Nell’ambito del Consiglio regionale tenutosi nelle giornate del 5, 6 e 7 novembre 2024, il Capogruppo di Pour l’Autonomie Aldo Di Marco è intervenuto nella discussione generale sul disegno di legge 164 “Concessione, per il triennio 2024/2026, di contributi alle associazioni sportive dilettantistiche Hockey Club Aosta Gladiators e Stade Valdôtain Rugby per la partecipazione ai rispettivi campionati nazionali”.
«Il Movimento Pour l’Autonomie è da sempre particolarmente attento al mondo dello sport, in ragione della salute e del benessere psico-fisico che garantisce e per i valori educativi, sociali e di inclusione che ne sono il fondamento. E in particolare al mondo dello sport valdostano, a cui riconosciamo delle grandi potenzialità che però, se non validamente sostenute nel loro sviluppo, vengono ad essere vanificate da tutta una serie di difficoltà di natura pratica ed organizzativa che gli rendono ben difficile l’affermarsi a livello agonistico oltre i confini regionali».
«È dall’inizio di questa legislatura che sottolineiamo quindi l’esigenza di sostenere le associazioni sportive dilettantistiche presenti nella nostra Regione. Associazioni senza fini di lucro, che non solo hanno un ruolo cruciale nella pratica dello sport, nello sviluppo sportivo locale, e nella promozione delle attività sportive valdostane, ma svolgono anche un’importantissima funzione sociale di centri di aggregazione e di condivisione, coinvolgendo nelle loro attività non solo gli atleti ma anche le famiglie ed i sostenitori, e creando così una rete umana e comunitaria essenziale ed insostituibile».
«Accogliamo quindi con grande favore il disegno di legge oggi in discussione, con cui vengono concessi contributi annui per il triennio 2024/2026 – per altro cumulabili con quelli previsti dalla legge regionale 3/2004 che a breve speriamo sia oggetto di parziale riforma per venire incontro alle esigenze del variegato panorama delle discipline sportive valdostane che ha subito diverse trasformazioni in questi ultimi venti anni – all’Hockey Club Aosta Gladiators e allo Stade Valdôtain Rugby, che si sono particolarmente distinte per i loro recenti successi. La prima squadra dei Gladiators è stata infatti promossa all’Italian Hockey League ed il suo settore giovanile può contare su squadre di tutto rispetto tra cui quella dell’under 15 che l’anno scorso ha conquistato lo scudetto nel campionato di categoria nazionale. Mentre la prima squadra dello Stade Valdôtain ha conseguito il risultato di essere la prima formazione valdostana ad aver vinto il campionato di serie C e quindi ad essere stata promossa in serie B, dando prova di essere riuscita a superare le difficoltà incontrate in passato. Voglio infatti ricordare che nel 2009 questa disciplina era quasi del tutto scomparsa e solo grazie all’impegno della dirigenza e dei sostenitori si è risollevata e riorganizzata rifondando tutti i settori giovanili composti al 95% di atleti valdostani, e che ormai da tempo l’associazione è stanziata presso l’impianto di Sarre nonostante nel 2015 avessi personalmente sostenuto l’importanza per il Comune di Aosta di creargli una club house per mantenerne le attività in ambito comunale».
«Approvare un testo normativo che vada in questa direzione ci appare più che mai necessario in seguito a tutta una serie di considerazioni che vado ad esporre. Innanzi tutto, le prime squadre hanno una rilevanza cruciale in ogni associazione sportiva dilettantistica, perché ne costituiscono al contempo la vetrina più prestigiosa e il polo di attrazione più forte, in ragione del pubblico che riescono a richiamare, dell’attenzione ad esse riservata dagli organi di stampa, e della fonte di ispirazione che costituiscono per le giovani generazioni; ed è quindi basilare, a nostro giudizio, che in virtù delle loro indiscusse capacità possano e debbano partecipare a campionati di livello nazionale senza che questo comporti andare a gravare interamente sulle associazioni sportive. Nel caso specifico, le promozioni conquistate dalle due squadre valdostane, che certamente ne testimoniano la vitalità e competitività, portano però con sé spese aggiuntive per le rispettive associazioni, destinate soprattutto a coprire i costi certamente onerosi delle numerose trasferte. Spese queste che andandosi ad assommare a quelle relative alle diverse attività già in essere, rischiano di risultare davvero troppo gravose per queste nostre associazioni dalle grandi prospettive ma anche dalle risorse limitate. Ricordiamoci infatti che le principali fonti di finanziamento per le associazioni sportive dilettantistiche sono le quote associative e le sponsorizzazioni, queste ultime particolarmente difficili da ottenere in una Regione come la nostra che conta un numero limitato di aziende in grado di erogarle annualmente con costanza. Va inoltre aggiunto che i traguardi ottenuti da queste associazioni sportive con le loro prime squadre non rappresentano solo motivo di orgoglio per tutta la nostra collettività, ma danno anche il loro indiscusso apporto nel migliorare e diffondere l’immagine della Valle d’Aosta, con sicuro vantaggio per tutto il nostro settore turistico che da tempo si sta rivolgendo anche agli sport ed agli sportivi, siano essi professionisti che dilettanti».
«È quindi per queste fondate ragioni che appoggiamo senza riserve questo disegno di legge e le disposizioni che contiene. Disposizioni che fissano contributi annui differenziati, di importi che riteniamo più che idonei adatti allo scopo per cui sono stanziati; che specificano modalità di erogazione di detti contributi, che crediamo coerenti con le finalità per cui sono concessi; e che correttamente, in virtù dei contributi riconosciuti dalla Regione Valle d’Aosta, impongono l’apposizione del marchio e del logo di promozione turistica regionale, nonché di scritte distintive, sull’abbigliamento indossato dagli atleti sia in allenamento, sia in gara, e sia durante ogni altro avvenimento di interesse pubblico».
«In ultimo lasciatemi esprimere la nostra speranza che il forte legame che unisce la nostra comunità e lo sport possa concretizzarsi in futuro con nuove e sempre più incisive iniziative di sostegno rivolte alle associazioni sportive dilettantistiche operanti nel nostro territorio, che con il loro impegno sportivo e sociale costituiscono una risorsa fondamentale per lo sviluppo armonico della nostra società, per l’affermazione del nostro ruolo di protagonisti nell’ambito degli sport, e per il rafforzamento dell’attrattività e dell’offerta del nostro settore turistico».
Il disegno di legge è stato approvato.
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