Pour l’Autonomie presenta un ordine del giorno per istituire una borsa di studio in ricordo di Massimo Lévêque

10 Luglio 2025

Durante il Consiglio regionale tenutosi nelle giornate del 9 e 10 luglio 2025, il Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie ha presentato un ordine del giorno nell’ambito dell’esame del disegno di legge n.195 “Assestamento al bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste per l’anno 2025. Seconda variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2025/2027”.

«Con questo ordine del giorno» ha commentato il Capogruppo Aldo Di Marco «abbiamo chiesto l’impegno a prevedere, già a partire dal bilancio 2026/2028, l’istituzione di una borsa di studio annuale intitolata alla memoria di Massimo Lévêque, destinata a studenti meritevoli dell’Università della Valle d’Aosta iscritti a corsi in ambito economico; ed a valutare forme di co-finanziamento complementare, pubblico o privato, che possano nel tempo rafforzare l’impatto e la continuità dell’iniziativa».

«Non è stato casuale» ha continuato «che abbiamo scelto di presentare questo ordine del giorno proprio nell’ambito dell’esame dell’assestamento di bilancio, una materia di cui Massimo Lévêque era tra i più autorevoli esperti. Del tutto casuale invece è la coincidenza per cui proprio nella giornata di oggi – 9 luglio – l’amico Massimo avrebbe compiuto gli anni, ed è per me molto triste pensare che non ci sarà modo di festeggiare con lui come ho fatto negli ultimi venti anni, organizzando un aperitivo, un pranzo o una serata dedicata a suonare e cantare fino a tardi».

Passando poi a parlare della sua presentazione dell’ordine del giorno in Aula, il Capogruppo Di Marco ha precisato che «siamo ben consapevoli che questa iniziativa può apparire fine a sé stessa dato che arriva a fine legislatura e potrà essere attuata solo dal Governo e dal Consiglio che si formeranno in seguito alle prossime elezioni regionali, ma il nostro obiettivo era unicamente quello di ottenere l’impegno politico e morale da parte dei colleghi Consiglieri – qualora vengano rieletti – a portare avanti questo progetto tutti insieme, senza differenze tra maggioranza ed opposizione. Come Pour l’Autonomie crediamo infatti che Massimo Lévêque meriti questo riconoscimento in virtù del contributo che ha dato alla nostra Regione e alla nostra comunità, da lui profondamente amate, nel corso della sua carriera di economista, ricercatore, docente universitario, e uomo delle Istituzioni».

Quanto alla decisione di ritirare l’ordine del giorno al termine della discussione generale, il Capogruppo Di Marco ha spiegato che «è stata una decisione presa nella consapevolezza di aver raggiunto l’intento che ci eravamo prefissati. Ringraziamo quindi i colleghi Minelli, Aggravi, Marquis e Sammaritani che si sono espressi in favore di questa iniziativa, nonché il Presidente Testolin che pur sottolineando la difficoltà, a noi ben nota, di farsi carico di una decisione che potrà essere concretizzata solo nella prossima legislatura, ha speso parole importanti sulla persona di Massimo Lévêque e sull’importanza di accogliere in futuro questa proposta».

«Siamo quindi soddisfatti del buon esito dell’iniziativa» ha concluso «Abbiamo ottenuto, nonostante non si sia giunti al voto, l’appoggio di tutte le forze consiliari e confidiamo quindi che durante la prossima legislatura si possa effettivamente istituire una borsa di studio in ricordo di Massimo Lévêque, a cui, e lo dico senza timore di smentita, la politica regionale deve sicuramente molto».

 

Al termine della discussione su questo ordine del giorno, il Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie ha pubblicato il seguente comunicato.

«Sappiamo che a fine Legislatura gli ordini del giorno sono poco incisivi» dichiarano i Consiglieri di Pour l’Autonomie, Aldo Di Marco e Marco Carrel «ma come Gruppo, già da mesi, abbiamo portato all’attenzione della maggioranza l’intenzione di proporre, in collaborazione con la famiglia e gli amici di Massimo Lévêque, una borsa di studio in sua memoria. Con questa iniziativa vogliamo ricordare un uomo che ha dedicato la vita a servizio delle istituzioni e che, con competenza, professionalità e visione lungimirante ha lavorato per il bene della nostra Regione; ed al contempo onorare il suo impegno sia come politico che come intellettuale, profondamente appassionato e coinvolto nel suo lavoro di formatore ed insegnante di materie economiche per tutta una generazione di giovani valdostani».

E continuano: «Abbiamo ritirato l’ordine del giorno dopo aver ascoltato le parole, che per noi hanno ancora un valore importante soprattutto se dette in quest’Aula, di impegno politico arrivate da vari Consiglieri, convinti che nella prossima Legislatura la borsa di studio da noi proposta diventerà realtà».

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