CONSIGLIO REGIONALE 1-2 DICEMBRE 2021 – Le attività di Pour l’Autonomie: i Tunnel, il Progetto Erasmus+ e la pandemia di Covid-19

29 Novembre 2021

Il Gruppo Consiliare Pour l’Autonomie ha iscritto all’ordine del giorno del Consiglio Regionale convocato per l’1 e il 2 dicembre 2021, due interpellanze e una interrogazione.

Con la prima interpellanza, si concentra l’attenzione sulle questioni ancora irrisolte relative al tunnel du Grand Saint-Bernard e al tunnel du Mont Blanc, in considerazione dell’importanza che rivestono nell’economia regionale e nazionale, nonché del ruolo primario che svolgono nel mantenere la Valle d’Aosta nella sua posizione di carrefour d’Europe rispetto al traffico commerciale e turistico internazionale.

«In particolare, rispetto al Traforo del Monte Bianco» ricorda il Consigliere Rollandin «da sempre andiamo affermando che per un sano sviluppo della nostra economia sia indispensabile realizzarne il raddoppio che porterebbe al conseguimento di tre obiettivi cruciali: garantire la sicurezza della viabilità all’interno del tunnel, assicurare alla nostra Regione il flusso economico prodotto da questa indispensabile infrastruttura, ed evitare lunghe chiusure».

Questo detto, i Consiglieri di Pour l’Autonomie interpellano il Governo Regionale per conoscere se vi sia l’intenzione perlomeno di prendere in esame l’idea di un progetto per la costruzione di una canna suppletiva di transito per il Tunnel du Mont Blanc. Inoltre, preoccupati dalle perdite in termini di flusso di merci e turisti per la nostra Regione, che conseguono a chiusure e/o rallentamenti del transito per i periodici interventi di manutenzione, chiedono di conoscere se per il prossimo biennio sia stata approntata una programmazione razionale di tali lavori, che sappia contenerne gli inevitabili disagi e le ricadute economiche sfavorevoli; e quali e quante siano le giornate previste per l’interruzione completa della circolazione nei citati trafori, da e verso la nostra Regione.

Con la seconda interpellanza si è affrontato il tema relativo al progetto Erasmus+ che secondo il Capogruppo Carrel rappresenta «un’opportunità imperdibile per avvicinare i nostri giovani all’Europa permettendogli di ampliare la loro esperienza formativa con la frequenza presso scuole e università all’estero, e per consentire ai nostri docenti e dirigenti scolastici di partecipare a progetti di scambio con istituti stranieri, creando sinergie lavorative internazionali che si traducono spesso in grandi vantaggi per tutta la scuola valdostana».

Appreso che l’Istituzione Scolastica di Istruzione Liceale, Tecnica e Professionale (ISILTeP) di Verrès, pur all’avanguardia per la presenza di un indirizzo turistico e uno linguistico con Esabac, non ha aderito al progetto Erasmus+ negando così ai suoi circa 1000 studenti l’opportunità di poter accedere a quest’esperienza formativa, si interpella il Governo Regionale per sapere se tale notizia corrisponda al vero, quali ne siano le motivazioni e se sia intenzione del citato Istituito rivedere la posizione in merito per i prossimi anni scolastici. I Consiglieri di Pour l’Autonomie chiedono inoltre se vi siano allo stato attuale altri Istituti Valdostani che non abbiano aderito al progetto Erasmus+, e per contro quanti siano stati gli studenti, docenti e dirigenti valdostani che vi abbiano partecipato.

Con l’interrogazione, i Consiglieri di Pour l’Autonomie tornano nuovamente a parlare di Covid-19, dopo che a più riprese durante questa legislatura si sono occupati del tema, con particolare attenzione all’organizzazione della stagione sciistica in periodo di pandemia, evidenziando diversi problemi e proponendo alcune soluzioni – come ad esempio quella dei tamponi rapidi da effettuarsi anche nell’ambito di altre strutture oltre a quelle autorizzate – che sono state poi adottate dal Governo regionale. Ad oggi l’argomento risulta ancor più di stringente attualità per la viva preoccupazione che suscitano nella comunità valdostana le ventilate ipotesi di nuove restrizioni future da applicarsi su tutto il territorio nazionale.

«Dopo un anno e mezzo di chiusura forzata, solo ora il tessuto economico e sociale valdostano sta dando cenni di ripresa» precisa il Consigliere Carrel che continua «il rinnovarsi dell’emergenza sanitaria da un lato e dell’emergenza economico-sociale dall’altro, sarebbe disastroso per la nostra Regione che si ritrova anche a dover fare i conti con la riduzione del mercato e del turismo esteri a seguito all’inasprimento delle misure di contenimento entrate in vigore in altre Nazioni come la Germania, l’Austria e l’Olanda».

Preso atto di quanto stabilito dalle norme vigenti, e memori dell’annoso problema dell’alta incisività dei casi positivi tra i turisti, a fronte del basso numero di residenti valdostani, i Consiglieri di Pour l’Autonomie interrogano il Governo Regionale per sapere se detto problema di conteggio sia stato affrontato e risolto nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, e come si intenda comportarsi fattivamente in relazione ai turisti che risultino positivi durante le loro vacanze nelle nostre valli e alle strutture ricettive locali che li hanno ospitati.

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