CONSIGLIO REGIONALE 20-21 NOVEMBRE 2024 – Gli argomenti trattati dall’Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali Marco Carrel

21 Novembre 2024

Nel Consiglio regionale tenutosi il 20 e 21 novembre 2024, l’Assessore Marco Carrel ha illustrato la versione aggiornata del Complemento regionale per lo sviluppo rurale del piano strategico della PAC 2023-2027 della Regione autonoma Valle d’Aosta, ed ha risposto a due interrogazioni riguardanti rispettivamente le anticipazioni previste dalla Politica Agricola Comune, e la specie volpe.

 

Piano strategico della PAC 2023-2027

L’Assessore Carrel ha aperto il suo intervento di illustrazione sintetica della versione aggiornata del Complemento regionale per lo sviluppo rurale del piano strategico della PAC 2023-2027 della Regione autonoma Valle d’Aosta, sottolineando che questo atto è la risultante delle interlocuzioni che l’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali ha posto in essere con tutti gli stakeholder, a partire dall’approvazione della proposta di questo documento avvenuta nell’ambito del Consiglio regionale del 22 e 23 marzo 2023. Dopo questa prima approvazione, si sono infatti tenuti diversi incontri con tutti gli agricoltori del territorio e con le Associazioni di categoria, da cui sono emerse alcune osservazioni, che sono state presentate alla III Commissione durante l’audizione del 19 dicembre 2023. Il documento è stato quindi trasmesso con notifica n.4 alla Commissione europea e ne ha ricevuto l’approvazione con decisione del 30 settembre 2024.

L’Assessore ha di seguito riferito che rispetto alle modifiche già discusse in III Commissione, il testo proposto oggi in Aula contiene alcune novità. In primo luogo, la riduzione dell’1% della quota FEASR stabilita in accordo con il Ministero e le altre Regioni quale contributo per la solidarietà alla Regione Emilia-Romagna, colpita in maniera insistente dagli eventi alluvionali del 2023. In secondo luogo, l’innalzamento dei premi sul biologico di 10 euro sui prati e di 5 euro sui pascoli al fine di ricomprendere all’interno dei costi anche le spese di certificazione, introdotto per venire incontro ad una specifica richiesta avanzata dai portatori di interesse e dalle Associazioni di categoria e per rispondere concretamente alle difficoltà da questi manifestate.

L’aggiornamento è stato approvato.

 

Interrogazione anticipazioni previste dalla PAC

All’interrogazione, articolata in tre quesiti, intesa ad acquisire informazioni in merito alle erogazioni dei pagamenti delle anticipazioni previste dalla Politica Agricola Comune, l’Assessore Carrel ha così replicato.

«Nel rispondere alla sua iniziativa, voglio in premessa ricordare brevemente l’iter che regola l’erogazione dei pagamenti delle anticipazioni previste dalla PAC. Relativamente alla campagna 2024, ricordo che si sta facendo riferimento a due programmazioni distinte, quella del PSR 2014-22 e quella del CSR 2023-27; e che, per entrambe, a partire dal 16 ottobre di quest’anno, gli Stati membri possono versare anticipi fino al 75% per i pagamenti diretti e fino all’85% per gli interventi di sviluppo rurale basati sulle superfici e sugli animali».

«Va altresì precisato che il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha demandato ad AGEA l’attivazione delle procedure necessarie utili a consentire il pagamento degli anticipi da parte degli Organismi pagatori. In merito ai pagamenti diretti, AGEA coordinamento, con propria circolare, ne ha definito i premi interessati da questo anticipo nonché la percentuale massima di anticipo erogabile e l’importo unitario dello stesso. Gli interventi che interessano maggiormente gli agricoltori valdostani sono: pagamento di base, sostegno ridistributivo, pagamento giovani agricoltori e eco-schema 1. In merito, invece, agli interventi di sviluppo rurale, in data 04 ottobre 2024 si è tenuta una riunione plenaria AGEA-Regioni finalizzata alla programmazione delle attività necessarie per il pagamento delle domande della campagna 2024».

«Venendo quindi al primo quesito, gli uffici competenti mi riferiscono che in merito ai pagamenti diretti, AGEA ha effettuato 1.178 liquidazioni per un totale di 2.222.430,25 euro, mentre relativamente agli interventi di sviluppo rurale, nessuna azienda ha, ad oggi, ottenuto il pagamento di anticipi. Rimanendo nell’ambito dello Sviluppo Rurale 23/27, la Regione Valle d’Aosta ha richiesto ad AGEA l’erogazione degli anticipi della SRA30 (benessere animale) e della SRB01 (indennità compensative), pagamenti annuali a rapida esecuzione che rivestono un ruolo prioritario. Su richiesta della Regione, Agea ha quindi predisposto la creazione dell’elenco di pagamento automatizzato dell’anticipo relativo all’intervento SRA30 che interessa 598 beneficiari e un importo erogabile di 1.166.171,37 euro».

«Riguardo al secondo e al terzo quesito, faccio presente che gli anticipi sono normalmente erogati da AGEA entro il termine del 30 novembre di ogni anno; a titolo d’esempio, gli anticipi della campagna 2023 dell’intervento SRA30 sono stati emessi in data 28 novembre 2023. Relativamente alle misure agroambientali del PSR 2014/22 (Misura 10) e ai pagamenti annuali del benessere animale (SRA30) e dell’indennità compensativa per le zone montane (SRB01) del CSR 2023-27, attualmente non si ravvisano problematiche tecniche tali da impedire l’erogazione degli anticipi entro il 30 novembre. Posso pertanto affermare che, considerata la consueta tempistica di erogazione degli anticipi, non si possa parlare ad oggi di un vero e proprio ritardo nella liquidazione di queste misure. Per quanto attiene agli interventi SRA08 (Agroambiente) e SRA29 (Agricoltura biologica) del CSR 23/27, attivati per la prima volta in Valle d’Aosta quest’anno (campagna 2024), sono stati argomento dell’ultimo incontro tecnico tra Agea e le Regioni avvenuto venerdì 15 novembre, durante il quale è emerso che l’implementazione dei nuovi algoritmi potrebbe richiedere una tempistica più lunga rispetto ad un’annualità ordinaria. La fornitura regionale definitiva, da parte di Area VdA, dei dati necessari all’erogazione di questi anticipi è avvenuta lunedì 18 novembre. AGEA ha rassicurato le Regioni sul fatto che all’intervento SRA29 (Agricoltura biologica), di particolare interesse per la nostra Regione, sarà data priorità di sviluppo».

 

Interrogazione specie volpe

All’interrogazione mirata ad ottenere informazioni circa il prelievo degli esemplari della specie volpe, l’Assessore Carrel ha così risposto.

«In data 29 ottobre 2024 l’Associazione Legambiente Valle d’Aosta ha inviato all’Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali, e per conoscenza, agli organi di informazione, una nota con cui si segnalava un eccesso venatorio relativo agli abbattimenti di volpi sul territorio regionale nel corso della stagione venatoria 2024/2025».

«La questione è emersa nel corso della riunione della Consulta faunistica regionale del 31 maggio 2024, ove venivano illustrate le novità in merito al Calendario venatorio per la stagione 2024/2025. In quella sede, il rappresentante degli Enti locali ha espresso preoccupazione riguardo all’aumento del numero di volpi che si avvicinano, in modo sempre più frequente, ai centri abitati, creando numerosi disagi e rischiando di diffondere malattie. A tal proposito, sottolineo che tra il 2023 e il 2024, le strutture competenti confermano 56 casi di cimurro su volpi e mustelidi nella nostra Regione. Pur non essendo pericolosa per l’uomo, il cimurro è una patologia che colpisce direttamente i carnivori selvatici e domestici e, in particolare, i cani in giovane età. Si manifesta con problemi al sistema nervoso (che rischiano di causare possibili paresi) oppure con complicazioni respiratorie. Si diffonde per contatto diretto, attraverso escrezioni urinarie e fecali o tramite il cibo contaminato. Le volpi sono inoltre una specie target anche per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria della rabbia».

«Tengo a ribadire che nella nostra Regione non è previsto un tetto di abbattimento per questa specie e che il Calendario venatorio non prevede nessuna nota di merito a riguardo. Il Comitato Regionale per la gestione venatoria ha tuttavia la facoltà di assegnare con regolamento interno delle note di merito per l’abbattimento di questo animale. La proposta di incentivare le misure di riduzione della popolazione delle volpi è stata quindi recepita in sede di riunione del Comitato, con Deliberazione n. 22/2024 dell’8 agosto 2024, il quale, nella sua autonomia ha deciso di assegnare un punteggio di merito, pari a 0,5 punti, per ogni volpe abbattuta e conferita ad uno dei centri di controllo presenti sul territorio regionale. In tale documento viene, inoltre, specificato che la volpe deve essere regolarmente registrata ed incarnierata».

«L’interessamento da parte mia e dei competenti uffici riguardo a questa tematica è concreto e costante, come già ribadito nella mia risposta del 4 novembre a Legambiente».

«A fronte delle criticità legate allo smaltimento delle carcasse, che mi sono state segnalate, così come pure sono state segnalate agli uffici del Dipartimento Risorse naturali, ho personalmente riferito al Comitato, il quale ha diramato, in data 18 ottobre, una nota informativa sulla corretta gestione dei capi di selvaggina abbattuta».

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