ACCOMPAGNATORE DI MEDIA MONTAGNA – un disegno di legge voluto fortemente da Augusto Rollandin

27 Luglio 2023

In data 27 luglio 2023, nell’ambito delle quattro giornate in cui si è tenuto l’ultimo Consiglio regionale prima della consueta pausa estiva, è stato approvato il disegno di legge regionale n.93/2023 “Disposizioni in materia di attività di accompagnatore di media montagna. Modificazioni alle leggi regionali 7 marzo 1997, n. 7 e 21 gennaio 2003, n. 1”.

Il Capogruppo di Pour l’Autonomie, Augusto Rollandin lo ha così presentato in Aula.

Mediante l’adozione del presente disegno di legge, con cui viene novellata la l.r. 7/1997 di disciplina della professione di Guida Alpina, l’offerta turistica valdostana si arricchisce di una nuova figura professionale. Il DDL introduce infatti la figura professionale dell’Accompagnatore di media montagna (di seguito AMM) definendo i contenuti della relativa attività, e ne fa un professionista polivalente in grado di operare su buona parte del territorio valdostano.

Nella previsione del disegno di legge l’AMM sarà infatti ambasciatore del territorio, che accompagnerà i turisti in escursioni in zone montane e non, alla scoperta dei luoghi a tutto tondo, in quanto ne descriverà gli aspetti paesaggistici, naturalistici, antropologici, storici, etnografici ed enogastronomici. Richiesta sia dall’Unione Valdostana Guide di Alta Montagna (di seguito UVGAM) sia dall’Associazione di categoria maggiormente rappresentativa delle Guide Escursionistiche Naturalistiche, tale figura professionale intercetta una porzione di clientela interessata a vivere e conoscere le nostre montagne.

La sua istituzione, in coerenza con quanto previsto dall’articolo 21 della legge 2 gennaio 1989, n.6 (Ordinamento della professione di Guida alpina) e sotto il relativo collegio professionale regionale, consentirà da un lato ai nuovi professionisti di operare in un contesto normativo statale e di poter conseguentemente offrire alla clientela i numerosi itinerari della nostra Regione, dall’altro lato offrirà loro garanzie sotto il profilo della qualità della formazione e dell’aggiornamento, dell’assistenza e della tutela professionale.

La nuova figura professionale rappresenterà peraltro un’importante opportunità lavorativa per alcune professioni fortemente stagionalizzate (es. maestri di sci) e consentirà ad altri professionisti del turismo di ampliare il proprio ambito di attività (es. guide ciclo-turistiche). Alle competenze legate all’abilitazione già conseguita per altra professione, si sommeranno quelle relative alla formazione da Accompagnatore di media montagna, consentendo alla Valle d’Aosta di poter contare su professionisti qualificati in grado di soddisfare molteplici esigenze della clientela ed ai nuovi professionisti di poter lavorare sull’intero arco temporale annuale.

Il DDL, pur istituendo una nuova figura professionale, salvaguarda anche l’attività delle Guide Escursionistiche Naturalistiche, istituite, in ambito regionale, con la legge regionale 21 gennaio 2003, n. 1 (Nuovo ordinamento delle professioni di guida turistica, di accompagnatore turistico, di guida escursionistica naturalistica, di accompagnatore di turismo equestre e di maestro di mountain bike. Abrogazione delle leggi regionali 23 agosto 1991, n.34 e 24 dicembre 1996, n.42. Modificazioni alle leggi regionali 13 maggio 1993, n.33 e 7 marzo 1997, n.7), che hanno sinora rappresentato un tassello importante dell’offerta turistica valdostana. Le Guide Escursionistiche attualmente iscritte nel relativo elenco professionale regionale potranno decidere se transitare nei ruoli degli AMM oppure continuare ad esercitare la professione ai sensi della l.r. 1/2003.

Passando all’esame dell’articolato, il presente disegno di legge si compone di ventitré articoli suddivisi in tre capi.

Il Capo I (articoli da 1 a 20) apporta alcune modificazioni alla legge regionale che disciplina la professione di Guida alpina nella nostra Regione (la l.r. 7/1997), introducendo e disciplinando, al fine di ampliare l’offerta turistica del territorio, la figura dell’Accompagnatore di media montagna.

Analizzando le principali novità, l’articolo 5 (che introduce l’articolo 2ter alla l.r. 7/1997) definisce la nuova figura professionale di Accompagnatore di media montagna come colui che svolge professionalmente, anche in modo non esclusivo e non continuativo:

  1. attività di accompagnamento di singole persone, o gruppi, in escursioni in zone di montagna e non, facendo conoscere gli aspetti paesaggistici, naturalistici, antropologici, storici, etnografici ed enogastronomici del territorio;
  2. attività di divulgazione degli aspetti naturalistici delle zone visitate, delle aree protette, dei siti minerari, dei parchi e delle riserve naturalistiche;
  3. visite guidate in musei di scienze naturali o strutture espositive di carattere naturalistico ed ecologico, parchi e loro centri visita, orti, giardini botanici e simili.

L’attività di accompagnamento in escursione può svolgersi in zone di media montagna, su pendii erbosi o detritici, su terreni innevati anche con racchette da neve, senza limiti altitudinali, con esclusione dei ghiacciai e dei terreni che necessitano per la progressione l’utilizzo di tecniche e materiali alpinistici, quali corda, piccozza, e ramponi. L’esercizio della professione di AMM è subordinato all’iscrizione in un elenco speciale ed al possesso di alcuni requisiti. Si dispone, inoltre, che le Guide alpine-Maestri di alpinismo e gli aspiranti Guida alpina possano svolgere le attività di accompagnamento di media montagna.

L’articolo 6 (che modifica l’articolo 3 della l.r. 7/1997) introduce una nuova specializzazione per le Guide alpine, legata all’accompagnamento di persone con disabilità, rispondendo così a sollecitazioni in tal senso pervenute dall’UVGAM.

L’articolo 7 (che modifica l’articolo 3ter della l.r. 7/1997) garantisce un’adeguata riconoscibilità degli AMM nello svolgimento dell’attività professionale, prevedendo per essi l’obbligo di utilizzare la divisa professionale ufficiale individuata dall’UVGAM.

L’articolo 8 (che modifica l’articolo 6 della l.r. 7/1997) prevede l’introduzione, accanto all’albo professionale delle Guide alpine, dell’elenco speciale degli AMM, e ne pone la gestione in capo all’UVGAM. Vengono disciplinate le modalità di trasferimento di professionisti provenienti da altre Regioni o Provincie autonome nell’albo regionale delle Guide alpine e nell’elenco speciale degli AMM. Per quest’ultima figura professionale è prevista la verifica preliminare di un’adeguata conoscenza del territorio regionale e delle sue caratteristiche geomorfologiche e naturalistiche, nonché delle competenze in materia di terreni innevati; si prevede poi l’eventuale svolgimento di un corso teorico-pratico integrativo con superamento del relativo esame.

L’articolo 10 (che modifica l’articolo 8 della l.r. 7/1997) dispone anche per gli AMM, come per le Guide alpine, il rilascio di un documento di riconoscimento, assicurando che – in sede di vidimazione annuale dello stesso – l’UVGAM accerti l’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento.

L’articolo 12 (che inserisce l’articolo 11bis alla l.r. 7/1997) definisce le modalità di abilitazione all’esercizio dell’attività di AMM, che si consegue mediante il superamento di test tecnico-attitudinali, la frequenza di appositi corsi teorico-pratici ed il superamento dei relativi esami, organizzati dall’UVGAM. Si prevede, per gli AMM, una specifica formazione, posta in capo ad UVGAM, finalizzata alla prevenzione dei rischi nivologici ed alla gestione di eventuali emergenze.

L’articolo 14 (che inserisce l’articolo 12bis alla l.r. 7/1997) disciplina gli obblighi di aggiornamento professionale per gli AMM. Per la nuova figura professionale, in coerenza con quanto previsto per le Guide alpine, è prevista la frequenza, almeno ogni tre anni, di un corso di aggiornamento organizzato dall’UVGAM, con previsione di un’eventuale deroga temporanea per cause di forza maggiore.

L’articolo 15 (che modifica l’articolo 13 della l.r. 7/1997) dispone che il numero massimo di clienti accompagnabili per le Guide alpine nelle escursioni facili e per gli AMM nel corso dell’attività professionale sia disciplinato dall’UVGAM con proprio regolamento.

L’articolo 17 (che modifica l’articolo 16 della l.r. 7/1997) prevede che tra gli scopi dell’UVGAM ci sia quello di promuovere la migliore qualificazione tecnico-professionale delle Guide alpine e degli AMM esercenti in Valle d’Aosta, di favorire la collaborazione e la solidarietà tra di essi, di contribuire alla migliore organizzazione delle rispettive attività, nonché di promuovere attività o corsi formativi diretti all’avvicinamento alla professione di Guida alpina ed all’attività di AMM. Gli AMM fanno parte del collegio regionale delle Guide alpine, partecipano, senza diritto di voto, all’assemblea del medesimo collegio regionale ed eleggono un proprio rappresentante nel direttivo del collegio regionale stesso, nonché un rappresentante che partecipa, senza diritto di voto, al direttivo del collegio nazionale.

Gli articoli 19 e 20 (di modifica, rispettivamente, degli articoli 19 e 19bis della l.r. 7/1997) prevedono la possibilità per gli AMM di aderire alle società locali delle Guide alpine, ed estendono alla nuova figura professionale le disposizioni previste per le Guide alpine per l’esercizio stabile della professione in forma organizzata.

Il Capo II reca una modificazione alla l.r. 1/2003 che disciplina le professioni di Guida turistica, di Accompagnatore turistico, di Guida escursionistica naturalistica, di Accompagnatore di turismo equestre e di Maestro di mountain bike.

L’articolo 21 (che modifica appunto l’articolo 2 della l.r. 1/2003) indica gli ambiti di esercizio dell’attività di Guida Escursionistica Naturalistica, e introduce la previsione di una specifica formazione, posta in capo ad UVGAM, finalizzata alla prevenzione dei rischi nivologici ed alla gestione di eventuali emergenze che dovessero verificarsi nel corso dell’esercizio dell’attività professionale.

Il Capo III, infine, reca le disposizioni finali.

L’articolo 22 prevede che le Guide Escursionistiche Naturalistiche in possesso di determinati standard formativi ed iscritte nell’elenco professionale regionale di cui all’articolo 7 della l.r. 1/2003 abbiano facoltà di richiedere il trasferimento nell’elenco speciale degli AMM senza necessità di ulteriori oneri formativi o prove. Le Guide Escursionistiche Naturalistiche che, invece, non sono in possesso degli standard formativi richiesti, ma che sono iscritte nell’elenco professionale, possono richiedere il trasferimento nell’elenco speciale degli AMM previo completamento della formazione e superamento dei relativi esami, secondo parametri individuati da UVGAM e con modalità dalla stessa definite d’intesa con la Regione. Dalla data di entrata in vigore della legge, viene meno la possibilità di iscrizione di nuovi soggetti nell’elenco regionale delle Guide Escursionistiche Naturalistiche di cui all’articolo 7 medesimo, fatte salve limitate eccezioni.

L’articolo 23 reca, infine, le disposizioni finanziarie.

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