Il 2022 è stato un anno di affermazione per il nostro Movimento, che ha saputo imporre la propria voce e le proprie idee in un periodo storicamente non facile per la Valle d’Aosta. Fedeli all’ideale autonomista abbiamo affrontato le sfide di un contesto socio-economico complesso ed articolato riuscendo a veder riconosciuto il peso ed il valore del nostro ruolo politico, ed ampliando il nostro consenso tra coloro che si sono riconosciuti nel nostro progetto centrato sulla difesa dell’identità, dei valori e delle peculiarità della nostra Regione.
Le parole chiave che hanno contraddistinto il nostro agire politico sono state: coerenza, impegno e dialogo.
In primo luogo la coerenza, che abbiamo dimostrato nel non discostarci mai dai nostri principi ispiratori e nel farci guidare da essi per promuovere una politica sempre propositiva e mai pretestuosa che ponesse in primo piano il benessere della comunità valdostana in ogni sua forma e declinazione, e sapesse mantenere una visione complessiva e lungimirante in merito alle grandi come alle piccole tematiche di interesse regionale.
In secondo luogo l’impegno, che abbiamo profuso nell’essere vicini e sempre connessi con le istanze provenienti dalle diverse realtà locali, e nel farci portatori di esse sia come Movimento che come Gruppo consiliare. Da sempre convinti che la politica sia un servizio reso alla collettività, è da questa che abbiamo tratto la forza e la motivazione per dispiegare al meglio le nostre energie verso finalità identificate come attuabili e concrete.
In terzo luogo il dialogo che abbiamo promosso sempre e comunque, facendone un fondamento della nostra linea politica e declinandolo nella più vasta accezione del termine, sia all’interno del nostro Movimento che verso l’esterno. I nostri interlocutori sono stati sia la società civile, da cui abbiamo tratto interessanti spunti di riflessione, che il variegato mondo della politica regionale con cui ci siamo confrontati su questioni e visioni, senza mai scadere in sterili polemiche o querelle prive di costrutto.
Tre i momenti particolarmente salienti che ci hanno visti protagonisti durante quest’anno a dir poco travagliato: le consultazioni per il sempre e solo ventilato ampliamento della maggioranza consiliare, il dibattito in merito al Referendum sulla Giustizia e la campagna per le elezioni politiche nazionali.
Rispetto alle prime, ci siamo da sempre posti con un atteggiamento di ascolto aperto ed attento ma altresì di estrema fermezza riguardo ai contenuti di un possibile accordo. Negli incontri con le forze di Governo, che si sono tenuti a più riprese durante quest’anno, abbiamo ribadito la nostra disponibilità a trovare una convergenza di programma circa gli argomenti su cui si è particolarmente concentrata la nostra attenzione durante questa legislatura ma altresì la nostra determinazione a capire come si intendano affrontare e risolvere alcuni altri grandi problemi che affliggono la nostra Regione, manifestando con estrema chiarezza come la nostra unica priorità sia il discutere della sostanza delle cose da fare e non certo delle poltrone da occupare.
Relativamente al Referendum sulla Giustizia tenutosi il 12 giugno 2022, siamo stati l’unica forza autonomista regionale ad aderire al Comitato del SI promosso da Lega e Partito Radicale, condividendone la validità e le finalità. Il nostro apporto e la nostra partecipazione si sono concretizzate sia nel prendere parte attiva alla fase di raccolta firme che durante la campagna referendaria, in cui abbiamo perorato le ragioni e gli intenti che ci motivavano a tale scelta, ed invitato i nostri iscritti e simpatizzanti ad esprimere voto favorevole.
Per quanto attiene alle elezioni politiche 2022, escluso un accordo con il Centrodestra Unito e dopo aver preso parte a diverse interlocuzioni con le forze autonomiste-progressiste registrando come, nonostante le nostre insistenze, non vi fosse modo di discutere concretamente su un programma e su una possibile rosa di nomi, siamo giunti alla decisione – assunta all’unanimità con i nostri iscritti riuniti in Assemblea straordinaria – di presentare Augusto Rollandin come nostro candidato al Senato della Repubblica. La scelta è stata compiuta in base alla convinzione che solo una figura di decennale esperienza politica e consolidata visione autonomista potesse adeguatamente rappresentare la nostra Regione, portando avanti un programma che si poneva come obiettivi il rilancio dell’autonomia, la valorizzazione del territorio e delle attività economiche, e il sostegno allo sviluppo regionale. La nostra campagna elettorale, breve ma serrata, è stata caratterizzata da numerosi incontri organizzati in tutte le vallate, durante i quali oltre a presentare la nostra proposta, ci siamo resi disponibili all’ascolto ed alla comprensione dei bisogni, delle richieste e delle criticità locali che ci sono state sottoposte. Nonostante le insinuazioni di cui siamo stati oggetto nell’intero periodo – continuate poi anche nel post-elezioni – non abbiamo ceduto alla tentazione di rispondere alle provocazioni senza fondamento, preferendo invece mantenere alto il livello della competizione elettorale restando concentrati sul programma e le sue prospettive. Fin dall’inizio ben consapevoli di doverci misurare con coalizioni di indiscusso peso, il risultato delle urne è stato per noi motivo di profonda soddisfazione per l’evidenza di un numero di voti quasi raddoppiato rispetto alle elezioni regionali 2020, che ci ha gratificato per il lavoro svolto e ci ha motivato a perseverare nella nostra linea politica e nella nostra volontà a crescere ancora, radicandoci sempre più in profondità nel contesto regionale.
Pieno ed assoluto appoggio abbiamo riservato come Movimento alle attività del nostro Gruppo consiliare che si è distinto per il gran numero di iniziative presentate su temi di estrema rilevanza per la nostra Regione. Dimostrando una tenacia ed una costanza non comuni, i nostri due Consiglieri hanno incalzato il Governo sottolineando criticità, denunciando problematiche, proponendo strategie e sollecitando azioni concrete, rapide e decise per difendere gli interessi e promuovere la prosperità di tutti i valdostani. L’atteggiamento della Giunta, talvolta di sottovalutazione delle nostre proposte e talaltra di rifiuto preconcetto, non ha intaccato il nostro proposito di cercare sempre e comunque occasioni fattive di scambio con tutte le forze politiche regionali, nel convincimento che solo con la collaborazione si possa conseguire lo scopo di ricomporre le difficoltà che ancora persistono e garantire alla nostra comunità quell’aiuto necessario ed indispensabile in tempi così difficili.
In un momento storico in cui la politica appare nel comune sentire sempre più lontana dalla realtà quotidiana dei cittadini se non addirittura scollegata da essa, il nostro Movimento si prefigge di continuare a perseguire l’ideale di farne cosa viva e vibrante, vicina alle necessità della popolazione valdostana, e pragmatica nel fornire le risposte alle preoccupazioni che la affliggono. Nell’intento di realizzare questo ambizioso traguardo e diventare in tal modo un punto di riferimento stabile e affidabile sia per i nostri elettori che per tutta la collettività, prevediamo di impegnarci ad incentivare le fondamentali occasioni di incontro e condivisione sul territorio, ed a promuovere un contatto diretto tra il Movimento e le singole realtà, in modo che in esso si sentano incluse ed accolte. Nel futuro che immaginiamo c’è un 2023 in cui Pour l’Autonomie possa finalmente esprimere tutte le sue potenzialità grazie al supporto dei suoi tesserati in costante crescita, e partecipare sempre più attivamente al rilancio della nostra piccola Regione dalle grandi possibilità che meritano di essere sviluppate e potenziate nella loro interezza.
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