose per l’immagine della nostra Regione e per garantire la piena sicurezza del personale, la corretta gestione della clientela e il regolare svolgimento delle attività».
«Con la mozione ho chiesto l’impegno della Giunta regionale a riconsiderare le concessioni private allineando i valori di deflusso di tutte le derivazioni a quelli degli impianti di CVA, per contrastare la crisi energetica e l’aumento dei costi. Se davvero vogliamo raggiungere l’obiettivo strategico di incrementare la produzione regionale, credo infatti che l’unica strada percorribile sia quella di garantire a tutti le medesime condizioni, senza penalizzare la partecipata ma estendendo i suoi parametri a ogni realtà locale – in cui spesso sulla stessa asta torrentizia coesistono centraline private e pubbliche – così da assicurare una gestione idrica uniforme ed equilibrata. L’acqua è la nostra risorsa più preziosa ma va utilizzata con criterio, tutelando l’ambiente, bilanciando l’uso irriguo primario con quello idroelettrico, e garantendo soluzioni concrete e prospettive di sviluppo al territorio e alla collettività».
«Due sono state le iniziative condivise con la collega Baccini. Per quanto riguarda l’interpellanza sulla Cogne Acciai Speciali, la preoccupazione per il complesso momento che sta attraversando la società e per le modalità della recente visita del Vicepremier Tajani – svoltasi senza rappresentanti del Governo regionale – mi ha spinto a sottolineare nel mio intervento l’importanza di mantenere interlocuzioni costanti con i vertici di questa realtà di eccellenza del nostro territorio, così da monitorarne la situazione, anticiparne le problematiche e sostenerla in modo attivo. Per quanto riguarda la mozione sui giovani agricoltori, in pieno accordo con la collega ho deciso di annunciarne il ritiro, dopo aver preso atto con soddisfazione che l’Assessore ha confermato la disponibilità in assestamento dei fondi destinati a dare risposte positive alla categoria e ha riconosciuto che la manovra è stata resa possibile dal percorso avviato nella passata legislatura, in particolare con l’approvazione della modifica della legge 17/2016 da me fortemente voluta; ed ho espresso al contempo la speranza che lo stesso risultato possa essere ottenuto anche per diverse altre misure relative alle aziende agricole e zootecniche valdostane».
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