CAPOGRUPPO DI MARCO “approvato disegno di legge che apporta significativi miglioramenti al mondo del lavoro valdostano”

11 Luglio 2024

Durante il Consiglio regionale del 10 e 11 luglio 2024, il Capogruppo di Pour l’Autonomie, Aldo Di Marco, è intervenuto nell’ambito della discussione generale sul disegno di legge regionale n.141 “Disciplina dell’organizzazione dei servizi al lavoro e del sistema della formazione professionale nella Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste. Abrogazione della legge regionale 31 marzo 2003, n. 7 (Disposizioni in materia di politiche regionali del lavoro, di formazione professionale e di riorganizzazione dei servizi per l’impiego), e di altre disposizioni in materia di lavoro e formazione professionale”.

«Apro questo mio intervento in discussione generale» ha esordito «anticipando che il Gruppo consiliare Pour l’Autonomie voterà a favore di questo disegno di legge con cui si va a disciplinare in modo certamente più aggiornato ed adeguato, l’organizzazione dei servizi al lavoro e alla formazione professionale della nostra Regione. I motivi che sono a fondamento di questa nostra decisione si trovano sostanzialmente nelle nuove disposizioni introdotte rispetto alla precedente legge regionale n. 7 del 31 marzo 2003 che viene con questo atto abrogata. Per ragioni di brevità di intervento non sto qui a ripercorrerle tutte ma voglio soffermarmi almeno su alcune che consideriamo di grande rilevanza».

«Al comma 2 dell’articolo 1 di questo disegno di legge» ha di seguito sottolineato «è specificato che “La Regione riconosce la persona quale fondamento per lo sviluppo sociale ed economico della comunità, favorendone la crescita culturale e professionale”. Consideriamo questa affermazione quanto mai illuminata in quanto sottolinea due concetti di grande importanza. In primo luogo mette al centro di ogni iniziativa la persona riconoscendogli un ruolo centrale ed essenziale nel processo complesso ed articolato che porta ogni comunità a perseguire il suo sviluppo sia in ambito sociale che economico, finalizzato a raggiungere il più alto livello di benessere possibile. Il concetto può sembrare scontato ma in realtà a nostro giudizio va sempre ribadito e sottolineato per far sì che si realizzi quell’interazione virtuosa tra mondo della politica e mondo della società civile, grazie a cui i provvedimenti varati dal primo siano sempre espressione concreta delle istanze e dell’interesse del secondo. In secondo luogo pone l’accento sull’importanza del lavoro e della formazione professionale nell’ambito della crescita di una comunità. Il lavoro è una dimensione fondamentale della qualità di vita di ogni persona perché partecipa in modo significativo alla sua salute fisica e psichica, determina autonomia economica, fortifica l’identità sociale, e costituisce un dovere come pure un diritto e uno strumento di inclusione e riscatto sociali. La formazione professionale, declinata nelle sue forme – iniziale, continua e permanente – è il processo essenziale attraverso cui i giovani ma anche gli adulti acquisiscono le competenze e le conoscenze che sono loro necessarie ad inserirsi, reinserirsi e aggiornarsi nel mondo del lavoro, esprimendo al massimo le proprie potenzialità. Entrambe sono materie vive che mutano e si trasformano con l’uomo e con la società, tanto che negli ultimi venti anni abbiamo assistito a cambiamenti significativi in entrambi gli ambiti, accompagnati da evoluzioni normative introdotte a livello statale che ne hanno ridisegnato gli approcci e le politiche ad essi rivolte».

«Ora tocca a noi» ha continuato «dare quelle risposte che il nostro mondo del lavoro attende. E lo facciamo con questo disegno di legge che fissa finalità importanti – sono tante e ne citerò solo alcune: incrementare le politiche attive che promuovano la collocazione e la ricollocazione dei lavoratori nel mondo del lavoro, facilitando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e sostenendo anche il lavoro autonomo, il lavoro associato e la creazione d’impresa; promuovere la parità di genere nell’accesso al lavoro, nella carriera e nella retribuzione, nonché la tutela del lavoro per le fasce di popolazione più fragili ed a maggior rischio di esclusione sociale e lavorativa; migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, il loro benessere psico-fisico e gli standard di sicurezza; porre in essere azioni di contrasto del lavoro precario e irregolare; favorire la formazione iniziale, continua e permanente, mirata alla professionalizzazione ed alla qualificazione del lavoratore. E contiene tutti gli elementi relativi all’organizzazione dei sistemi dei servizi per il lavoro, sia esso subordinato o autonomo, e per la formazione professionale; e agli strumenti che sono: il Piano triennale degli interventi di politica del lavoro, della formazione professionale, e dei servizi al lavoro; il Programma annuale attraverso cui realizzare la sua esecuzione; il Consiglio per le politiche del lavoro con ruolo di concertazione ed indirizzo sui temi del lavoro; e il Nucleo di valutazione delle politiche del lavoro con il compito di valutare l’efficienza e l’efficacia degli interventi di politiche del lavoro e di formazione professionale».

«Come Gruppo consiliare Pour l’Autonomie» ha dichiarato «crediamo fortemente che il lavoro stabile e dignitoso sia diritto fondamentale di ogni persona. E che vada incentivato con un efficace sistema di servizi al lavoro che promuova il passaggio da un sistema di politiche assistenziali ad un sistema di politiche di attivazione al lavoro da parte dei diretti interessati. E che vada sostenuto con un sistema di formazione professionale che sappia elevare le conoscenze, i saperi e le competenze delle persone, sia in fase formativa che poi durante tutto il loro percorso lavorativo. Riteniamo quindi che con questo testo normativo la nostra Regione crei i presupposti per rendere concreto questo diritto al lavoro, mediante servizi al lavoro efficaci ed efficienti grazie anche alla formalizzazione della rete pubblico-privato; politiche attive di sostegno all’occupazione; e uno stretto coordinamento con gli ambiti che si occupano di formazione, istruzione, e sviluppo sociale ed economico».

«Un buon testo insomma» ha concluso «che il nostro Gruppo Consiliare voterà con convinzione, nella certezza che possa apportare significativi miglioramenti al mondo del lavoro valdostano».

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