ASSESSORE CARREL “NO all’uso di cartucce o proiettili al piombo nell’attività venatoria in Valle d’Aosta”

9 Febbraio 2024

Durante la seduta del Consiglio regionale tenutasi l’8 febbraio 2024, l’Assessore Marco Carrel ha risposto in maniera precisa e accurata ad un’interpellanza con cui si chiedeva di conoscere quali provvedimenti siano stati presi o si intendano prendere in Valle d’Aosta per vietare o scoraggiare l’utilizzo di cartucce e di proiettili al piombo; e, in caso di divieti, quali siano le sanzioni previste, come avvengano i controlli, e quali siano i dati disponibili riguardo alle infrazioni verificate.

«Nel corso degli ultimi anni» ha premesso l’Assessore Carrel rispondendo al primo quesito «sono stati effettuati, a livello sia italiano che europeo, numerosi studi che riguardano la catena trofica e la dispersione del piombo nelle catene alimentari e, purtroppo, tutti riportano dati preoccupanti su tale fenomeno che può dipendere in parte anche dalla caccia, in quanto le fonti di assunzione del piombo possono essere diverse (acqua e aria), e da molte altre sostanze ingerite. Tra gli animali ritrovati feriti o malati sul territorio regionale e conferiti al Centro di recupero della fauna selvatica sono arrivate, nel corso degli anni, alcune aquile affette da saturnismo, la grave malattia causata dall’avvelenamento da piombo che questi rapaci contraggono nel momento in cui si nutrono di carcasse o parti di animali lasciate sul territorio. Per tale motivo» ha quindi precisato «l’Amministrazione regionale è sempre stata molto attenta a questa problematica, tanto che, già a partire dal 2012, nel Calendario venatorio approvato ogni anno con deliberazione di Giunta regionale, è stata introdotto e reso obbligatorio l’utilizzo dei proiettili atossici per l’abbattimento di animali ceduti o destinati alla commercializzazione, con la richiesta di privilegiarne l’utilizzo in tutti gli altri casi. Tale disposizione, a partire dal 2013, è stata anche introdotta nelle DGR di approvazione dei piani di controllo della specie cinghiale, le cui carcasse, una volta abbattute, devono essere conferite obbligatoriamente ai Centri di lavorazione delle carni di selvaggina. Inoltre» ha spiegato «a tutela della fauna selvatica, nella Stagione venatoria 2023/2024, per tutti i cacciatori, è stato reso obbligatorio l’utilizzo dei proiettili atossici. L’art. 7 del Calendario Venatorio approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 813 del 24 luglio 2023 recita “Per lo svolgimento dell’attività venatoria all’interno dei siti Natura 2000 (ZPS e ZSC) è obbligatorio l’utilizzo di proiettili che non consentono il rilascio di contaminanti (piombo). Nel restante territorio regionale l’utilizzo di proiettili che non consentono il rilascio di contaminanti (piombo) nelle carni dei selvatici è obbligatorio nel caso di abbattimenti di capi di selvaggina ceduti o commercializzati per uso alimentare. In generale, occorre privilegiare sempre l’utilizzo di proiettili che non rilascino contaminanti (piombo)”. Il mondo venatorio» ha di seguito segnalato l’Assessore «si è immediatamente suddiviso tra chi difende l’efficacia dei proiettili privi di piombo e chi la critica affermando la minor letalità del colpo. Con il tempo, però, molti cacciatori si sono convertiti all’utilizzo di proiettili atossici, in quanto negli ultimi anni si è vista una evoluzione tecnologica molto importante sul mercato circa la produzione di proiettili monolitici atossici, che risultano molto efficaci, al pari di quelli contenenti piombo, ed in grado di fornire soluzioni ottimali e, in alcuni casi migliorative, soprattutto sui tiri al di sotto dei 300 metri».

In merito al secondo quesito posto, l’Assessore ha comunicato che «Il Corpo Forestale della Valle d’Aosta è deputato al controllo dei cacciatori in attività venatoria. I cacciatori che partecipano al controllo della specie cinghiale devono conferire gli animali ad un Centro di lavorazione della selvaggina. Tutti i cacciatori devono aver frequentato con profitto un apposito corso di formazione tenuto dai veterinari dell’ASL e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta sull’igiene e la sanità delle carni di selvaggina, ai sensi del Regolamento CE 853. Le carcasse degli animali abbattuti devono essere accompagnate da un modulo in cui il cacciatore dichiara, oltre a varie informazioni di tipo sanitario, di avere utilizzato proiettili atossici; inoltre al Centro di lavorazione è presente un veterinario dell’ASL regionale che verifica la commestibilità delle carni, nonché l’effettivo utilizzo dei proiettili senza piombo. Nel corso dell’ultima stagione di caccia» ha informato «nel periodo 10 settembre – 14 dicembre 2023 (periodo venatorio della caccia di selezione e della caccia vagante), sull’intero territorio regionale venabile sono stati controllati 707 cacciatori (su 1388 cacciatori in attività) nel corso dell’attività di caccia, con una media di 235 controlli/mese, così suddivisi: 660 cacciatori di ungulati; 23 cacciatori di lagomorfi; 22 cacciatori di galliformi alpini; 2 cacciatori di altra avifauna. In questo periodo non sono state rilevate infrazioni in merito all’utilizzo di proiettili contenenti piombo all’interno dei siti Natura 2000. Nel caso in cui siano rilevate infrazioni» ha terminato l’Assessore «si applicano le sanzioni previste dalla Legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), in particolare l’articolo 31 e dalla l.r. 27 agosto 1994, n. 64 (Norme per la tutela e la gestione della fauna selvatica e per la disciplina dell’attività venatoria), ed in particolare l’articolo 46».

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