CONSIGLIO REGIONALE 2-3 DICEMBRE 2025 – Le iniziative del Consigliere Marco Carrel

3 Dicembre 2025

Nel Consiglio regionale tenutosi il 2 e 3 dicembre 2025, il Consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel, iscritto al Gruppo Autonomisti di Centro, ha presentato un’interrogazione sugli impianti a fune, ed un’interpellanza sulla gestione dei rifiuti.

Interrogazione su impianti a fune

«Con questa iniziativa» ha spiegato il Capogruppo Carrel «ho interrogato la Giunta regionale per sapere quanti e quali impianti a fune della nostra Regione restino attivi anche oltre la stagione invernale e quanti invece operino soltanto in tale periodo; e per conoscere quante risorse l’Amministrazione regionale intenda destinare all’investimento sul collegamento funiviario Cime Bianche».

«Per quanto riguarda il primo punto, comprendere in che misura venga adottata una strategia di destagionalizzazione permetterà di valutare quanto gli investimenti su detti impianti producano ricadute non limitate al solo ambito sciistico».

«Per quanto riguarda il secondo punto, nella mia replica ho tenuto a sottolineare come, nel suo programma, il nuovo Governo abbia compiuto un chiaro passo avanti sul citato collegamento rispetto a quanto previsto nella passata legislatura. Infatti, se in precedenza si faceva riferimento soltanto alla prosecuzione dell’iter volto a verificare la fattibilità tecnica, giuridica e amministrativa del progetto; oggi è stato messo nero su bianco che l’obiettivo è avviarne concretamente le procedure per la realizzazione».

«Lasciando per il momento da parte gli aspetti di tutela dell’ambiente, che mi interessano particolarmente e su cui mi riservo di discutere approfonditamente, ciò che mi premeva evidenziare era che gli investimenti per la realizzazione di questo collegamento costituiscono solo parte di una programmazione più ampia, che dovrà necessariamente richiedere il coordinamento tra le vallate interessate per rafforzare i servizi e le infrastrutture pubbliche. In contesti montani come quelli di cui si tratta, si registra un periodo di alta affluenza che va da metà novembre a metà marzo dell’anno successivo, e ritengo quindi che si debbano prendere in considerazione anche interventi di questo tipo, volti a garantire che l’offerta turistica di queste località rimanga sempre all’altezza delle aspettative e delle esigenze dei visitatori».

«Il mio auspicio è che sul collegamento Cime Banche il Governo porti quanto prima al tavolo di confronto un programma di interventi e di finanziamenti ampio e articolato, che non si limiti agli impianti a fune – pur strategicamente determinanti per il nostro settore turistico – ma sappia affrontare tutte le questioni ad esso connesse che considero altrettanto primarie per il futuro di questo progetto e della nostra Regione».

Interpellanza su gestione rifiuti

«Con questa interpellanza» ha chiarito il Capogruppo Carrel «mirata a ottenere informazioni sui costi complessivi dei rifiuti trasportati extra-regione e sulle intenzioni del Governo in merito ad altri possibili sistemi di smaltimento, ho inteso soprattutto richiamare l’attenzione su questa problematica di particolare rilevanza ambientale e sociale per la nostra comunità».

«Entro il 2035 anche il nostro Paese dovrà raggiungere specifici obiettivi indicati dall’Unione Europea in tema di rifiuti, nel quadro della transizione verso un’economia circolare e sostenibile. E questa scadenza, anche se apparentemente lontana nel tempo, impone alla nostra Regione di iniziare fin da subito a ragionare su quale strategia di smaltimento si voglia adottare e su quali investimenti si vogliano pianificare, per non farci trovare impreparati».

«Condivido con l’Assessore che la prima azione da intraprendere debba essere la prevenzione, finalizzata a ridurre la produzione di rifiuti; tuttavia va sottolineato che a causa delle normative e degli obblighi relativi soprattutto agli imballaggi, le quantità non potranno mai scendere sotto una certa soglia. Per questo motivo diventa fondamentale individuare il trattamento più idoneo per i rifiuti prodotti nella nostra Regione, che garantisca benefici concreti per l’ambiente e la collettività. Le soluzioni tecniche attualmente disponibili presentano ciascuna vantaggi e svantaggi, ma ritengo indispensabile avviarne subito una valutazione attenta e accurata, poiché la scelta definitiva richiederà comunque tempi lunghi e investimenti significativi per la sua realizzazione».

«Credo quindi che spetti proprio a questo Consiglio regionale, che presumibilmente resterà in carica fino al 2030 – a soli cinque anni dalla predetta scadenza europea – cominciare a trattare questa questione, esaminando le opzioni percorribili e gli investimenti necessari. Credo altresì che, per un’ottimale gestione futura dei rifiuti, sia cruciale prevenire la proliferazione di discariche sul nostro territorio, mal tollerate dalla popolazione per l’impatto sulla salute e sul paesaggio; e al contempo orientarsi, nella valutazione delle possibili alternative, verso quella che consenta di produrre energia dai rifiuti, contribuendo così a una gestione più efficiente delle risorse. E credo infine che si renda opportuno informare i valdostani su cosa si sta facendo e si intende fare per gestire i rifiuti, affinché possano partecipare consapevolmente alle scelte che peseranno sul loro futuro».

«Da parte mia continuerò a insistere sulla questione e a vigilare affinché venga approfondita nelle sedi deputate, perché considero essenziale definire nel più breve tempo possibile una strategia risolutiva in materia di trattamento dei rifiuti, che ci indichi la direzione da seguire e le iniziative da avviare per conseguire il risultato di gestirli al meglio e raggiungere gli obiettivi fissati a livello europeo».

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