“Leggo un comunicato stampa del gruppo consiliare di Forza Italia, secondo il quale le gabbie Pig Brig hanno lo scopo di mitigare i danni causati da questi ungulati all’agricoltura e all’ecosistema, ma che non cita il problema principale, quello del rischio di diffusione incontrollata della peste suina PSA”. Così l’Assessore regionale all’Agricoltura e Risorse naturali Marco Carrel replica alla nota del Gruppo consiliare di minoranza Forza Italia diffusa questa mattina, mercoledì 18 dicembre, dove si legge tra l’altro che “la decisione di impiegare queste trappole in concomitanza con l’inizio delle tradizionali braccate al cinghiale ha innescato un clima di tensione tra i cacciatori”.
L’Assessore Carrel si dice “perplesso per questa curiosa ‘dimenticanza’, considerato anche il fatto che la necessità di agire con ogni mezzo a disposizione per arginare l’ingresso nella nostra regione di cinghiali infetti da zone rosse del confinante Piemonte è stato più volte oggetto di serio confronto in Consiglio Valle e ha trovato condivisione soprattutto con un consigliere oggi iscritto nel gruppo consigliare di Forza Italia, che è certamente bene informato sull’attività venatoria”. Sottolinea inoltre che “la circolazione di animali infetti nel nostro territorio avrebbe forti e negative ripercussioni sui settori turistico e commerciale della Valle e aggiunge “Ribadisco in ogni caso che mai è stata presa in considerazione l’ipotesi di installare le gabbie di cattura durante il periodo delle braccate; tutto ciò in una logica di piena e sinergica collaborazione con il Comitato regionale per la gestione venatoria”.
“Spiace constatare, una volta di più – prosegue Carrel – che vengano usate informazioni trasparenti ed esaustive diffuse dall’Assessorato per strumentalizzarle a proprio piacimento, diffondendo disinformazione”. Quanto alla decisione di acquistare e installare le gabbie di cattura, “occorre ricordare – precisa l’Assessore – che è stata presa a fronte di un Decreto ministeriale del 13/06/23 dei Ministeri Ambiente e Agricoltura e dei dettami stabiliti dalle norme contenute nel ‘Piano Straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali e Azioni strategiche per l’elaborazione dei piani di eradicazione nelle zone di restrizione della peste suina africana per il periodo 2023/2028’”. “Stupisce, infine, che il comunicato stampa sia stato elaborato su un ordine del giorno legato al bilancio regionale 2025/2027 ritirato dallo stesso gruppo consiliare, la settimana scorsa. Viene da pensare a un tentativo, l’ennesimo, di agitare inutilmente le acque nell’ambiente dei cacciatori valdostani”. “I cacciatori sono consapevoli di essere i primi ed indispensabili attori di questa lotta alla PSA, anche a fronte della scelta che ho personalmente sostenuto di ampliare il periodo di caccia al cinghiale”. Conclude l’Assessore: “Conosco le molte difficoltà del mondo venatorio, legate principalmente a scelte di prelievo del passato e al grande problema del lupo, ma sono sicuro che i cacciatori sanno distinguere chi utilizza il mondo venatorio per sterili polemiche e chi cerca soluzioni a problemi complessi con molteplici variabili”.
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