Durante il Consiglio regionale tenutosi nelle giornate del 9 e 10 luglio 2025, il Capogruppo di Pour l’Autonomie, Aldo Di Marco, è intervenuto nell’ambito della discussione generale del disegno di legge n.195 “Assestamento al bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste per l’anno 2025. Seconda variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2025/2027”.
«Il disegno di legge n. 195, relativo all’assestamento al bilancio di previsione della nostra Regione per l’anno finanziario 2025, è un documento certamente corposo con cui si destinano importanti risorse disponibili ad investimenti strategici e interventi prioritari in diversi settori chiave per lo sviluppo della Valle d’Aosta».
«Nel preparare questo intervento con il collega Carrel, ci siamo a lungo confrontati sulla portata e sul significato di questo testo, arrivando a concludere che politicamente, se da un lato è senza dubbio adeguato a dare risposte ad alcune tra le necessità manifestate dalla nostra comunità, dall’altro, è chiaramente espressione di questa fase particolare che anticipa di pochi mesi la fine di una legislatura caratterizzata da tante decisioni prese ma anche da tante decisioni rimandante all’ultimo minuto o a data da destinarsi dell’ormai prossimo futuro che vedrà insediarsi un nuovo Consiglio ed un nuovo Governo; e da un clima non sempre improntato alla condivisione che ha reso ben difficile il confronto aperto e costruttivo che secondo noi di Pour l’Autonomie deve essere il fondamento per un’azione comune rivolta a conseguire il benessere e lo sviluppo della nostra collettività».
«Venendo adesso alle disposizioni contenute nel disegno di legge, più che trattare di articoli e cifre, mi limiterò ad esprimere delle brevi considerazioni su alcune di esse.
«In primo luogo, per quanto attiene alle disposizioni in materia di edilizia scolastica, valutiamo come appropriati sia i contributi straordinari concessi ai Comuni di Courmayeur, Donnas e Pont-Saint-Martin, per la realizzazione rispettivamente della nuova sede del Liceo linguistico, della scuola Grand-Vert, e di un’innovativa struttura scolastica con valenza sportiva e legata al mondo della montagna; sia il finanziamento di interventi di investimento prioritari, motivati da specifiche necessità, su edifici scolastici di proprietà regionale, quali: l’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste di Châtillon; la costruenda scuola prefabbricata definitiva di Issogne; e, in Aosta, l’Institut Agricole Régional – per cui è previsto anche un ulteriore finanziamento regionale per la manutenzione straordinaria dell’immobile e per il restauro conservativo del “Padiglione delle vigne” –, le Scuole secondarie di secondo grado di Via Dalla Chiesa, e gli edifici scolastici siti in Via Chambéry, Via Torino, e Via Festaz. Tutti stanziamenti che come Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie riteniamo fondamentali, previa valutazione dell’andamento demografico, in un’ottica di manutenzione e adeguamento del patrimonio edilizio scolastico nonché di miglioramento della qualità dell’istruzione e della sicurezza degli studenti e del personale. Permettetemi però di rimarcare come, dal nostro punto di vista, sia mancata la determinazione ad avviare un ragionamento circa la possibilità di riattivazione delle strutture scolastiche di Saint Vincent e di Châtillon attualmente non più operative. Un tema su cui abbiamo da sempre concentrato – e continueremo a concentrare – la nostra attenzione nella convinzione che costituisca una seria e concreta risposta alle necessità scolastiche della Media Valle».
«Altra questione affrontata a nostro parere correttamente in questo assestamento di bilancio, è quella relativa alla concessione di contributi straordinari al Comune di Aosta per la realizzazione: dei lavori di pavimentazione della rete viaria di proprietà; dei lavori di riqualificazione di via Sant’Orso e piazzetta della collegiata dei Santi Pietro e Orso, che rivestono un forte interesse storico; e soprattutto dei lavori di completamento della struttura per persone anziane non autosufficienti e del poliambulatorio sanitario di via Brocherel, intervento questo che siamo davvero soddisfatti venga finalmente attuato dopo un lungo e complicato percorso costellato di ritardi, ripensamenti, e diversi progetti di utilizzo mai tradotti in realtà. È nostra opinione infatti che Aosta, con il suo ricchissimo patrimonio storico e culturale, in ragione della sua forte identità di città alpina, per la sua posizione strategica, e per il ruolo cruciale che svolge all’interno del nostro territorio, meriti una particolare attenzione nonché la realizzazione di tutta una serie di interventi di ristrutturazione e rinnovamento che la rendano sempre più attrattiva turisticamente, e migliorino la qualità della vita dei residenti».
«Un ulteriore tema rilevante presente in questo disegno di legge è quello relativo al finanziamento del settore degli impianti a fune. Considerata l’importanza che detti impianti rivestono nello sviluppo del turismo invernale ed estivo regionale, per la loro funzione di mezzo di risalita per gli sciatori e di mezzo di trasporto per raggiungere località scarsamente collegate, stimiamo come appropriato che si intervenga con finanziamenti mirati tra l’altro allo sviluppo degli impianti e delle connesse strutture di servizio come anche dello sci nordico; e con un fondo speciale per il finanziamento del nuovo provvedimento legislativo per interventi di ricapitalizzazione di società di questo settore. Questo premesso, pensiamo altresì che a partire dalla prossima legislatura si renda indispensabile avviare un’attenta riflessione in merito alle prospettive future di questi impianti e in generale delle stazioni turistiche, alla luce soprattutto dei cambiamenti climatici e delle conseguenze negative che potrebbero determinare in termini economici ed ambientali».
«Per quanto riguarda l’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, le valutazioni effettuate di concerto con il collega Carrel, ci hanno permesso di identificare diverse voci di investimento da finanziarsi con questo assestamento. Ne citerò solo alcune».
«In primo luogo gli interventi nel settore difesa del suolo comprensivi del consolidamento strutturale del Ru Neuf nel Comune di Aymavilles, e della messa in sicurezza del “Sentiero 8” nel Comune di Valtournenche; e gli investimenti nel settore delle sistemazioni idraulico-forestali a seguito dell’evento calamitoso del giugno 2024. Riguardo a questi ultimi, dopo le misure di somma urgenza attuate un anno fa, e l’accurato lavoro di programmazione e di progettazione svolto durante l’inverno, è giunto ora il momento di eseguire nel Comune di Cogne, interventi definitivi di stabilizzazione strutturale di nodi idraulici critici, viabilità agricola, opere di derivazione sulla rete idraulica minore, in diverse località dell’area, ed interventi di ripristino del nucleo agricolo di Pra Surpiaz, che tengano conto, in prospettiva futura e al pari di tutti gli interventi della stessa natura compiuti fino ad oggi, dell’impatto dei cambiamenti climatici e della necessità di proteggere il territorio da frane, valanghe ed alluvioni, fenomeni questi purtroppo sempre più frequenti nella nostra Regione – gli ultimi eventi franosi causati da un forte temporale, si sono registrati solo una manciata di giorni fa».
«In secondo luogo il finanziamento degli interventi di investimento nel settore agricolo e nei laboratori del settore agroalimentare. Nel primo caso ad essere autorizzate per l’anno 2025, ai sensi della legge regionale 17/2016, sono misure finalizzate a sostenere gli attori centrali della nostra agricoltura e della gestione del nostro territorio, quali i Consorzi di Miglioramento Fondiario, per cui sono previsti contributi diretti allo sviluppo e alla manutenzione delle infrastrutture rurali; i proprietari di alpeggi e le imprese agricole operanti nei settori della produzione agricola primaria, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, per cui sono previsti contributi mirati a supportarne gli investimenti. Entrambe le predette misure vengono oggi rifinanziate, dopo che grazie all’impegno dell’Assessore Carrel è stata riattivata la predetta legge di riferimento attraverso l’approvazione della legge regionale 1/2024, e si sono ottenuti ottimi risultati con i bandi a sportello aperto indetti dall’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali. Voglio quindi esprimere la nostra soddisfazione per aver raggiunto un obiettivo che è da sempre stato tra le priorità di Pour l’Autonomie e su cui ci siamo concentrati con tenacia e perseveranza in questi ultimi anni. Nel secondo caso ad essere autorizzata è la spesa per l’acquisto di attrezzature tecnico-scientifiche da assegnare ai laboratori regionali di analisi nel settore agroalimentare, le cui attività sono basilari per garantire la sicurezza alimentare e per supportare le imprese agricole e zootecniche della nostra Regione».
«Tra le altre disposizioni contenute in questo documento che ci appaiono di particolare interesse, voglio ancora ricordare quelle relative agli interventi di investimento: in materia di sanità, per l’acquisto di attrezzature e ambulanze, l’adeguamento tecnologico delle apparecchiature sanitarie biomedicali, la compartecipazione alla realizzazione della nuova sede del Centro traumatologico di La Thuile e alla ristrutturazione di quella dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta; in materia di ambiente, per attività di monitoraggio e di ottimizzazione delle risorse idriche; e per l’erogazione di ulteriori contributi per l’acquisto di veicoli a bassa emissione e a pedalata assistita, per la micromobilità elettrica e per l’installazione di stazioni di ricarica domestica; in materia di trasporti, viabilità e infrastrutture stradali, per la realizzazione di interventi prioritari sulla rete viaria regionale, e per la messa in sicurezza di ponti sensibili in tema di atti anticonservativi nei Comuni di Châtillon e Introd; in materia di sport, per attività di manutenzione, adeguamento, realizzazione delle elencate infrastrutture ricreativo-sportive di interesse regionale; in materia di conservazione dei beni culturali, per l’effettuazione di interventi su strutture di interesse storico di proprietà regionale – tra cui il Museo archeologico regionale, il Castel Savoia e il Forte di Bard –, e attività di restauro del patrimonio architettonico e storico artistico; e in materia di sviluppo economico, per l’efficientamento energetico nel settore dell’edilizia residenziale, per il sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali, e per i Programmi di investimento oggetto di cofinanziamento europeo e statale».
«In conclusione, mi resta solo una cosa da aggiungere. Come Pour l’Autonomie siamo assolutamente convinti che strumenti legislativi come questo vadano discussi a 360° con tutta la maggioranza. Quindi alla domanda “si poteva fare di più?” la nostra risposta è certamente affermativa, ma nonostante ciò esprimeremo un voto favorevole a questo disegno di legge di cui non possiamo che apprezzare la cura dimostrata nel trattare i singoli temi ed ambiti di intervento, e nell’elaborare le relative disposizioni; e di cui condividiamo l’obiettivo primario che è quello di consentire ad ogni Assessorato di dare soluzioni concrete ai nostri diversi settori e alla nostra comunità».
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