Durante il Consiglio regionale del 26 e 27 marzo 2025, il Capogruppo di Pour l’Autonomie, Aldo Di Marco, è intervenuto nell’ambito della discussione generale e delle dichiarazioni di voto sul disegno di legge n.177 “Disposizioni in materia di aiuti regionali per la compensazione dei danni causati dalla fauna selvatica al patrimonio zootecnico e ittico e alle produzioni vegetali, nonché per l’adozione di misure di prevenzione. Modificazioni di leggi regionali” così come predisposto dalla III Commissione consiliare.
Intervento in discussione generale
In apertura del suo intervento il Capogruppo Di Marco ha riportato l’attenzione sul disegno di legge perché, ha dichiarato, pur comprendendo bene che la campagna elettorale è iniziata, è fondamentale in questo momento restare concentrati esclusivamente su una proposta di testo normativo molto importante per le nostre aziende agricole. Di seguito si è così espresso:
«È con grande soddisfazione che il Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie accoglie il disegno di legge oggi presentato alla nostra attenzione, la cui finalità è quella di normare con un unico testo, l’articolata materia della disciplina degli aiuti regionali rivolti alle microimprese e alle piccole e medie imprese valdostane operanti nei settori agricolo e zootecnico, nonché ai soggetti proprietari di fondi agricoli,, per la compensazione dei danni causati dalla fauna selvatica, protetta e non protetta, al patrimonio zootecnico e ittico, e alle produzioni vegetali, e per l’adozione delle misure di prevenzione di questi stessi danni».
«In apertura di intervento voglio quindi ringraziare: l’Assessore Carrel e gli Uffici competenti, per la redazione precisa e puntuale di una normativa con cui si vanno a dare concrete ed organiche risposte ai nostri agricoltori ed allevatori, che certamente sono le categorie più colpite dalle conseguenze e dagli esiti della presenza fin troppo invasiva sul nostro territorio di alcune specie animali tra cui il lupo e il cinghiale;; le Associazioni di categoria per il loro contributo, il parere sostanzialmente positivo sul testo espresso durante l’audizione tenutasi in III Commissione il 25 febbraio scorso, e la disponibilità al confronto manifestata durante le interlocuzioni con l’Assessore Carrel che non si esauriscono con l’approvazione di questa norma ma saranno indispensabili anche in futuro, nella fase di individuazione dei criteri attuativi; il collega Chatrian, Presidente della III Commissione, per l’impegno dimostrato durante l’iter di questa proposta, ed il collega relatore Cretier per la sua precisa ed accurata illustrazione».
«Entrando nello specifico di questo disegno di legge, riteniamo che le sue parole chiave siano compensazione e prevenzione. La prima parola chiave è compensazione cioè l’indennizzo dei danni e delle perdite, spesso ingenti, subite dai nostri agricoltori e dai nostri allevatori per effetto delle azioni e degli attacchi posti in essere dagli animali selvatici, una tematica più volte discussa in quest’Aula ed a cui l’Assessorato competente ha da sempre riservato la massima attenzione in ragione dell’importanza che riveste nella salvaguardia del lavoro delle nostre imprese agricole e zootecniche. In tale ambito consideriamo di grande rilevanza che con questo nuovo testo normativo, gli indennizzi dei danni provocati dalla fauna selvatica alle colture ed agli allevamenti vengano concessi: in esenzione dal regime di de minimis agricolo se causati da fauna protetta, e in regime di de minimis se causati da fauna non protetta, differenza che si spiega con i diversi vincoli e obblighi a cui sono soggette queste due tipologie di animali in base alla normativa eurocomunitaria; fino ad un massimo del 100% dei costi ammissibili, così da assicurare una piena compensazione del danno subito e tutelare le imprese la cui sussistenza dipende direttamente dalle produzioni agricole o dal numero di capi allevati; e solo in caso di presenza di misure di prevenzione – ricordiamo che secondo la normativa europea, in assenza di tali misure il danno non è preso in considerazione – così da incentivarne l’uso da parte di tutte le aziende agricole e zootecniche presenti sul nostro territorio, condizione cruciale per garantirne, per quanto possibile, la sicurezza e la protezione».
«Quanto ai predetti costi ammissibili, crediamo corretto e coerente che vengano valutati: sia in base al valore di mercato dei capi feriti o uccisi e delle piante danneggiate o distrutte; che in base agli effetti indiretti derivanti dalla perdita di reddito o dai danni materiali alle attrezzature agricole, nonché, nel caso delle imprese zootecniche, anche dai costi veterinari per la cura degli animali feriti, e dai costi di ricerca degli animali scomparsi».
«Per quanto attiene alle tempistiche, nel testo si stabilisce che detti aiuti a fondo perduto siano concessi entro tre anni dalla data dell’evento ed erogati entro quattro. Permettetemi però su questo tema di esporre delle brevi considerazioni. In primo luogo, voglio precisare che se da un lato questi sono i termini previsti dal Regolamento europeo e come tali vanno integralmente riportati nella norma, dall’altro la nostra Amministrazione regionale, secondo una prassi ormai consolidata, provvede ad assegnare questi contributi ben prima di dette scadenze. In secondo luogo, voglio esprimere l’auspicio che si vadano a prevedere anche per questi aiuti, dei bandi a sportello aperto, esattamente come l’Assessore ha cercato di fare per numerosi altri bandi riguardanti l’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, in questi due anni di mandato».
«La seconda parola chiave è prevenzione, cioè la realizzazione di azioni rivolte a ridurre il rischio di eventi dannosi legati alla presenza di alcune specie animali, attuata attraverso la concessione di aiuti a fondo perduto stanziati appositamente per l’adozione di corrette misure di protezione aventi come obiettivo quello di difendere i nostri allevamenti dagli attacchi dei predatori e le nostre colture dalla fauna selvatica. In tale ambito valutiamo come essenziale che con questo nuovo testo normativo, detti aiuti vengano erogati: fino ad un massimo del 100% dei costi ammissibili; in regime di de minimis agricolo in caso di specie non protetta, in cui rientrano anche, per le aziende zootecniche, le spese per un dipendente salariato stabile in alpeggio nel periodo della monticazione per gli ovicaprini, le spese di trasporto in elicottero in assenza di strade, e le spese veterinarie per i cani da guardiania;; in esenzione dal regime di de minimis agricolo in caso di specie protetta, per l’acquisto di recinzioni e dissuasori acustici da parte delle imprese agricole, e di recinzioni, dissuasori acustici e cani da guardiania da parte delle imprese zootecniche. Restando su questa materia, voglio sottolineare come l’Assessore abbia a più riprese apportato modifiche all’elenco degli strumenti di prevenzione finanziabili dalla Regione proprio per venire incontro a quelle che sono le difficoltà degli allevamenti di montagna, in cui è praticamente impossibile prevedere esclusivamente l’uso delle reti come mezzo di contrasto alla fauna protetta ma è necessario invece adottarne di più tecnologici quali i dissuasori acustici che sembrano essere decisamente più funzionali».
«Per quanto riguarda le altre disposizioni dell’articolato, stimiamo in particolare come opportuno: che la struttura competente esegua adeguati e periodici controlli per accertare tra l’altro che la somma percepita come indennizzo venga utilizzata per il ripristino delle produzioni vegetali danneggiate o per il reintegro dei capi perduti con capi della medesima razza o di razze autoctone – così da mantenere sostanzialmente invariato per qualità e quantità il patrimonio agricolo e zootecnico regionale -, e che siano ben attuate le misure di prevenzione in modo che risultino sempre più efficienti ed efficaci allo scopo, anche avvalendosi del Corpo forestale della Valle d’Aosta; e che venga demandata a deliberazioni di Giunta regionale la disciplina dei vari aspetti e condizioni procedimentali relativi all’ottenimento dei descritti aiuti».
«Concludendo, il nostro Gruppo consiliare si dichiara a favore di questo disegno di legge tanto atteso dal nostro mondo agricolo e zootecnico, che riscrive e precisa in un unico testo accorpato l’intera disciplina delle misure regionali atte a risarcire e prevenire i danni alle aziende agricole, zootecniche e dell’acquacoltura derivanti dalla fauna selvatica. È infatti nostra opinione che con questa proposta di atto normativo si raggiungano due fondamentali obiettivi: si va a dare un chiaro segnale, anche politico, di vicinanza ai nostri settori agricolo e zootecnico gravati da non poche complessità tra cui certamente quelle relative ai danni provocati dalla fauna selvatica, e in particolare dal lupo su cui non possiamo ad oggi intervenire come vorremmo ma su cui si sta lavorando, in attesa della modifica di classificazione della specie da parte della Commissione europea, anche su richiesta delle Associazioni di categoria; e si va a sostenere concretamente il lavoro dei nostri agricoltori ed allevatori, fortemente impegnati nell’utilizzo di metodi di produzione tradizionali e sostenibili, il cui ruolo è centrale anche per la salvaguardia del territorio e per il contrasto allo spopolamento delle aree montane»..
In chiusura il Capogruppo Di Marco, rispondendo alle dichiarazioni di un collega di maggioranza, ha ribadito come l’impegno che Pour l’Autonomie ha preso con questo Governo, non sia mai venuto meno ma anzi sia stato più volte dimostrato, in ultimo anche nella giornata di ieri nella discussione del disegno di legge 173. Il progetto per il futuro intessuto con altre forze politiche, ha quindi precisato, nulla ha a che fare e nulla toglie alla volontà del nostro Gruppo consiliare di restare coerente con una decisione assunta ormai oltre due anni fa e che non è stata mai disattesa bensì è stata riconfermata pienamente dalle posizioni assunte in tutto questo lasso di tempo. Abbiamo dimostrato di esserci e di sostenere questa maggioranza, ha terminato, e continueremo a farlo con la linearità che ci contraddistingue, fino alla fine di questa legislatura.
Intervento in dichiarazione di voto
«Pour l’Autonomie sosterrà con il proprio voto questo disegno di legge nel convincimento che rappresenti un passo determinante per rispondere alle esigenze ed alle istanze dei nostri settori agricolo e zootecnico, che in ragione dell’eccellenza delle loro produzioni, possono considerarsi tra i pilastri della nostra economia regionale».
Il disegno di legge è stato approvato.
0 commenti