GRUPPO CONSILIARE POUR L’AUTONOMIE “il nostro punto di vista sulla questione CVA”

19 Giugno 2025

Nel Consiglio regionale che si è tenuto nelle giornate del 18 e 19 giugno 2025, l’Assessore Marco Carrel è intervenuto per esprimere la dichiarazione di voto del Gruppo Consiliare di Pour l’Autonomie in merito alla mozione riguardante la Compagnia Valdostana delle Acque.

«Devo confessarvi che nella consueta riunione del lunedì che facciamo con il Gruppo e con il Movimento politico, avevano formulato l’intenzione di non intervenire su questo punto dell’ordine del giorno, ma credo che a valle di tutta la discussione che c’è stata tra ieri sera e oggi, sia corretto portare anche il nostro punto di vista».

«Come Gruppo consiliare già nei primi giorni dell’aprile del 2025, dopo che tutti i Consiglieri avevano ricevuto la famosa lettera dell’ex presidente di Finaosta, il geometra Rosset, avevamo proposto alla maggioranza – perché correttamente prima certe questioni vanno affrontate in maggioranza – una mozione in cui si chiedeva sulla questione una Commissione speciale come previsto dal Regolamento interno del Consiglio per andare a fare luce tutta una serie di situazioni che vi venivano evidenziate, e in modo da poter andare a fondo su questo dossier in modo trasparente e concreto. C’è stato risposto che non era possibile per un rischio di immagine, e da un certo punto di vista lo abbiamo compreso e condiviso, tant’è che abbiamo trovato con la capacità di fare politica, esattamente come ha ricordato prima il collega Marguerettaz, un compromesso e abbiamo poi approvato una mozione come maggioranza».

«Permettetemi di dire però che concordo con quanto ha detto il collega Cretier. Ieri e oggi lo spettacolo che abbiamo dato in quest’Aula non è stato sicuramente dei più belli, tanto che lo definirei triste e grave, molto più triste e molto più grave di quella che era la nostra proposta iniziale cioè quella della Commissione speciale. perché oggi in Consiglio regionale abbiamo sviscerato tutta una serie di dati che sono sicuramente utili al dibattito ma non credo che facciano del bene né alla politica né a CVA, a cui diciamo almeno a parole di volere tutti bene e di volerla tutti tutelare».

«Non entrerò nel merito tecnico, come già fatto in precedenza dagli altri interventi, non parlerò della fuoriuscita delle leggi Madia, non parlerò di tutte quelle che sono state le acquisizioni e nemmeno di quelli che sono stati i bandi scritti tre anni fa con tutti i dibattiti che ci ricordiamo bene essersi trascinati, e nemmeno di quelli che sono stati banditi da Finaosta e condivisi con Finaosta per arrivare alle candidature che presto ci accingeremo a valutare. Ma come seconda analisi politica voglio sottolineare che tutti coloro che ci hanno ascoltato, hanno potuto notare varie visioni tra i Gruppi di opposizione ma anche tra i Gruppi di maggioranza e all’interno dei Gruppi di maggioranza. Ed è proprio su queste che vengo a concentrarmi perché credo, facendo parte di questa compagine, che è su queste che sia corretto esprimere una posizione politica. Oggi da più parti abbiamo ricevuto la richiesta di maggiori informazioni e di un ruolo più attivo da parte di Finaosta. Permettetemi di dire che fa specie che sia proprio colui che oggi detiene le deleghe sulle partecipate a chiedere un cambio di metodo. Visto però che dal 3 marzo 2023 facciamo parte di questa maggioranza, il problema, anche se riguarda diverse visioni all’interno di un Gruppo, non può essere limitato ad un solo Gruppo ma è una questione che deve essere portata ovviamente in maggioranza. Come Pour l’Autonomie condividiamo la necessità di avere maggiori informazioni e di condividere maggiori informazioni al socio unico; e lo chiederemo in tutte le sedi opportune sia in maggioranza che in Giunta per quanto mi compete, per cercare di arrivare a trovare delle soluzioni a tutto ciò che ci siamo detti in questi due giorni, e a delineare una linea di governance del come pensiamo di agire da oggi in poi prima di arrivare alla nomina dei nuovi vertici. Perché oggi il quesito è un altro: non ci stiamo interrogando sul chi dobbiamo nominare, bensì ci stiamo interrogando sul come possiamo essere più informati e come possiamo garantire la centralità del Consiglio regionale ma al contempo garantire la sicurezza di CVA».

«Su questa mozione ci asterremo perché come maggioranza abbiamo deciso sin dall’inizio di astenerci su tutte quelle che sono le mozioni che richiedono convocazioni in Commissione consiliare. Ma come Pour l’Autonomie vi anticipiamo già che se la richiesta verrà portata in Commissione consiliare, da parte nostra, con il nostro Commissario Di Marco, vi sarà voto favorevole per richiedere l’audizione sia di Finaosta che di CVA, perché il nostro intento è sempre stato e sarà sempre quello di fare luce su questa situazione e di trovare tutti insieme la soluzione migliore per difendere un patrimonio che per noi è fondamentale come l’acqua e come questa partecipata, che è altrettanto importante che si chiama CVA».

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