Durante il Consiglio regionale interamente dedicato alla legge di stabilità e al bilancio di previsione finanziario, per il triennio 2025-2027, che si è tenuto nelle giornate del 9, 10, 11 e 12 dicembre 2024, il Capogruppo Aldo Di Marco è intervenuto in discussione generale e poi in dichiarazione di voto, per esporre il punto di vista del Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie sui due disegni di legge presentati.
Intervento in discussione generale
«Riprendendo liberamente le parole che il Presidente della Regione ha espresso nella sua risposta a due iniziative ispettive presentate nel primo Consiglio regionale del mese novembre 2024, il Bilancio di previsione è l’atto politico per eccellenza su cui vengono testati la convergenza, la concordanza di intenti – e aggiungo io anche la tenuta – della maggioranza di Governo».
«Dico quindi subito, per spazzare via le illazioni di alcuni e le malcelate speranze di altri, che il Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie non si sottrarrà alle responsabilità che ci siamo assunti all’atto di prendere la decisione di entrare a far parte di questo Governo regionale. Decisione che, come ho sottolineato a più riprese, è stata motivata unicamente dalla volontà di dare il nostro attivo contributo alla risoluzione delle diverse problematiche che affliggono la Valle d’Aosta ed i valdostani; e non è mai stata da noi messa in discussione nonostante le difficoltà incontrate nel doverci confrontare con un programma di legislatura e dei dossier precedenti alla nostra entrata in maggioranza, e con un gruppo di Governo che talvolta non si è distinto per sinergia e collaborazione».
«Fin dalla sua nascita e nel percorso consiliare Pour l’Autonomie ha mantenuto una linea politica improntata sulla coerenza e sul dialogo; e in questi ultimi quasi due anni abbiamo operato altresì per garantire la continuità amministrativa, dando il nostro appoggio ed il nostro voto anche a testi normativi che seppure non rispecchiavano nell’interezza la nostra visione, erano in ogni caso perfettamente adeguati a rispondere alle necessità della nostra collettività».
«La nostra posizione rispetto alla legge di stabilità e al bilancio di previsione finanziario, entrambi per il triennio 2025-2027, non è e non potrebbe essere pertanto dissimile da quella già assunta in occasione della discussione del DEFR. Di tutte le disposizioni previste dai due testi normativi in discussione, alcune ci sentiamo di sottoscriverle nella loro totalità mentre per altre avremmo preferito una maggiore condivisione. Nel preparare questo intervento con il collega Carrel abbiamo quindi deciso di concentrarci sulle prime, quelle che dal nostro punto di vista costituiscono le disposizioni caratterizzanti ed identificative di questo bilancio; non soffermandoci tanto su dati e cifre, quanto sulle considerazioni che ci inducono a ritenerle tali».
«In primo luogo vogliamo mettere l’accento sul fatto che questo bilancio è incentrato dichiaratamente sui temi dell’attenzione alla comunità, dell’attenzione al territorio, della sostenibilità, dell’accessibilità; quattro temi a nostro giudizio essenziali per il benessere e lo sviluppo della nostra Regione e della nostra comunità. Ed al contempo riserva ampio spazio alle questioni afferenti alla montagna ed al vivere in montagna che vengono affrontate con investimenti mirati a tutelarla, in particolare dai cambiamenti climatici e dai rischi idrogeologici, fenomeni questi che ormai non sono più negabili, e che hanno un forte impatto sul nostro contesto montano; e a potenziarne l’attrattività sia in campo abitativo che turistico, attraverso progetti per infrastrutture e servizi. Entrambe queste tipologie di intervento sono da noi considerate come indispensabili in una Regione come la nostra, il cui patrimonio naturale di rara bellezza e di grande biodiversità, è allo stesso tempo il tratto identitario del nostro territorio ed una formidabile risorsa per la nostra collettività».
«Altrettanto rilevante per un Movimento come il nostro dalle salde radici autonomiste e che ha ben presenti le competenze primarie previste dal nostro Statuto Speciale, è che quasi il 49% degli importi stanziati con questo bilancio siano destinati: per oltre il 23% alla sanità, allo scopo di tutelare in maniera sempre più efficace la salute dei valdostani; per oltre il 13% all’istruzione, al fine di venire incontro al bisogno ed al diritto allo studio e alla formazione delle nostre giovani generazioni; e per oltre il 12% alle relazioni con le altre autonomie territoriali e locali, in ragione dell’importanza che rivestono nella gestione della nostra Regione. Le scelte operate in tali ambiti, crediamo dimostrino in maniera netta e precisa la volontà di questo Governo nonché dei Gruppi consiliari – compreso il nostro – che lo sostengono, di restare connessi e sintonizzati sulle esigenze primarie espresse dalla popolazione valdostana. Come per altro confermato da altre due tipologie di stanziamento riguardanti: il settore delle politiche sociali che svolge un ruolo centrale nella definizione e nell’attuazione di programmi strategici rivolti ai soggetti più fragili quali in particolare i minori, i disabili, gli invalidi civili, gli anziani, le donne vittime di violenza, e le persone in condizione di povertà per cui si prevede l’apertura di un centro servizi dedicato; il Piano triennale degli interventi di politica del lavoro 2024-2026 – approvato nello scorso mese di ottobre – che persegue importanti priorità ed obiettivi per il mondo del lavoro della nostra Regione, tra cui assicurare una maggiore qualità del lavoro sempre più etico, sostenibile e sicuro, e un’uguaglianza delle opportunità per tutti, rinforzare l’attrattività del territorio, e migliorare la capacità di risposta ai cambiamenti fin troppo rapidi che interessano anche il contesto lavorativo valdostano; e che al contempo tiene in giusta considerazione lo sviluppo della nostra economia e delle nostre imprese».
«Tra le voci di stanziamento in crescita rispetto all’anno precedente, non possiamo che valutare come opportuna la decisione di investire più risorse: nell’aumento dei contratti per gli stipendi dei dipendenti regionali – per avvicinarli, per quanto possibile, ai livelli contributivi nazionali – a cui vanno ad assommarsi gli stanziamenti per il rinnovo contrattuale; nell’ammodernamento e nella manutenzione delle infrastrutture stradali e sportive che svolgono un ruolo cruciale sia per il miglioramento della qualità della vita dei valdostani che per l’incremento della competitività del nostro territorio a livello turistico, e degli edifici scolastici sui quali è sempre più urgente fare un ragionamento di ampia prospettiva che tenga nel giusto conto prima di tutto la sicurezza, ma anche l’impatto del fenomeno della denatalità su cui il nostro Gruppo consiliare si è concentrato fin all’inizio di questa legislatura; e nella copertura delle spese del comparto del Soccorso Civile, e in particolare dei suoi tre pilastri – Protezione civile, Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco, ed elisoccorso – che sono essenziali per assicurare la sicurezza del nostro territorio e della nostra popolazione».
«Restando in argomento vogliamo esprimere la nostra soddisfazione nel veder finalmente attivato il servizio di volo notturno per le attività di emergenza e di elisoccorso. Personalmente ho da sempre sostenuto questo progetto riconoscendone la piena validità anche quando era fatto oggetto di un certo scetticismo generale; ed impegnandomi, sia prima che dopo la mia nomina a Consigliere, nell’evidenziare con forza come risultasse fondamentale per garantire attività di pronto intervento H24, e per ridurre i tempi del soccorso soprattutto nei casi di patologie tempo dipendenti, cioè quelle in cui la tempestività e rapidità di intervento vanno ad incidere notevolmente sulle possibilità di sopravvivenza della persona che ne è affetta. I dati di questi primi mesi di attivazione del servizio mi hanno dato ragione. Dal mese di febbraio 2024 ad oggi sono state eseguite circa 180 missioni notturne, dal mese di luglio anche come operazioni speciali, cioè con atterraggio dell’elicottero anche fuori campo e non solo in piazzola certificata, e consentendo l’uso del verricello come di giorno. Numeri che dimostrano come questo sia un servizio determinante per la sicurezza e la tutela della salute di valdostani e turisti, nonostante i costi non indifferenti».
«Per quanto attiene alla finanza locale, se da un lato siamo assolutamente concordi sulla crescita dello stanziamento per gli Enti locali; dall’altro pensiamo sia necessario continuare ad interrogarsi sull’opportunità di una modifica delle leggi regionali 48/1995 e 6/2014 e della creazione di un nuovo testo unico sugli enti locali che faccia chiarezza su tutte le normative attualmente in essere. In merito a quest’ultima tematica, su cui ci siamo spesso interrogati in quest’Aula durante questa legislatura, la nostra speranza è che si giunga infine ad una sua definizione, ponendo però la massima attenzione ed eseguendo i dovuti approfondimenti, onde evitare testi normativi non completi o errati».
«Relativamente ad Agricoltura e Risorse naturali, il lavoro svolto di concerto con l’Assessore Carrel ci ha permesso di individuare numerose voci di spesa per cui sono stati stanziati complessivamente più di 48 milioni di euro. Mi limiterò ad elencarne in sintesi solo le più significative. Per il settore Agricoltura, sono previsti stanziamenti per circa 21.633.00 euro, destinati tra l’altro: ai bandi promossi dall’Assessorato per gli investimenti a fondo perduto per il sostegno delle aziende agricole valdostane, e per l’acquisto di macchinari ed attrezzature – un percorso avviato in seguito all’approvazione della legge regionale 1/2024, che potrebbe richiedere anche risorse aggiuntive da discutere in corso d’anno – ; ai Consorzi di Miglioramento Fondiario per la manutenzione straordinaria di opere comprensoriali infrastrutturali e per le spese di gestione; al rinnovo dei contributi al pascolamento; agli aiuti all’estirpo di vigneti colpiti dalla flavescenza dorata; e al settore apistico sul quale l’attenzione resta sempre alta nonostante i piccoli numeri. Per quanto attiene invece alle Risorse naturali, sono previsti stanziamenti per circa 26.498.000 euro, destinati tra l’altro: alle spese per i cantieri dei lavori di manutenzione del territorio, sia svolti dagli operai forestali che affidati a ditte esterne; alla realizzazione di interventi di sistemazione idraulico-forestale in “somma urgenza”; agli interventi selvicolturali e sulla viabilità forestale regionale; e al rinnovo del Contratto Integrativo regionale di lavoro degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria. Riguardo al Corpo forestale della Valle d’Aosta – che svolge compiti fondamentali per la salvaguardia del nostro territorio – il gran numero di corsi e concorsi per agenti e Sovraintendenti attivati nel 2024, impone il finanziamento sia delle spese di formazione del personale, che delle spese di vestiario, equipaggiamento, armi, ecc».
«Tra gli altri ambiti oggetto di stanziamenti, che secondo la nostra opinione meritano una segnalazione, ci sono anche: la predisposizione del Piano strategico per la cultura, finalizzato a salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale ed artistico della Valle d’Aosta; le attività inerenti alla sostenibilità ambientale, alla strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, e alla Roadmap per una Valle d’Aosta Fossil Fuel Free al 2040 che devono necessariamente andare ad integrarsi in modo armonico ed equilibrato con le prospettive e le possibilità di sviluppo e di produttività del nostro territorio, nonché il finanziamento per le attività della Fondazione Montagna Sicura, e per il funzionamento del Parco del Mont Avic, ampliato di recente; le misure per promuovere la mobilità sostenibile, con diversi contributi in favore di coloro che scelgono veicoli elettrici ed a basso impatto ambientale e con facilitazioni rivolte ad un maggior utilizzo dei mezzi pubblici; gli incentivi all’organizzazione di manifestazioni sportive di carattere nazionale ed internazionale, nonché di rassegne culturali e cinematografiche, i sostegni per gli Esport de Nohtra Téra che sono espressione di una tradizione valdostana fortemente radicata, e per le Pro Loco che svolgono una funzione importantissima nell’esaltare le bellezze naturali, culturali e storiche del nostro territorio, nel favorire la coesione sociale, e nell’incentivare il settore turistico; e le iniziative di promozione turistica mirate a diffondere l’immagine della Valle d’Aosta, a pubblicizzare l’offerta sempre più variegata, e ad incrementare i flussi di turisti e di visitatori durante l’intero anno. Tutti ambiti su cui non mi soffermo per ragioni di brevità, ma che certamente meriterebbero ciascuno una trattazione a parte, data la rilevanza che assumono per la nostra Regione e le sue prospettive di crescita futura».
«In conclusione, nel suo insieme riteniamo che questo bilancio di previsione sia appropriato per rispondere alle complessità ed alle sfide con cui i valdostani dovranno confrontarsi nei prossimi anni, e per questo lo sosterremo con il nostro voto. Un voto che testimonia una volta di più come il nostro Movimento si sia sempre mosso, in questi quasi due anni dalla nostra entrata in maggioranza, all’insegna della totale trasparenza, di una ineccepibile correttezza e di una piena concordanza tra pensieri ed azioni».
«A chi in questi ultimi mesi ha avanzato dubbi circa la nostra posizione, parlando di “curioso amico-nemico in casa”, di “piedi in due scarpe” e di “accordo attorno a patate e salsicce in una cantina”, vogliamo replicare nell’ordine. Che parole come amico e nemico hanno per noi un significato ben preciso che pare però essere ignorato dal mondo della politica valdostana, per cui invece sono concetti assai volubili che vengono di fatto usati, come stiamo nostro malgrado imparando, senza un vero criterio, unicamente sulla spinta della convenienza del momento. Che arditi esercizi di contorsionismo quali piedi in due o anche tre scarpe non fanno certamente parte del nostro DNA, e non vanno pertanto mai confusi ad arte con l’apertura all’ascolto e al dialogo che abbiamo sempre dimostrato, e che continuiamo a dimostrare, attivamente verso le proposte e le ipotesi provenienti da diverse forze politiche valdostane, a cui ci siamo sempre approcciati con la massima disponibilità senza mai opporvi un rifiuto a priori. E in ultimo che non siamo abituati a manovre sotterrane, accordi sottobanco e riunioni cospirative, indegne del nostro concetto di politica come servizio reso alla comunità, ma invece abbiamo sempre operato alla luce del sole e dandone comunicazione anche agli organi di stampa».
«E se non vi sono bastate le nostre dichiarazioni, crediamo che i fatti di oggi dimostrino ampiamente e con assoluta chiarezza, la coerenza e la linearità del nostro agire, ponendo fine, una volta per tutte, alle congetture prive di fondamento ed alle insinuazioni malevole di chi farebbe meglio a guardare in casa propria prima di tirare conclusioni affrettate su quella degli altri».
Intervento in dichiarazione di voto
«Abbiamo ascoltato con grande attenzione ed interesse gli interventi dei nostri colleghi durante la discussione generale e al di là delle parole espresse dai banchi dell’opposizione, che, come ci aspettavamo, non sono state certamente di approvazione verso questo bilancio ma in cui abbiamo letto anche chiari intenti propositivi, la vera novità inattesa sono state le dichiarazioni critiche verso il modus operandi di questo Governo, che sono arrivate da appartenenti alla maggioranza, e che si allineano sostanzialmente con quanto il nostro Gruppo ha evidenziato a più riprese in varie riunioni e anche in quest’Aula».
«Noi di Pour l’Autonomie siamo entrati per ultimi in questa maggioranza, e ci siamo arrivati come coloro che nel 2020 erano stati esclusi a priori da qualsivoglia ipotesi di collaborazione di Governo. Ciò nonostante, abbiamo sempre portato avanti le nostre istanze con serietà e concretezza. Nel 2023 siamo stati chiamati a far parte di questo Governo solo perché diventati improvvisamente ed evidentemente utili a superare le diverse divergenze interne – testimoniate se non ricordiamo male anche da lettere aperte ai giornali – sfociate nell’ennesima crisi politica valdostana. Premessa questa che non era certamente delle migliori ma che abbiamo voluto mettere in secondo piano, anteponendogli la nostra volontà di dare il nostro contributo per superare la crisi politica, e di dare soluzioni alle problematiche riguardanti la nostra Regione e la nostra collettività».
«In questi quasi due anni dal nostro ingresso in maggioranza, ci siamo sentiti spesso l’unica voce fuori dal coro, gli unici a criticare l’atteggiamento ben poco disponibile al confronto ed alla condivisione. Le parole, per quanto tardive, espresse da altri colleghi di maggioranza nella giornata del 10 dicembre, confermano la correttezza delle nostre impressioni e delle nostre valutazioni».
«La nostra speranza è che dette affermazioni, unite alle nostre, possano tradursi sin da oggi in un cambio netto di approccio e di metodo all’interno di questa maggioranza di Governo, e non nelle solite diatribe interne alle relative forze politiche, che causano solamente ritardi e vanno nella direzione opposta rispetto a quella intrapresa da Pour l’Autonomie, finalizzata a riportare i valdostani ad essere partecipi ed attivi nelle scelte politiche della nostra Regione».
«Venendo ai due disegni di legge sul bilancio, ho già ampiamente spiegato i motivi che ci inducono a votarli, e sono motivi che attengono al senso di responsabilità e di coerenza che hanno da sempre guidato l’agire del nostro Movimento. Responsabilità verso la comunità valdostana. E coerenza con la nostra linea politica da sempre improntata sul dialogo, la collaborazione e la trasparenza, e che si riconferma tale in barba ai maldestri tentativi di avanzare dubbi circa la nostra correttezza, forse per nascondere sempre più importanti difficoltà interne ad altri schieramenti politici, su cui non ci interessa addentrarci. Oggi ci interessa votare il bilancio, e da domani confidiamo di poter tornare a lavorare tutti al meglio con chiarezza, responsabilità e condivisione, per fare in modo di tradurre quelli che oggi ci appaiono solo come numeri, in azioni concrete rivolte al benessere di tutti i valdostani».
«In conclusione vogliamo ribadire la nostra intenzione di continuare a fare politica per costruire una nuova Valle d’Aosta, dialogando con tutti da pari a pari, e all’insegna del reciproco rispetto. Per quanto riguarda la proposta di collaborazione anche futura, che ci è stata sottoposta di recente, ci sentiamo di affermare che non siamo orientati ad accordi meramente elettorali, bensì restiamo aperti ad ipotesi di convergenza qualora si verifichi un vero cambio di passo che dimostri una effettiva apertura nei nostri confronti e un concreto interesse a continuare un percorso insieme, ma stavolta caratterizzato da quella reale e piena condivisione che riteniamo indispensabile per lavorare uniti e coesi per il futuro della Valle d’Aosta».
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