CAPOGRUPPO DI MARCO “Approvato un disegno di legge in favore dell’Istituto regionale Adolfo Gervasone”

7 Novembre 2024

Nell’ambito del Consiglio regionale tenutosi nelle giornate del 5, 6 e 7 novembre 2024, il Capogruppo di Pour l’Autonomie Aldo Di Marco è intervenuto nella discussione generale sul disegno di legge 154 “Disciplina dell’Istituto regionale Adolfo Gervasone. Modificazioni alla legge regionale 30 luglio 1986, n. 36”.

«Prima di passare ad esaminare il disegno di legge oggi in discussione, riguardante l’Istituto regionale Adolfo Gervasone, permettetemi di sottolineare l’importanza di questa istituzione educativa non scolastica, sita nel Comune di Châtillon, istituita con legge regionale 11/1972 e di seguito rinominata e disciplinata con diversi atti normativi successivi, che ormai da molti anni accoglie in regime di convitto – soggiorno e pernotto presso l’Istituto – o di semi convitto – soggiorno solo per il pranzo ed il pomeriggio – studenti dai 12 ai 20 anni iscritti in diverse scuole pubbliche, soprattutto dei Comuni vicini, offrendo loro un ambiente sereno, personale specializzato, e strumenti adatti a favorirne la crescita personale, formativa e culturale».

«Scorrendo il sito dell’Istituto si ha modo di apprezzare la particolare attenzione che esso riserva – e qui leggo testualmente dei passaggi – ad “orientare e preparare i giovani alle scelte future, aiutandoli a comprendere che lo studio e l’apprendimento vanno considerati formidabili strumenti per sostenere la crescita individuale”; a “guidarli nella ricerca di un metodo di studio personalizzato, aiutarli a valorizzare e sfruttare al meglio le proprie capacità”; a “promuovere personalità capaci di offrire il proprio contributo nella prospettiva del bene comune”; ad “improntare la propria attività al rispetto della persona, delle sue aspirazioni, della sua articolata identità, valori da difendere e coniugare con altri valori altrettanto importanti quali quelli della solidarietà, della correttezza, del rispetto reciproco, dell’assunzione delle proprie responsabilità”. Si tratta, sintetizzando, di tutte attività ed obiettivi che possono essere considerati altamente formativi, perché non si limitano al sostegno nel processo di studio ma vanno ben oltre, prendendo in considerazione anche gli aspetti umani e civili essenziali per il percorso di crescita individuale delle giovani generazioni. Sempre visitando il sito, si apprende che si registra un calo delle iscrizioni al regime di convitto, ma al contempo un aumento di iscrizioni al regime di semiconvitto. In tutto, secondo i dati riferiti, l’Istituto ospita circa una sessantina di semiconvittori, numero questo decisamente consistente anche considerato il bacino di utenza costituito prevalentemente dai Comuni limitrofi, che testimonia di quanto i servizi di pranzo e doposcuola siano particolarmente apprezzati dalle famiglie».

«Venendo ora al disegno di legge, come riferito dai colleghi relatori, esso si rende indispensabile per dare soluzione alle criticità emerse in seguito all’approvazione della legge regionale 25/2023 (Legge di stabilità regionale per il triennio 2024/2026) il cui articolo 28 andava ad aggiornare le modalità di finanziamento dell’Istituto, definite precedentemente all’articolo 9 della legge regionale 36/1986. Detto articolo 28 destinava all’Istituto uno specifico contributo annuo per coprire le “spese di manutenzione ordinaria degli edifici, delle spese varie di ufficio e per l’arredamento e di quelle per le utenze elettriche e telefoniche, per la provvista dell’acqua e del gas, per il riscaldamento e i relativi impianti”. La disposizione, per quanto motivata dalla necessità di imporre una coerenza normativa e contabile, ha prodotto con la sua applicazione delle evidenti difficoltà in capo all’Istituto, relative al fatto che esso non dispone di una dotazione organica di personale sufficiente ad effettuare alcuni interventi, tra cui anche quelli che richiedono l’attuazione della normativa vigente relativa agli appalti pubblici. Per superare la predetta criticità, ci appare quindi assolutamente corretto ed opportuno che con gli articoli 2 e 3 del presente disegno di legge, si vadano ad attribuire alla Regione, oltre che gli interventi di manutenzione straordinaria, anche quelli di manutenzione ordinaria e le spese per la provvista di combustibile da riscaldamento, mantenendo in capo all’Istituto tutte le altre spese per cui resta previsto un contributo annuo».

«In conclusione, dato il ruolo di particolare rilevanza che l’Istituto regionale Adolfo Gervasone riveste per la nostra comunità, giudichiamo positivamente questo disegno di legge che, precisando le modalità del contributo ad esso riservato va a dare soluzione compiuta alle presenti difficoltà, consentendogli di poter così continuare ad assolvere al meglio alle funzioni che gli sono proprie, offrendo ai giovani ospiti servizi sempre di eccellenza».

Il disegno di legge è stato approvato.

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