Nell’ambito del Consiglio regionale tenutosi nelle giornate del 5, 6 e 7 novembre 2024, il Capogruppo di Pour l’Autonomie Aldo Di Marco è intervenuto nella discussione generale sul disegno di legge 155 “Modificazioni alla legge regionale 17 marzo 1992, n. 8 (Interventi regionali a favore di una Fondazione per la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio musicale tradizionale e per lo sviluppo e la diffusione della cultura musicale in Valle d’Aosta)”.
«Il disegno di legge n. 155, che oggi discutiamo, va a ridefinire le modalità di finanziamento della Fondazione Maria Ida Viglino per la cultura musicale».
«Prima di entrare nel dettaglio di questa proposta normativa voglio premettere che, come Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie, Movimento che da sempre sostiene l’importanza di salvaguardare le tradizioni valdostane e di incentivare la cultura artistica e in particolare musicale nella nostra Regione, non possiamo che dichiararci favorevoli a provvedimenti rivolti ad enti che perseguano questi scopi, tra cui appunto la Fondazione Viglino, che con i suoi oltre 800 iscritti inclusi i partecipanti a Progetti speciali, Campus, laboratori e simili, è certamente una realtà affermata e significativa all’interno del variegato mondo degli studi musicali della nostra Regione. Detta Fondazione è da diversi decenni fortemente impegnata nello studio, nella valorizzazione e nella divulgazione del patrimonio musicale proprio della tradizione valdostana, nonché nello sviluppo, nella ricerca e nella diffusione della cultura musicale in Valle d’Aosta, come pure delle arti e delle culture musicali popolari valdostane; organizzando e gestendo attraverso la Scuola di formazione ed orientamento musicale SFOM corsi di formazione e orientamento ad indirizzo amatoriale per la divulgazione della cultura musicale, anche rivolti a persone diversamente abili ed a bambini della fascia prescolare, e scolare primaria e secondaria, nonché eventi, saggi, concerti, animazioni e diverse altre attività, tutte di grande interesse, tra cui rassegne musicali come il Cambio musica e progetti speciali come il Cluster Sfom Summer Camp. Collaborando al contempo con diverse Istituzioni scolastiche valdostane ad iniziative mirate all’inclusione ed all’introduzione alla pratica strumentale e corale e con altri enti nell’ambito delle arti performative, e portando le sue produzioni artistiche oltre i confini regionali, con la partecipazione a numerosi eventi e manifestazioni a carattere musicale che si tengono in altre Regioni italiane».
«Venendo adesso al disegno di legge, in considerazione del fatto che la Fondazione Viglino da quest’anno può contare, oltre che sulla storica sede di via San Giocondo, anche su una nuova sede presa in locazione sita in via Xavier de Maistre, i cui spazi più ampi sono maggiormente idonei allo svolgimento di concerti ed altri eventi musicali, e potranno, nelle intenzioni della Fondazione, essere messi a disposizione per eventuali iniziative promosse da altre associazioni e organizzazioni socio-culturali presenti sul nostro territorio; riteniamo assolutamente coerente che il contributo attualmente erogato per il canone annuo di locazione, gli oneri accessori, le spese di riscaldamento e di ordinaria manutenzione, venga aumentato in modo da poter coprire le necessità di entrambe le sedi. Inoltre con la modificazione all’articolo 7 della legge regionale 8/1992, si introduce la disposizione, dal nostro punto di vista corretta, secondo cui il contributo verrà erogato annualmente non più sulla base delle spese effettivamente sostenute dalla Fondazione nell’esercizio precedente, bensì sulla base delle spese indicate nel bilancio di previsione dell’esercizio finanziario in corso».
«Concludendo, siamo più che mai determinati a dare il nostro appoggio a questo disegno di legge, con cui si va ad aumentare il sostegno riservato alla Fondazione Maria Ida Viglino affinché possa continuare a perseguire con successo le sue finalità in favore della nostra comunità».
«In una sua risposta ad un’interpellanza presentata in Consiglio in data 21 febbraio 2024, l’Assessore competente ha riferito il suo convincimento che il nostro territorio possa considerarsi tra quelli che a livello nazionale ed anche europeo hanno la più alta alfabetizzazione musicale. Il nostro auspicio è che grazie a provvedimenti normativi come questo si possa mantenere e se possibile incrementale tale indiscusso primato, che fa onore ed apre importanti prospettive alla Valle d’Aosta ed a tutti i valdostani che amano la musica e il nostro patrimonio musicale tradizionale».
Il disegno di legge è stato approvato.
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