Nella seduta del Consiglio Regionale del 12 e 13 Gennaio 2022, i Consiglieri di Pour l’Autonomie, Marco Carrel e Augusto Rollandin, hanno iscritto all’ordine del giorno 2 interrogazioni e 1 interpellanza, relative ad argomenti di grande attualità e interesse per la nostra collettività.
Con la prima interrogazione si è voluto fare il punto sulla politica tariffaria di ingresso gratuito per gli under 25 anni ai siti aperti al pubblico di competenza del Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali della nostra Regione.
«L’iniziativa è partita come un progetto sperimentale ed è quindi con un certo stupore che si è appreso della sua estensione sino al 31 dicembre 2022, verbalizzata nella delibera di Giunta n.1710 del 20 dicembre 2021. Prima di varare un simile provvedimento ci saremmo aspettati perlomeno una chiara e particolareggiata analisi delle risultanze delle verifiche poste in essere sui risultati conseguiti e sull’effettivo riscontro di questo provvedimento tariffario, che per altro manca finanche nella delibera di proroga» ha commentato il Capogruppo Carrel «Ordunque, pur condividendo profondamente lo spirito e l’intento di avvicinare in modo crescente i giovani al nostro patrimonio regionale ricco di storia e di valori, resta il fatto che non avendo potuto che ipotizzare se effettivamente il risultato sia stato nei fatti conseguito, manteniamo vive tutte le nostre perplessità verso un piano tariffario che a nostro giudizio non valorizza i nostri beni culturali e non sottolinea il gigantesco sforzo fatto sia dalla Regione che dalla Soprintendenza per mantenere ed incrementare l’offerta culturale proposta dal nostro territorio» e ha concluso «Abbiamo quindi deciso, con questa interrogazione, di chiedere al Governo regionale precise e dettagliate informazioni in merito: al riscontro registrato in termini di incremento di afflusso ai siti culturali di tale fascia di età; a quali siano stati i risultati delle preannunciate campagne pubblicitarie e sui social network, mirate a promuovere l’interesse di questo specifico target di popolazione; e agli esiti che si attendono dalla prosecuzione di tale politica di gratuità».
La seconda interrogazione è relativa alla questione dei Covid Hotel, già più volte portata all’attenzione dell’aula consiliare dai nostri Consiglieri.
«Nella seduta Consiliare di inizio dicembre 2021, avevamo sollecitato il Governo regionale a prendere in considerazione il progetto di istituire un maggior numero di Covid Hotel, oltre a quello di Aosta, da dislocare su tutto il territorio e in particolare nei pressi delle località a maggior afflusso turistico, al fine di poter sempre e tempestivamente rispondere alle misure di isolamento dei turisti positivi, imposte dai provvedimenti nazionali» ha ricordato il nostro Capogruppo «Come spesso accade abbiamo ricevuto risposte rassicuranti che però ben presto sono entrate in evidente contrasto con quanto dichiarato dal Direttore Generale dell’USL, che sulle pagine de La Stampa del 28 dicembre denuncia la necessità – come per altro più volte da noi segnalato – di aprire nuove strutture in ragione della pressoché totale saturazione dei posti disponibili nel Covid Hotel del capoluogo regionale» e ha chiuso «Perplessi ma non certo stupiti dalla contraddittorietà del quadro complessivo, abbiamo valutato come indispensabile fare chiarezza una volta per tutte e quindi si è interrogato il Governo regionale per sapere quali siano state le soluzioni congeniate per rispondere alle necessità di isolamento dei casi Covid positivi tra i turisti; e quali siano stati i contatti presi dall’AUSL per prevedere dei Covid Hotel dall’1° al 20 dicembre 2021, e per aprirne di nuovi dopo il 20 dicembre 2021».
Con l’interpellanza, si è ritenuto di dar voce alla crisi del nostro comparto turistico invernale, tra i più duramente colpiti dai contraccolpi dell’emergenza pandemica.
«Se pure abbiamo registrato una sostanziale tenuta del nostro comparto turistico nel periodo delle feste, resta però ancora da affrontare il resto della stagione invernale, ancora lunga e densa di incertezze preoccupanti. Le aziende alberghiere hanno sostenuto dei costi importanti per aprire e tenere aperte le strutture ma mancano i turisti, soprattutto stranieri» ha dichiarato il Capogruppo, per poi proseguire «Considerato che la legge regionale n. 15/2021 prevede dei contributi per coprire le perdite per la stagione invernale 2020 e 2021 e la sospensione del pagamento della quota capitale dei mutui stipulati con Finaosta Spa sino al 31 ottobre 2022, abbiamo domandato se ci sia l’intenzione del Governo regionale di prorogare questo termine e contestualmente di elaborare un nuovo pacchetto di aiuti alle attività penalizzate dal calo delle presenze e dei fatturati. Abbiamo inoltre voluto sapere se siano stati previsti degli accordi o perlomeno degli incontri con il Governo di Roma al fine di esporre le gravi difficoltà a cui sono soggette le nostre attività di montagna fin dall’inizio della pandemia» e ha aggiunto «Il quadro della situazione delle festività fino ad oggi evidenzia come il turismo italiano abbia compensato la mancanza degli stranieri e come le molte disdette siano state bilanciate da nuove prenotazioni. Quel che però ci preoccupa è il prosieguo della stagione invernale che termina nel mese di aprile/maggio, e per questo abbiamo sollecitato la Giunta regionale ad iniziare a lavorare in prospettiva e con il dovuto anticipo, in modo anche da gettare le basi per le prossime stagioni che speriamo saranno caratterizzate da un rientro alla normalità» e ha terminato «Per quanto riguarda i mutui, apprendiamo con soddisfazione della proroga fino al 31 ottobre 2022 ma non possiamo far a meno di chiederci se Finaosta sia in grado di contrattare tutte le singole posizioni. E quindi abbiamo sottoposto all’attenzione del Consiglio l’idea di prevedere una proroga generale, che a nostro giudizio è l’unica strategia possibile per alleviare i costi in capo agli imprenditori, categoria che ad oggi è tra le più esposte alla crisi generatasi in seguito all’emergenza pandemica».
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