In apertura del Consiglio regionale del 16 e 17 aprile 2025, il Capogruppo di Pour l’Autonomie, Aldo Di Marco, è intervenuto nell’ambito della discussione generale sul disegno di legge 182 “Finanziamento straordinario al Comune di Nus per la realizzazione di infrastrutture connesse all’organizzazione dei Campionati italiani assoluti di sci nordico assegnati alla località sciistica di Saint-Barthélemy per la stagione invernale 2025-2026”.
«Il disegno di legge 182, oggi sottoposto alla nostra attenzione, ha come finalità quella di definire il contributo straordinario da concedersi al Comune di Nus per la realizzazione di diverse opere infrastrutturali nel comprensorio sciistico di Saint-Barthélemy, che a nostro giudizio merita di essere considerato una delle destinazioni più importanti della nostra Regione per gli appassionati dello sci di fondo, in ragione: del suo anello Gran Tor di 30 chilometri, con all’interno nove percorsi più brevi e di difficoltà variabile, totalmente immerso in una natura incontaminata dai meravigliosi paesaggi; e del suo essere localizzato ad una quota compresa tra i 1960 metri del punto di partenza ed i 2014 metri dell’alpe Ollière, posizione questa che gli garantisce di poter contare, a differenza di altre stazioni sciistiche, sulla presenza di neve per quasi tutta la stagione invernale».
«La motivazione dichiarata per l’esecuzione dei predetti lavori, è quella di ottimizzare la logistica e la fruibilità della struttura in vista dell’organizzazione dei Campionati italiani assoluti di sci nordico, che presumibilmente verranno assegnati a questa località dalla Federazione italiana sport invernali per essere svolti a marzo del prossimo anno, ma riteniamo essenziale sottolineare come essi abbiano una valenza decisamente di più ampia prospettiva, dato che porteranno sicuri e duraturi benefici a detto comprensorio, consentendo di risolverne diverse criticità e conseguentemente di ampliarne l’attrattività e le possibilità di sviluppo futuro. Due discorsi e due necessità diverse quindi, che tratterò separatamente per motivi di chiarezza, anche se sono parte integrante di un’unica valutazione che ci induce ad esprimere parere favorevole su questa proposta di testo normativo, nel convincimento che possa portare numerosi vantaggi ai nostri settori sportivo e turistico, e alla nostra comunità».
«Parto dai Campionati italiani assoluti di sci nordico. Come ho più volte ribadito nei miei interventi sui disegni di legge riguardanti il mondo dello sport valdostano e delle competizioni sportive da tenersi sul nostro territorio, presentati nel corso del 2024 e 2025, il nostro Gruppo consiliare ha sempre sostenuto senza riserve ogni iniziativa avente come obiettivo quello di incentivare e sostenere il primo, nonché di supportare e investire sulle seconde. Siamo infatti del tutto persuasi del fatto che investire sull’organizzazione di manifestazioni sportive sia per la nostra Regione un’occasione imperdibile per consolidare l’immagine del nostro territorio quale destinazione naturale di eventi sportivi nazionali ed internazionali invernali ed estivi; e per promuovere il nostro settore turistico, la cui offerta nel settore sportivo può e deve essere sempre più differenziata ed incisiva. Per quanto riguarda lo specifico evento sportivo che speriamo possa tenersi presso il comprensorio, va detto che avrà una particolare rilevanza per il valore degli atleti coinvolti e per l’alto livello tecnico della competizione, ma anche perché segnerà il ritiro dalle gare nazionali di Federico Pellegrino. Il fondista italiano originario di Nus, ha infatti annunciato di voler chiudere la sua lunga e prestigiosa carriera proprio sulle piste del suo paese natale, dove ha mosso i primi passi di un percorso sportivo che lo ha portato ad imporsi anche sulla scena internazionale, conquistando grazie al suo talento medaglie olimpiche e mondiali. Un atleta eccezionale quindi, che sarà un onore per la nostra Regione ospitare in casa sua per le sue ultime gare agonistiche, dopo averlo visto portare per il mondo l’immagine di una Valle d’Aosta vincente».
«Passando poi a parlare del comprensorio sciistico di Saint-Barthélemy, dalle audizioni che si sono svolte in sede di Commissioni, è emerso che le diverse tipologie di interventi previsti sono mirati a risolverne alcune delle problematiche. In primo luogo i problemi di viabilità e di parcheggio, legati i primi ad una strada di connessione tra il parcheggio basso e quello alto piuttosto ristretta che espone al rischio di incrocio tra veicoli in diversi punti, e i secondi alle dimensioni ridotte ed insufficienti del parcheggio a valle in corrispondenza dell’area picnic, che verranno risolti ampliando le strutture attualmente presenti, ed ottenendo così una generale riqualificazione del comprensorio ed una migliore fruibilità da parte dei visitatori. Condizioni queste che sono indispensabili per potervi svolgere, come nelle intenzioni, tutta una serie di manifestazioni sportive e ricreative sia nel periodo invernale che estivo. In secondo luogo i problemi connessi all’innevamento artificiale dei primi chilometri di partenza delle piste, legati al fatto che gli odierni pozzetti dell’impianto a bassa pressione, realizzato circa dieci anni fa, sono alimentati dall’acqua proveniente da un torrente, sufficiente solo per l’utilizzo di due cannoni sparaneve per volta, che verranno risolti con la creazione di un nuovo bacino atto a garantire un maggior approvvigionamento idrico dell’impianto, con conseguente possibilità di utilizzo di più cannoni, e contrazione dei tempi di approntamento del tracciato. È essenziale inoltre ribadire che, come riportato nella relazione generale del progetto di fattibilità tecnica ed economica, detto bacino verrà messo a disposizione del Consorzio di miglioramento fondiario per essere utilizzato nella stagione estiva per gli impianti di irrigazione agricola. In ultimo, ma non meno importante, grande rilevanza riveste la realizzazione di una variante al tracciato della pista di fondo, dotata delle caratteristiche tecniche indispensabili ad una nuova riclassificazione che permetterà – questo è il nostro auspicio – di ospitare un sempre crescente numero di eventi nazionali e confidiamo anche internazionali di sci di fondo. Interventi di grande portata quindi che miglioreranno indiscutibilmente il volto del comprensorio di Saint-Barthélemy, e che sarà possibile effettuare grazie ad un finanziamento regionale, che trova le sue motivazioni, secondo noi, non solo e non tanto nelle pur centrali necessità connesse al singolo evento sportivo, quanto nell’ottica molto più estesa di ampliare le prospettive di crescita di questo comprensorio, e di poter contare su una struttura rinnovata e fornita di adeguate infrastrutture che rappresenti per la media valle un fondamentale punto di riferimento per le attività sportive ma anche di altra tipologia, ed un valido polo di attrazione per visitatori e turisti provenienti da fuori Regione».
«Venendo quindi all’articolato di questo disegno di legge, ho ben poco da aggiungere all’illustrazione precisa e puntale del relatore collega Chatrian. Per quanto attiene ai criteri e le modalità di erogazione del contributo straordinario, stimiamo come corretto che siano ad esso ammesse tutte le spese relative alle opere descritte, dalla fase progettuale a quella di realizzazione e collaudo, in ragione dell’interesse pubblico che dette opere rivestono; e che le spese relative alle fasi di realizzazione vengano liquidate in 4 tranche e solo previa presentazione della documentazione tecnica e finanziaria, disposizione questa a nostro parere cruciale per mantenere ed effettuare uno stretto ed accurato controllo delle diverse fasi di esecuzione dei lavori. Per quanto attiene infine alle disposizioni finanziarie, valutiamo che l’importo stanziato pari a 1.985.000 euro, sia coerente con la finalità per cui il contributo straordinario viene erogato, che è certamente quella di rendere il comprensorio sciistico di Saint- Barthélemy perfettamente idoneo ad ospitare eventuali Campionati italiani assoluti di sci nordico, ma soprattutto, come ho già rimarcato nel mio intervento, quella di dotare la nostra Regione di un’area e di strutture che possano essere funzionali al 100% alle esigenze del nostro settore sportivo e della nostra collettività».
Il disegno di legge è stato approvato.
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