CONSIGLIO REGIONALE 05-06 OTTOBRE 2022 – I temi affrontati dalle iniziative presentate dai Consiglieri di Pour l’Autonomie, Marco Carrel e Augusto Rollandin: Pubblicizzazione Concorsi pubblici e Stagione sciistica invernale in tempo di crisi energetica.

6 Ottobre 2022

In questo primo Consiglio di ottobre abbiamo presentato due interpellanze aventi per oggetto due questioni di stretta attualità per la nostra Regione che sono ancora in attesa definizioni da noi ritenute urgenti, ma ci siamo dovuti confrontare con risposte che si sono incentrate più sulla forma che sulla sostanza, senza offrirci le soluzioni e le rassicurazioni che speravamo di ottenere.

Con la prima interpellanza abbiamo riaffrontato il tema della pubblicizzazione dei Concorsi pubblici per sottolineare le criticità che ancora persistono dopo che durante il Consiglio di bilancio del passato dicembre 2021, il nostro Gruppo aveva presentato un emendamento – poi approvato – relativo all’inserimento nel Regolamento regionale 1/2013 dell’obbligo per tutti gli enti locali valdostani, e non solo, di pubblicare i bandi di concorso pubblici anche nell’apposita pagina del sito regionale. A motivarci nel riprendere l’argomento è stata l’evidenza secondo cui, nonostante il trascorrere di ormai circa dieci mesi e la modifica del Regolamento sopracitato, non ci risulta che ad oggi venga effettivamente applicato quest’obbligo, che nelle intenzioni doveva servire a dare ai concorsi una maggiore pubblicità, favorirne la trasparenza e facilitare il reperimento di informazioni da parte degli interessati. Abbiamo quindi interpellato il Governo regionale per conoscere: quali siano le azioni intraprese dalla competente struttura per rendere pienamente operativa la modifica al Regolamento regionale 1/2013; e se sia intenzione dell’Amministrazione inserire un sistema di verifica sugli Enti che non comunicano l’avvio di proprie selezioni concorsuali cosi da poterne dare pubblicità sul sito istituzionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Riconfermato dalla risposta del Presidente della Giunta che vi è un certo rallentamento nella ricomposizione della questione e che al momento non sono stati ancora attivati dei meccanismi di controllo, abbiamo ribadito la necessità urgente e non ulteriormente indifferibile, di concretizzare la modifica e di verificarne l’attuazione per sanare la presente condizione di ritardo evidentemente incoerente nonché controproducente rispetto ad una situazione divenuta a dir poco allarmante in cui si registra una sempre minore attrattività rappresentata dai concorsi pubblici.

Con la seconda interpellanza abbiamo sottoposto all’attenzione del Consiglio le nostre preoccupazioni relative all’incidenza della crisi energetica sulle nostre stazioni sciistiche in vista della prossima stagione invernale. In considerazione del fatto che per aprire i comprensori si potrebbe aver bisogno di neve artificiale, e che al contempo l’attivazione degli impianti di risalita richiede un importante utilizzo di energia, con questa interpellanza abbiamo chiesto di sapere: se l’Amministrazione regionale abbia sottoposto, di concerto con le altre regioni alpine, al Ministro della transizione ecologica la richiesta delle società degli impianti a fune di essere inserite tra le imprese energivore e se si hanno notizie dal Governo relativamente a questa iniziativa; e se si intenda coordinarsi con i vari Consigli d’Amministrazione per definire, temperature e meteo permettendo, da quando, dove e quanto sarà possibile produrre la neve artificiale. Preso atto dalla risposta dell’Assessore che nonostante la ben difficile situazione la stagione invernale valdostana partirà come da programma, crediamo in ogni caso indispensabile iniziare a prevedere e programmare provvedimenti atti a risolvere le criticità che inevitabilmente si presenteranno alle nostre società del settore, come alle singole località sciistiche. In particolare riteniamo fondamentale che ci si attivi in modo ancor più concreto per ottenere il risultato di far classificare le nostre società degli impianti a fune come imprese energivore, in modo che possano usufruire di tutte le agevolazioni in ambito energetico previste dalle disposizioni nazionali. Il fatto che, come affermato dall’Assessore, le nostre predette società non rispondano con esattezza ai criteri richiesti per detta classificazione, a nostro giudizio non deve portare ad un’azione a priori troppo blanda o tanto meno ad una resa troppo precipitosa, bensì deve essere da stimolo per profondere un impegno più incisivo e consistente mirato al conseguimento dell’obiettivo. La centralità del turismo invernale per il benessere della nostra collettività non può e non deve essere sottovalutato, quindi ben vengano iniziative di coordinamento con altre Regioni per studiare soluzioni condivise, e con le società degli impianti a fune per razionalizzare l’uso della neve artificiale, ma ci auguriamo in primis che il nostro Governo sappia perorare con urgenza e decisione nelle sedi appropriate, le nostre ragioni e le nostre istanze relative a questa emergenza perché il pericolo, in caso di persistenza delle attuali estreme difficoltà non compensate da provvedimenti adeguati, è quello di veder distrarre il turismo verso altre località sciistiche nazionali ed internazionali, con grave danno per la nostra Regione.

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