Nell’ultimo Consiglio regionale del 2024, che si è svolto nelle giornate del 18 e 19 dicembre, l’Assessore Marco Carrel è intervenuto per rispondere in modo chiaro e completo ad un’interpellanza con cui si chiedevano informazioni in merito al progetto esecutivo del nuovo tratto di sentiero di accesso al Rifugio Bezzi in Valgrisenche.
L’Assessore ha aperto la sua risposta ricordando come la materia oggetto dell’interpellanza riguardi diversi Dipartimenti, e ripercorrendone l’iter amministrativo così come segnalato dagli Uffici competenti:
«L’intervento originario ha ottenuto le autorizzazioni richieste dal Comune di Valgrisenche, committente dei lavori, relativamente alla normativa vigente. Il Comune ha quindi affidato a un tecnico professionista i servizi di progettazione e direzione lavori e, a una ditta esterna, i lavori di esecuzione, autorizzati in data 11 gennaio 2022 dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali. Ottenuta la dichiarazione di conformità a firma del tecnico incaricato, con atto n. 14 del 28 febbraio 2022, il Comune di Valgrisenche ha approvato il progetto e l’avvio dei lavori è stato correttamente comunicato alla Stazione forestale giurisdizionalmente competente. Il 24 ottobre 2022, i lavori sono quindi stati consegnati alla ditta esecutrice. Nel giugno 2023, il Comune ha chiesto e ottenuto dal Dipartimento programmazione, risorse idriche e territorio, dal Corpo Forestale e dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali anche l’autorizzazione alla realizzazione di una pista temporanea di accesso al cantiere, da rimuoversi al termine dei lavori. Nel settembre 2023, il Comune di Valgrisenche ha chiesto e ottenuto da queste stesse Strutture appena citate l’autorizzazione per la realizzazione di una variante plano-altimetrica del tracciato e per l’esecuzione di opere secondarie accessorie non previste. Contestualmente, il Dipartimento programmazione risorse idriche e territorio con nota prot. 10999/DDS dell’8 novembre 2023, ha invitato il Comune a – cito testualmente – “prendere in considerazione seriamente la possibilità modificare il nuovo tracciato proposto in quanto viene attraversato un settore a maggiore pericolosità rispetto all’originario”. In data 13 novembre 2023 il Comune di Valgrisenche ha approvato con deliberazione comunale n. 66 i lavori in variante, che sono stati ripresi in data 12 giugno 2024 dopo l’interruzione invernale e sono proseguiti fino all’11 luglio 2024, data in cui è stata decisa dalla direzione dei lavori una nuova sospensione che dura a tutt’oggi».
Rispondendo al primo quesito, relativo alla fruizione in sicurezza del nuovo tracciato proposto, ha reso noto che «Gli uffici competenti mi hanno comunicato quanto segue:
con il verbale di sospensione dell’11 luglio 2024, la direzione lavori ha precisato che “rimane da valutare la necessità di posizionare sul versante in roccia pannelli di rete e/o corticali come indicato nella relazione geologica/geotecnica del progetto di variante” e che “per la stesura delle valutazioni sopra indicate sarà necessario un periodo di tempo ulteriore”. Nel frattempo e relativamente a questi aspetti, con nota prot. n. 6451/CF del 18 ottobre 2024, il Corpo forestale ha invitato il Comune, in base ad un sopralluogo ispettivo effettuato il 3 ottobre, a mettere in opera quanto previsto in sede di autorizzazione. In data 31 ottobre 2024, il Comune ha risposto, confermando che a partire dal mese di giugno 2025 avrebbe posto in essere quanto prescritto nelle autorizzazioni, e specificando l’intenzione di richiedere i finanziamenti necessari per completare gli interventi di messa in sicurezza a valere sulla Legge Regionale n. 5/2001».
Rispondendo al secondo quesito, relativo alle motivazioni e agli scopi per cui il sentiero è stato notevolmente allargato, l’Assessore ha informato che «Sempre in base a quanto riportatomi dagli uffici competenti, l’allargamento della già citata pista temporanea di accesso al cantiere, si è reso necessario per consentire il passaggio e le lavorazioni previste con mezzi d’opera adeguati, ma si specifica che, al termine dei lavori, i luoghi dovranno rispettare le condizioni di progetto e quanto previsto nelle autorizzazioni».
Rispondendo al terzo quesito relativo al fatto che l’area rientri in un SIC Natura 2000, l’Assessore ha spiegato che «Gli uffici competenti mi confermano che parte dell’intervento ricade in un’area SIC Natura 2000 e affermano che la realizzazione dei lavori risulta comunque ammissibile, ai sensi del comma 9 dell’articolo 54 “Norme tecniche di attuazione”».
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