ANNO 2022 – RAPPORTO ANNUALE GRUPPO CONSILIARE POUR L’AUTONOMIE

31 Dicembre 2022

Il 2022 è stato un anno particolarmente complesso per la Valle d’Aosta. La crisi energetica, l’emergenza siccità ed il perdurare, sebbene più mitigata, della pandemia da Covid-19 hanno esposto la nostra comunità a pesanti ripercussioni che sono andate a sommarsi ad annose problematiche ancora irrisolte. Come Gruppo consiliare abbiamo affrontato questa congiuntura sfavorevole facendoci portatori delle istanze, preoccupazioni, ed incertezze dei valdostani, incalzando il Governo su un ampio spettro di tematiche basilari per il presente e il futuro della nostra Regione, e suggerendo linee ed interventi politici da attuare per risolvere le questioni da noi evidenziate in Aula come nelle Commissioni consiliari.
Coerenti all’ideale autonomista ci siamo fortemente impegnati per far sì che la nostra piccola Regione autonoma trans-frontaliera vedesse rafforzate e difese le sue tradizioni, la sua cultura e le sue prerogative, indissolubilmente connesse al nostro territorio montano dalle impareggiabili bellezze naturali e paesaggistiche.

Entrando nel dettaglio del gran numero di attività di controllo e di indirizzo presentate durante quest’anno di legislatura, dobbiamo sottolineare come accanto ad argomenti da noi da sempre ritenuti fondamenti della nostra azione – Concessioni Idroelettriche, Caro-energie, Tunnel e viabilità – ne abbiamo affrontati numerosi altri di assoluta centralità per la nostra collettività.

In considerazione dell’importanza cruciale che le acque regionali rivestono per la prosperità, lo sviluppo e la salvaguardia della nostra Regione, abbiamo più volte sollecitato il Governo ad agire con concretezza e rapidità al fine di veder finalmente approvata la norma di attuazione delle Concessioni idroelettriche, predisposta dalla Commissione Paritetica. Dovendoci confrontare con ritardi, sottovalutazioni, pareri ministeriali mancanti e rosee prospettive non sostenute da dati di fatto, ci siamo visti costretti a ribadire più volte la necessità di affrettarsi per recuperare i ritardi accumulati ed a sottolineare l’esigenza indifferibile di conseguire nel più breve tempo possibile il risultato di prorogare dette concessioni alla CVA, per evitare un grave danno per la nostra partecipata, i suoi lavoratori e tutti i valdostani.

Per mitigare gli effetti della crisi energetica che minacciano di colpire duramente la nostra Regione alpina caratterizzata da inverni con temperature molto rigide, abbiamo spronato la Giunta regionale ad elaborare progetti mirati all’indipendenza energetica che puntassero soprattutto sulle acque, essenziale forma di energia rinnovabile, ed al contempo ad incrementare gli aiuti per le famiglie e le aziende valdostane in evidente difficoltà nel doversi confrontare con il rincaro delle bollette e l’aumento del costo di beni e servizi.

Grande rilievo abbiamo anche riservato al tema della viabilità regionale, allarmati dalla prospettiva di ritrovarci isolati dai circuiti nazionali ed internazionali e dal veder tramontare il nostro ruolo di carrefour d’Europe, entrambi eventi che comporterebbero gravi limitazioni alle potenzialità economiche della nostra Regione.
Di volta in volta siamo intervenuti per sollecitare: la costruzione di una canna di raddoppio del Tunnel del Monte Bianco atta ad evitare le chiusure durante i lavori di manutenzione e la definizione di un miglior coordinamento tra tutti gli operatori coinvolti in questo annoso problema regionale; l’introduzione di misure per calmierare le tariffe della tratta autostradale regionale che penalizzano turismo e commercio; e l’elaborazione di soluzioni alle criticità della nostra ferrovia.
Altresì siamo intervenuti per chiedere conto dei lavori per il completamento della variante di Etroubles e Saint-Oyen lungo la strada statale 27 del Gran San Bernardo – iniziata ormai nel lontano 2011 – indispensabile per evitare i passaggi pericolosi all’interno dei centri abitati dei due paesi e per garantire la sicurezza del transito soprattutto dei mezzi pesanti; e per conoscere il futuro della linea ferroviaria Aosta-Pre Saint Didier, di cui allo stato attuale non è neppure dato di sapere se si intenda proseguire nella direzione della riattivazione o se si abbia avuto un ripensamento, come da noi fortemente auspicato.

Estrema attenzione abbiamo anche dedicato a tutti i comparti economici regionali, ed in particolare al settore agricolo e zootecnico, eccellenza del nostro territorio, quest’anno duramente colpito dalla siccità che è andata ad aggiungersi alle preesistenti difficoltà legate alla conformazione del territorio; ed al settore turistico la cui attrattività va a nostro giudizio ulteriormente incentivata con una più vasta gamma di offerte, proposte ed iniziative, sostenute da campagne pubblicitarie di respiro nazionale ed estero.

A più riprese abbiamo inoltre riaffermato l’urgenza di provvedimenti atti a rendere più efficiente la macchina amministrativa regionale che ad oggi in vari settori, e nonostante la buona volontà dei dipendenti, manifesta carenze e disservizi di una certa entità sempre più difficili da sanare, e ci siamo concentrati sulle esigenze dei cittadini più fragili presentando iniziative riguardanti la povertà nella nostra Regione, le criticità delle comunità assistenziali, gli interventi per un turismo più accessibile ad ipo e non vedenti, e l’opportunità di stanziare un contributo per l’acquisto delle parrucche da parte dei malati oncologici.

Numerose inoltre le attività ispettive con cui abbiamo sottolineato: le criticità nel comparto Scuola e Università, nella gestione della Carta Docenti, nell’applicazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e del Programma di Sviluppo Rurale, e nell’iter dell’ampliamento dell’Ospedale Parini; la carenza ormai cronica di personale in ambito sanitario e ospedaliero nonché nei Corpi regionali dei Vigili del Fuoco e dei Forestali; e le apprensioni relative al futuro della Cogne Acciai Speciali passata ad una nuova proprietà taiwanese, alla persistenza della Frana di Quincinetto che ormai da anni costituisce un pericolo incombente per i paesi limitrofi e il traffico autostradale, ed ai ripetuti episodi di predazione da parte di esemplari della specie canis lupus.
Con diverse iniziative abbiamo voluto inoltre approfondire le prospettive: del servizio di Elisoccorso notturno che sebbene pianificato da tempo, al momento non è ancora passato alla fase esecutiva; delle Società regionali degli impianti a fune per cui è allo studio un progetto circa la loro possibile fusione; e del Piano Rifiuti che, approvato il 27 aprile 2022, ha già sollevato le perplessità delle imprese per gli oneri suppletivi a loro carico che comporta.

In ciascuna delle nostre interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno e question time, abbiamo portato la nostra visione di autonomia e il nostro significato dell’essere autonomisti, improntando la nostra azione consiliare sull’individuazione dei problemi e delle strategie per risolverli, piuttosto che sulla sterile logica di contrapposizione tra opposti schieramenti. Il complesso del lavoro svolto, dei problemi sollevati, delle risposte ricevute e del riscontro ottenuto, ci motivano ad intraprendere il nuovo anno di legislatura rinnovando la nostra determinazione a rappresentare con dedizione tutta la collettività valdostana, e restando concentrati sul nostro obiettivo di mantenere sempre desta l’attenzione del Consiglio sui temi cardine da cui dipende il benessere, il rafforzamento e la crescita della nostra Regione.

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