Durante il Consiglio regionale del 16, 17 e 18 ottobre 2024, interamente dedicato al Documento di economia e finanza regionale 2025-2027, il Capogruppo Aldo Di Marco è intervenuto in discussione generale per esporre il punto di vista del Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie.
«Il Documento di Economia e Finanza Regionale oggi in discussione è il secondo che il Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie affronta da quando, come tutti ricorderanno, abbiamo deciso con senso del dovere di dare il nostro sostegno a questo Governo regionale unicamente per superare una crisi politica che si protraeva da troppo tempo.
Nel percorso che ci ha visto parte integrante di questa maggioranza siamo stati attivi, propositivi e coerenti ma soprattutto abbiamo operato con la precisa finalità di garantire la continuità amministrativa, ben consapevoli di dover dare il nostro contributo ad un programma di legislatura scritto da altri ed il nostro appoggio a dossier già aperti ed avviati. È pertanto con questo spirito aperto e disponibile ed in quest’ottica di collaborazione e responsabilità, che ci siamo approcciati a questo DEFR in cui non ci riconosciamo pienamente ma di cui condividiamo l’idea di base e cioè programmare interventi ed individuare obiettivi strategici mirati al conseguimento del benessere della nostra comunità. E il nostro giudizio è che si tratti di un documento che esprime il punto di vista di una maggioranza di Governo, che nonostante non brilli al suo interno per spirito di sinergia e dialogo, ha piena consapevolezza delle criticità e delle prospettive della nostra Regione e si propone di risolvere le prime e sviluppare coerentemente le seconde».
«Non potendo, per ragioni di tempo, ripercorrere l’interezza del documento, voglio però soffermarmi su alcuni contenuti del DEFR che consideriamo di maggiore rilevanza».
«Innanzitutto gli interventi che si sono resi necessari in seguito all’alluvione che ha interessato la Valle d’Aosta il 29 e 30 giugno di quest’anno. Eventi di questa portata mettono in luce l’estrema fragilità e vulnerabilità del nostro territorio riguardo a specifici quanto eccezionali fenomeni metereologici, che non possono che suscitare una viva preoccupazione, ma al contempo anche portare ad una profonda riflessione su cosa è possibile fare in termini di sostegni e di prevenzione. In questo DEFR sono pertanto presenti iniziative che vanno in questa duplice direzione: andare incontro ai bisogni delle collettività e dei settori economici più direttamente colpiti, e ripristinare le infrastrutture coinvolte mettendole in sicurezza; rafforzare le strutture di presidio del territorio – Protezione Civile, Corpo Forestale, Corpo del Vigili del fuoco, Soccorso alpino ma anche agricoltori e professionisti della montagna – e al contempo contrastare, arginare e mitigare i dissesti idrogeologici così da garantire la massima sicurezza possibile sul nostro territorio».
«Nell’ambito delle infrastrutture, siamo soddisfatti nel constatare come il tema di una seconda canna per il Tunnel del Monte Bianco sia stato finalmente preso seriamente in considerazione, dopo che per primi – e lo affermo senza tema di smentita – fin dall’inizio di questa legislatura e grazie all’indomita perseveranza di Augusto Rollandin, abbiamo insistito per la sua realizzazione sottolineandone l’importanza per un sano sviluppo della nostra economia, e per conseguire tre obiettivi cruciali: garantire la sicurezza della viabilità all’interno del tunnel; assicurare alla nostra Regione il flusso economico prodotto da questa indispensabile infrastruttura; evitare i contraccolpi negativi per la nostra economia ed il nostro turismo, derivanti dai rallentamenti e dalle lunghe chiusure per i lavori di manutenzione».
«Altro tema, oggetto del DEFR, che ritentiamo meriti una grande attenzione è quello relativo all’ambiente che rappresenta un’insostituibile risorsa per la nostra Regione e va quindi tutelato e valorizzato al fine di garantire la salute delle persone e al contempo le possibilità di sviluppo dei nostri diversi settori economici – in primis l’agricoltura, l’allevamento ed il turismo – attraverso: i Piani e Strategie, approvati di recente o in via di approvazione, in materia di sviluppo sostenibile, cambiamento climatico, qualità dell’aria, tutela delle acque, biodiversità, gestione rifiuti, trasporti, servizio idrico integrato che verranno ad essere attuati, supportati e monitorati nel triennio 2025-2027; l’impegno nella salvaguardia del nostro territorio di montagna le cui specificità richiedono l’attuazione di politiche mirate e la messa in campo di idonee risorse sia umane che finanziarie per dare risposte ai bisogni delle nostre comunità; le azioni finalizzate ad una Valle d’Aosta Fossil Fuel Free al 2040 e ad una mobilità più sostenibile, che porteranno sicuri benefici alla nostra Regione ed ai suoi abitanti».
«Per quanto riguarda il settore agricoltura, tra le iniziative inserite dall’Assessore nel DEFR, voglio sottolinearne due. In primo luogo le misure di sostegno in favore delle nostre aziende agricole, fissate con la legge regionale 1/2024 – fortemente voluta da Pour l’Autonomie – in modificazione della legge regionale 17/2016, e destinate sia alle piccole e piccolissime imprese per gli investimenti sotto gli 80.000 euro, fino ad adesso esclusi dalle politiche europee, che in virtù del ruolo cruciale che svolgono nel nostro tessuto agricolo, necessitano di poter contare su aiuti regionali; che alle imprese che subiscano danni causati da calamità naturali, così da potergli fornire aiuti e risposte concrete in tempi ragionevolmente brevi. In secondo luogo l’approvazione di un disegno di legge sui Consorzi di secondo livello, più che mai opportuna in un momento come questo in cui le risorse di investimento sono molteplici ed è essenziale unire le forze per partecipare ai bandi nazionali ed europei».
«Per quanto attiene al settore Risorse naturali, ribadita l’importanza che rivestono per il futuro il Programma regionale forestale, il Piano regionale faunistico-venatorio, e tutte le altre attività descritte nel documento, voglio soffermarmi sulla norma, tanto richiesta e di cui tanto si vocifera, in materia di rete escursionistica regionale, anche a fini cicloturistici. Data la rilevanza che un tale testo assume per il nostro territorio, e data la questione relativa alle responsabilità in capo ai Consorzi, ampiamente motivata dall’Assessore, risultano certamente positive le parole da lui espresse in Commissione, secondo cui l’incarico per la classificazione e la mappatura degli itinerari è già stato affidato e sarà terminato presumibilmente entro l’autunno del 2025, andando a costituire un elemento fondamentale per l’elaborazione della proposta di legge».
«Due parole voglio anche dirle sullo sport, ambito che riveste una funzione basilare per la nostra collettività ma anche per il nostro settore turistico. Come Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie non possiamo che dirci d’accordo sulla necessità: di provvedere ad una parziale riforma della legge regionale 3/2004, che semplifichi gli iter amministrativi relativi alla concessione di contributi, e introduca misure di sostegno in favore di tutte le discipline del mondo sportivo valdostano; e di continuare a lavorare per aumentare il numero di competizioni ed eventi sportivi, anche di rilievo nazionale e internazionale, organizzati e tenuti nel nostro territorio, in aggiunta a quelli già realizzati in continuità con il passato. Nel complesso riteniamo che entrambe le tipologie di iniziative ci permetteranno di sviluppare al meglio il nostro settore sportivo dalle indiscusse potenzialità, e incentivare l’attrattività e competitività del nostro territorio».
«Tra gli altri contenuti di questo DEFR su cui non possiamo che esprimere parere favorevole, ci sono anche quelli relativi: alla valorizzazione della nostra Autonomia anche attraverso la concretizzazione della Zona Franca e il rinnovo delle concessioni idroelettriche, tema quest’ultimo su cui da sempre insistiamo in ragione dell’evidenza per cui esse rappresentano una ricchezza fondamentale per la nostra Regione; all’attuazione del Piano Politiche del lavoro 2024-2026; allo sviluppo e valorizzazione delle aree montane; alla valorizzazione dei siti di interesse culturale, storico ed archeologico; alla predisposizione di un Piano strategico della cultura; ed all’attuazione del Piano per la salute e il benessere sociale. Tutti contenuti che per motivi di sintesi non mi è possibile esaminare nel dettaglio come vorrei e come sarebbe opportuno».
«In conclusione, questo DEFR è senza dubbio un documento corposo in cui sono descritte le linee programmatiche e gli obiettivi strategici per il prossimo triennio. Come già detto all’inizio di questo intervento, nonostante il fatto che non tutti gli obiettivi e non tutte le strategie presenti in questo documento rispecchiano la nostra visione, è per senso di responsabilità amministrativa e in piena coerenza con una linea di pensiero che ormai ci contraddistingue fin dall’ingresso in questa maggioranza, che esprimeremo voto favorevole a questo DEFR, nel convincimento che sia un documento tutto sommato adeguato a rispondere alle sfide con cui dovranno confrontarsi nel futuro la Valle d’Aosta e tutti i valdostani».
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