Nel primo Consiglio regionale del 2026, il Consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel, iscritto al Gruppo Autonomisti di Centro, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sull’evento Carnavals de Montagne, due interrogazioni riguardanti rispettivamente l’Ospedale Parini e le Olimpiadi invernali di Milano Cortina, e un’interpellanza relativa ai rapporti con le Regioni confinanti.
Interrogazione a risposta immediata sull’evento Carnavals de Montagne
«Appreso della decisione del Comune di Aosta di non finanziare l’edizione 2026 dell’evento Carnavals de Montagne» ha dichiarato il Consigliere Carrel «ho presentato questa iniziativa per sapere se tale scelta sia stata preceduta da un confronto con l’Amministrazione regionale, volto a valutare la possibilità di un sostegno economico da parte dell’Assessorato competente».
«La manifestazione Carnavals de Montagne, che vede sfilare nelle vie del Capoluogo le rappresentanze dei carnevali delle vallate, è senza dubbio un appuntamento di grande importanza per tutti i valdostani, perché celebra e preserva la storia, le tradizioni e l’identità culturale della nostra comunità, mantenendole vive nel tempo e tramandandole alle giovani generazioni. Al contempo, l’evento riveste certamente un ruolo nel rilancio dell’immagine e nel potenziamento dell’attrattività della città, valorizzandone la vocazione turistica e richiamando numerosi visitatori da altre Regioni e dall’estero».
«Per queste fondate ragioni, non posso che esprimere la mia forte perplessità riguardo alla decisione presa, alle motivazioni addotte – che, secondo l’Assessore, sono di natura economica e organizzativa, nonché legate alla densità degli eventi in calendario – e al mancato intervento di questo Governo su una questione che, a mio parere, richiedeva maggiore attenzione. Prima del periodo natalizio, venuto a conoscenza durante un’occasione pubblica della volontà della Giunta di Aosta di non replicare quest’anno il Carnavals de Montagne, mi sono interfacciato con il Consigliere comunale di Pour l’Autonomie e poi direttamente con il Sindaco, ricevendo da quest’ultimo rassicurazioni circa l’avvio di iniziative congiunte con l’Amministrazione regionale, finalizzate a trovare una soluzione tempestiva al problema. Dispiace constatare che, all’atto pratico, così non sia stato. I fatti e la risposta dell’Assessore confermano infatti che poco è stato concretamente realizzato in tal senso e che, nonostante sia stata riconosciuta la rilevanza della manifestazione, ci si è limitati a prendere atto della scelta compiuta, rimandando agli anni futuri la collaborazione e la definizione di regole chiare e condivise sulla materia».
«Come rappresentante di un Movimento fortemente legato alle radici e alle tradizioni della nostra terra ritengo fondamentale sostenere e rinnovare tutte le manifestazioni che ne esaltano l’identità culturale, e contribuiscono a difenderne il valore inestimabile. Il Carnavals de Montagne è sicuramente una di queste e delude dover rilevare come le Amministrazioni comunale e regionale non abbiano fatto quanto necessario e possibile per garantirne la continuità e lo svolgimento».
Interrogazione sull’Ospedale Parini
«A più riprese nella passata legislatura» ha spiegato il Consigliere Carrel «il Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie ha espresso la sua posizione favorevole in merito al progetto del nuovo Ospedale Parini di Aosta, evidenziando l’importanza dell’opera per garantire ai valdostani servizi sanitari migliori, più accessibili e adeguati alle loro esigenze. Ad oggi la mia opinione non è cambiata, come non è cambiata la preoccupazione per il dilatarsi dei tempi di attuazione dei lavori, che rischiano di rimandare ulteriormente l’accesso alle rinnovate strutture da parte della popolazione».
«Con questa interrogazione ho quindi chiesto di sapere se vi fossero dei ritardi nella realizzazione del Corpo G3 delle centrali tecnologiche, e, in caso di risposta affermativa, quali ne fossero le motivazioni».
«A fronte della risposta dell’Assessore competente, che ha indirettamente confermato lo slittamento delle scadenze previste senza specificarne l’entità, ho tenuto a precisare che, da informazioni in mio possesso, le tempistiche si sono allungate di almeno sei mesi, e a esprimere l’auspicio che non si dilatino ulteriormente. Quanto alle motivazioni alla base dei rallentamenti, contrariamente a quanto sostenuto dall’Assessore che ne ha indicata una sola, ho sottolineato come siano in realtà diverse, tra cui il cambiamento della tipologia dei pali, inizialmente unica e oggi articolata in tre varianti».
«Nella mia replica ho voluto inoltre rimarcare come, a mio avviso, sia compito essenziale dell’Assessore interfacciarsi costantemente con la Société Infrastructures Valdôtaines (SIV) responsabile della gestione del progetto, con l’Azienda USL che ospita il cantiere, e con le ditte incaricate dei lavori. È mia convinzione, infatti, che solo attraverso un continuo confronto e coordinamento – ad oggi purtroppo non pienamente realizzato – sia possibile superare le criticità che generano ritardi, garantendo il regolare completamento dell’intero progetto».
«Ho infine concluso il mio intervento, ribadendo la mia intenzione di continuare a monitorarne i progressi, con particolare attenzione al rispetto dei tempi, per assicurarmi che quest’opera non resti solo un titolo sui giornali, ma si concretizzi nei termini del cronoprogramma previsto, a beneficio di tutti i valdostani».
Interrogazione sulle Olimpiadi invernali di Milano Cortina
«Con questa seconda interrogazione» ha commentato il Consigliere Carrel «mi sono concentrato sulle Olimpiadi invernali 2026 di Milano Cortina e sul ruolo strategico che manifestazioni di questa portata internazionale rivestono nel rafforzare l’immagine della Valle d’Aosta. In quest’ottica ho chiesto di sapere se la Regione intendesse partecipare ad alcuni degli eventi collaterali ad esse connessi, e se fosse prevista l’organizzazione di attività locali e la realizzazione di progetti con le associazioni sportive e/o le scuole».
«Le parole dell’Assessore competente non hanno dissipato interamente i miei dubbi. Se da un lato considero positivamente tutte le iniziative attuate nell’ambito del passaggio della fiamma olimpica, così come quelle future che ci sono state illustrate nella risposta, dall’altro valuto che si possa e si debba fare di più. Le Olimpiadi invernali costituiscono una vetrina di eccezionale rilevanza per le stazioni sciistiche dell’arco alpino e un’opportunità imperdibile per promuovere la nostra offerta e valorizzare le caratteristiche distintive del nostro territorio montano. Per sfruttare appieno questa occasione, ritengo però fondamentale prevedere ulteriori azioni concrete come quelle proposte nei miei quesiti – ma potrei enumerarne diverse altre – e strutturare interlocuzioni efficaci in primo luogo con gli aeroporti e con le Regioni Veneto e Lombardia, così da creare le giuste condizioni per potenziare l’immagine e l’attrattività della Valle d’Aosta. Solo con un impegno che sia totale e costante potremo essere all’altezza dei nostri fantastici atleti, che con le loro straordinarie doti e i loro grandi successi contribuiscono a proiettare l’immagine di una Regione vincente, profondamente legata agli sport, in particolare a quelli invernali».
«Infine, restando in tema di promozione, ho accennato al piano marketing che, secondo le promesse dell’Assessore, sarà discusso in Consiglio nella primavera di quest’anno, per esprimere la mia speranza che, in quella sede, si possa avviare una riflessione più approfondita e costruttiva sull’importanza dello sport come motore di attrazione turistica e come strumento di valorizzazione dell’eccellenza regionale».
Interpellanza sui rapporti con le Regioni confinanti
«Con questa interpellanza» ha affermato il Consigliere Carrel «ho chiesto di conoscere quale futuro immagina il Governo regionale per i rapporti con i territori confinanti: la realtà nazionale del Piemonte e quelle transfrontaliere del Canton du Valais, della Haute-Savoie e della Savoie».
«L’iniziativa prende avvio dall’incontro che si è tenuto il 23 dicembre dello scorso anno con il Presidente della Regione Piemonte, durante il quale si è trattato di temi importanti — quali la viabilità, la bretella Santhià-Ivrea, la frana di località Chiappetti, il trasporto ferroviario e il Parco Nazionale del Gran Paradiso — e si è deciso di istituire un tavolo permanente di confronto, volto a garantire un’analisi continua e una gestione condivisa delle problematiche comuni. Una decisione, quest’ultima, che non posso che giudicare positivamente, anche se resta ancora da capire con quale frequenza si riunirà, quali temi saranno trattati e in che modo si intenda procedere concretamente. In attesa di prossimi aggiornamenti in Consiglio da parte del Presidente della Regione, tengo a sottolineare come dal mio punto di vista sia proprio questa la direzione da intraprendere: creare solide relazioni attraverso l’impegno delle due Istituzioni nella loro interezza, affinché il confronto sia un atto tra Regioni e non già una semplice intesa tra due forze politiche».
«Quanto alle relazioni con il Canton Vallese e i Dipartimenti dell’Alta Savoia e della Savoia, ritengo indispensabile rafforzare i legami esistenti promuovendo interlocuzioni ufficiali più strette e costanti, e strutturando eventualmente analoghi tavoli permanenti. Solo con un coordinamento stabile e duraturo potremo infatti affrontare le sfide comuni con una visione d’insieme condivisa, trasformando le potenzialità della cooperazione transfrontaliera in risposte capaci di soddisfare le reali esigenze e promuovere lo sviluppo della nostra comunità».
«Se davvero le intenzioni di questo Governo sono quelle confermate oggi dalla risposta del Presidente della Giunta, mi sento di esprimere su di esse una valutazione pienamente positiva, in quanto perfettamente in linea con l’importanza che il Movimento da me rappresentato attribuisce all’obiettivo di trasformare il dialogo istituzionale con i nostri vicini in una risorsa strategica e di costruire un’area di cooperazione sempre più integrata e competitiva. Aspettando di veder concretizzate le parole in fatti, continuerò a monitorare l’evolversi dei diversi percorsi delineati, pronto a tornare sulla questione con nuove iniziative mirate a garantire la massima condivisione e l’effettivo raggiungimento dei risultati attesi».
0 commenti