Nell’ultimo Consiglio regionale di questa legislatura, che si è tenuto nelle giornate del 22, 23 e 24 luglio 2025, il Capogruppo di Pour l’Autonomie, Aldo Di Marco, è intervenuto nell’ambito della discussione generale sul disegno di legge n. 206 “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e di cultura. Modificazioni di leggi regionali”
«Con questo disegno di legge, così come predisposto dalla V Commissione, si apportano modificazioni ad alcune leggi regionali allo scopo di introdurre delle novità di tipo procedurale in materia di istruzione e cultura, due settori che secondo noi svolgono un ruolo chiave per lo sviluppo della nostra comunità: la prima perché elemento essenziale per la crescita sia degli individui che della società, la seconda perché motore di identità regionale, di coesione sociale e di crescita economica. E meritano quindi il massimo dell’impegno finalizzato nel caso dell’istruzione, all’innalzamento della qualità e dell’efficacia del nostro sistema scolastico e formativo; e nel caso della cultura, al sostegno ed all’incentivazione delle espressioni artistiche locali».
«Dico quindi subito che come Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie, coerentemente con la linea di pensiero appena esposta, non possiamo che appoggiare questa proposta normativa e le sue importanti disposizioni che per quanto attiene all’istruzione, riguardano la formazione continua, gli esoneri e le utilizzazioni di personale, i diritti universitari, i finanziamenti alle istituzioni scolastiche, i disturbi specifici dell’apprendimento, e le Fondazioni Maria Ida Viglino, Clément Fillietroz e Sistema Ollignan; e che per quanto attiene alla cultura, riguardano premi da concedere in occasione di iniziative culturali di diversa tipologia. Disposizioni queste che nel loro complesso non potranno che avere secondo noi effetti positivi su questi due settori, permettendoci di ottimizzare il sistema scuola e di supportare il complesso e articolato mondo della nostra cultura, rafforzandone le peculiarità e promuovendone lo sviluppo».
«Venendo adesso all’articolato di questo disegno di legge, mi soffermerò unicamente su quelli che secondo noi ne sono gli aspetti cruciali, cercando di tradurre disposizioni che sono decisamente tecniche in un linguaggio diretto ed immediato a vantaggio soprattutto di chi ci ascolta».
«Per quanto riguarda l’istruzione, vogliamo sottolineare in primo luogo l’importanza che attribuiamo alla formazione continua per i docenti e gli educatori, che consente loro di acquisire nuove competenze e di restare aggiornati, così da rispondere in modo efficace alle esigenze di una società in continua evoluzione. Bene quindi, dal nostro punto di vista, che con la modificazione della legge regionale 18/2016, si stabilisca di erogare la somma di 500 euro per ogni anno scolastico, in favore del personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, assunto sia a tempo determinato che indeterminato, per sostenerne la formazione continua e valorizzarne le competenze professionali. Bene anche che con le modificazioni alla legge regionale 19/2000 si possano concedere assegnazioni aggiuntive alle istituzioni scolastiche per lo svolgimento delle funzioni correlate al ruolo di “Scuola polo”, per la realizzazione di progetti di particolare rilevanza e complessità promossi o riconosciuti di interesse dalla Regione, e per la copertura di spese di comprovato carattere straordinario o imprevedibile; così da poter garantire un’istruzione sempre di qualità, che sappia rispondere alle necessità del territorio e degli studenti. Inoltre giudichiamo certamente rilevante che con la modificazione della legge regionale 8/2009, oltre ai contributi di cui all’articolo 7 comma 2, concessi alle famiglie di soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) per l’acquisto di idonei strumenti informatici o tecnologici utili a facilitare i percorsi didattici dei ragazzi, sia previsto in alternativa, con la sostituzione del comma 2bis, che la Regione possa provvedere all’acquisto di dispositivi personali e trasferire all’istituzione scolastica con ruolo di Scuola Polo nell’ambito educativo dell’inclusione, le risorse necessarie per l’acquisto dei predetti dispositivi; da cedere in comodato d’uso alle famiglie di studenti con questa tipologia di disturbi, affinché possano utilizzarli come strumenti compensativi».
«Per quanto riguarda la cultura, valutiamo come opportuno che con le modificazioni alla legge regionale 89/1993 si introduca per la Regione la possibilità di assegnare premi in occasione di iniziative culturali, volte alla promozione della cultura in generale, con particolare attenzione a quelle destinate alla promozione della lettura e del libro; come di iniziative culturali indirizzate alla promozione della creatività contemporanea. Tutte iniziative che per loro natura consideriamo essenziali per arricchire la vita culturale della nostra Regione, attrarre turisti, stimolare l’economia locale e preservare il patrimonio culturale unico, tipico del nostro territorio, e che come tali riteniamo debbano essere correttamente incentivate con riconoscimenti quali quelli definiti in questa proposta normativa».
«E con questo chiudo questo mio volutamente breve intervento, ribadendo che come Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie daremo il nostro appoggio a questo disegno di legge ritenendolo importante per le motivazioni che ho appena espresso, nonché coerente con le finalità che ci sono state ben illustrate durante le audizioni nella Commissione competente».
Il disegno di legge è stato approvato.
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