CONSIGLIO REGIONALE 19-20 OTTOBRE 2022 – Le attività di Pour l’Autonomie: Monitoraggio presenza esemplari specie canis lupus, Dirigenti del Comparto unico, Carenza acqua alpeggi.

18 Ottobre 2022

Per il prossimo Consiglio Regionale, il Gruppo consiliare Pour l’Autonomie ha iscritto all’ordine del giorno 1 interrogazione e 2 interpellanze, relative ad argomenti di particolare rilevanza per la nostra comunità.

Con l’interrogazione si intende fare il punto su come si sta procedendo per monitorare la presenza di esemplari della specie canis-lupus
«Durante questa legislatura, con diverse iniziative ci siamo impegnati nel ribadire la pressante necessità di attivare misure di prevenzione e di intervento concernenti la specie lupo, per proteggere gli allevamenti tradizionali di montagna e per garantire la sicurezza di tutti coloro che abitano e frequentano contesti montani» riassume il Consigliere Rollandin «Dopo aver espresso nel mese di maggio 2021 voto favorevole all’approvazione della Legge regionale in materia, che sostanzialmente riprendeva una proposta presentata precedentemente dal nostro Gruppo consiliare, siamo per ben due volte tornati sull’argomento. La prima nel Consiglio del 22-23 settembre 2021, per avere informazioni circa l’episodio che ha visto, nel tardo mese di agosto, una cinquantina di bovini precipitare in un dirupo in Val d’Ayas dopo una corsa durata diversi chilometri – la cui causa più accreditata resta l’attacco da parte di canidi selvatici o lupi, singoli o in branchi – e sollecitare interventi di sostegno e di pronto indennizzo per gli allevatori. La seconda nel Consiglio del 17-18 novembre 2021 per insistere affinché si procedesse con le azioni previste dalla Legge regionale varata da ormai sei mesi, e per riaffermare l’imperativo di mantenere costantemente aggiornato il censimento sul numero di lupi presenti nelle diverse aree del territorio, per stimare con accuratezza i livelli di rischio a cui ciascuna località è esposta. Non avendo ricevuto allo stato attuale né informazioni definitive circa l’episodio soprariportato, né contezza che effettivamente si stia operando nella direzione tracciata dalla Legge – come da noi fortemente auspicato – con questa interrogazione chiediamo di sapere: se nella stessa zona siano stati segnalati analoghi episodi; e quali siano i dati relativi alla presenza di lupi, sia in branco che solitari, nel territorio regionale e particolarmente in Val d’Ayas».

Con la prima interpellanza si torna a trattare delle criticità che ancora persistono nell’ambito delle assunzioni dei dirigenti di secondo livello del comparto unico
«Da diversi mesi prendiamo atto che la macchina amministrativa regionale è prossima al collasso per la carenza ormai cronicizzata di dirigenti, e che, nonostante le nostre reiterate esortazioni, il Governo regionale non è riuscito ancora nell’intento di delineare strategie atte a risolvere questa criticità» spiega il Capogruppo Carrel «Dopo aver più volte portato quest’annosa questione in Consiglio, torniamo a riparlarne adesso che la situazione par ancor più incerta a seguito di due ordini di ragioni. La prima attiene al fatto che il bando di concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di sei dirigenti di secondo livello, varato in data 26 maggio 2022 con provvedimento dirigenziale n. 3097, si terrà a cavallo tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo lasciando prevedere che a seguito delle lungaggini delle prove i nuovi dirigenti entreranno in servizio non prima del secondo trimestre del 2023. La seconda è relativa alla preoccupazione che consegue all’avvenuta notifica alla Regione Valle d’Aosta, in data 8 settembre 2022, di un ricorso promosso dinanzi al TAR da un soggetto privato in merito alla predetta procedura concorsuale. A completare questo quadro a dir poco sconfortante si segnala anche il rifiuto del Governo – verbalizzato chiaramente nella risposta del Presidente della Giunta ad una nostra interpellanza del secondo Consiglio di giugno – ad attingere dalla graduatoria dell’Unité des Communes Valdôtaines Grand-Combin, nonostante la logica e il buonsenso la indichino come l’unica opzione davvero percorribile per iniziare a risolvere il problema contingente» e conclude «Stimando che in ragione di quanto descritto, i tempi per sanare l’attuale scarsità di dirigenti siano destinati ad un ulteriore allungamento e che date le difficoltà in cui ci troviamo certo non si possa posticiparne ulteriormente la soluzione alle conclusioni dello studio per la revisione stabile e profonda del modello organizzativo dell’Amministrazione regionale finalmente affidato – dopo un lungo periodo di attesa – alla SDA BOCCONI school of management in data 13 luglio 2022 con provvedimento dirigenziale n. 4079, riteniamo indispensabile perlomeno avere chiarimenti circa gli intendimenti del Governo per il prossimo futuro. Pertanto con questa interpellanza chiediamo di conoscere: se sia in programma la messa a bando di tutti o parte degli altri posti dirigenziali ad oggi vacanti o in supplenza nell’Amministrazione regionale – e in caso di risposta affermativa con quali tempistiche; quali siano le motivazioni del ricorso sopracitato e quali le argomentazioni di difesa utilizzate dall’Avvocato scelto dall’Amministrazione regionale».

Con la seconda interpellanza si affronta il tema delle ripercussioni della siccità sul nostro settore zootecnico.
«Con questa iniziativa ci facciamo portatori ed interpreti della congiuntura di estrema difficoltà che stanno vivendo gli allevatori valdostani alle prese, oltre che con il generale rincaro dei prezzi, anche con le allarmanti conseguenze della siccità» espone il Consigliere Rollandin «Durante diversi incontri avuti sul territorio è emersa infatti tutta la preoccupazione per la carenza di acqua nei piccoli ruscelli che riforniscono gli alpeggi, e tutto il timore che il peggiorare o anche solo il perdurare di detta situazione possa rendere impossibile la persistenza in loco degli allevamenti. Considerando il ruolo centrale che il nostro settore zootecnico svolge nell’ambito della nostra economia, non possiamo inoltre che recepire con crescente ansietà la stima secondo cui, per far fronte alle presenti difficoltà, gli allevatori si ritroveranno costretti a breve a dover macellare più del 40% dei capi. L’effetto di tale drastica decisione sarebbe a nostro giudizio devastante per il comparto zootecnico valdostano perché comporterebbe una significativa diminuzione della produzione lattiero-casearia, ma soprattutto una pesante perdita di capi di razze pregiate risultato di anni di selezioni, che sarebbe ben difficile recuperare in tempi brevi. Dopo aver più volte sollecitato questa Amministrazione ad intervenire per sostenere adeguatamente questo settore, e ritendo insufficiente il finanziamento parziale – previsto dalla legge n.21 del 23 settembre 2022 – degli investimenti fatti dagli allevatori, in ragione del fatto che questo provvedimento non tiene in conto l’evidenza per cui ad oggi a fronte di alcuni che ancora posseggono risparmi da investire ve ne sono altri che ne sono privi, torniamo ad insistere affinché non si frappongano ulteriori ritardi all’introduzione di determinazioni concrete e mirate a risolvere la criticità. Con tale intento interpelliamo quindi il Governo regionale per sapere: quali siano le azioni che l’Assessorato competente prevede di porre in essere per alleviare questa importante problematica per i nostri allevatori: e se siano stati fatti altri sopralluoghi per prevedere la presenza di pastura per gli alpeggi e per evitare eventuali “desarpe” in tempi precoci».

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