Come nasce Pour l’autonomie e quali sono i punti del programma

28 Agosto 2020

Un gruppo di persone preoccupate dell’attuale situazione sociale, politica e economica, Augusto Rollandin, Giorgio Giovinazzo, Aldo Di Marco, Marco Carrel e Giovanni Aloisi, e successivamente Mauro Baccega, si sono sedute intorno ad un tavolo per vedere quali potevano essere le azioni per risolvere una situazione ad oggi oggettivamente difficile per la Regione. L’Autonomia, comprende tutta una serie di punti da analizzare per poi poterli, una volta elaborati, proiettare verso il futuro. L’Autonomia rappresenta il riferimento, la madre, di questa scelta politica. Innanzitutto abbiamo cercato di capire come tradurre le nostre idee, dovevano rappresentare la voglia di cambiare in modo migliore la Valle d’Aosta; successivamente abbiamo cercato i candidati e abbiamo capito che ciò a cui aspiravamo era fattibile.
“Quando si parliamo di Autonomia parliamo, a tutti gli effetti, della nostra storia, di tutte le battaglie vinte in nome e per Essa a partire dal sistema fiscale, dalla gestione delle concessioni delle nostre delle acque, concessioni che, tra l’altro, sono prossime alla scadenza. Lotteremo per questo, per non perdere la nostra energia pulita, per non perdere questa ricchezza della Valle d’Aosta a cui tanti aspirano”.
Tra gli obiettivi che proponiamo nel programma, trovate la valorizzazione delle norme Statutarie. Valorizzazione che prevede di sostenere delle scelte, programmi di sviluppo autonomi e differenti rilanciando così la nostra Regione in tutti i suoi comparti: Sanitario, Economico, Agricolo, Industriale, Culturale e dell’Istruzione”.
Prendiamo ad esempio il turismo per noi il turismo non è solo l’albergo o la casa per vacanze, ma è il perno sul quale ruotano tutte le altre attività della Valle, dall’agricoltura ai trasporti alla sanità, che fanno di noi una regione esemplare atta a dare le risposte a quelle domande che sempre di più arrivano dal turista ma soprattutto chi ci vive. La mancanza di risposte riteniamo che si possa considerare il problema più grande per il quale cercare nuove e soddisfacenti soluzioni. Molto spesso, ad esempio, non vengono erogati i fondi necessari, anche se nelle casse ci sono. Il sistema non può essere mantenuto con questo ritmo paradossale che non tiene conto delle necessità e delle esigenze del territorio”.
Tutti in fila aspettando il mutuo.
Arriviamo quasi a mille richieste ferme, richieste che fermano tutto il sistema. Lo stesso per le scuole, il riferimento è al “Nuovo Polo scolastico” di Tzambarlet attualmente fermo, c’era un bel progetto mai partito e oggi lottiamo per trovare delle scuole in grado di mantenere le distanze. Questi nostri punti non sono contro nessuno, noi non siamo contro nessuno, ma per l’Autonomia della Valle che necessita di gente credibile, in grado di lavorare per il futuro.
Il rapporto con i Comuni ed il “codice di comportamento”.
Negli ultimi tempi abbiamo assistito a innumerevoli scontri tra la Regione e gli Enti locali quindi quando si insedieranno i nuovi Consigli comunali valuteremo come sia meglio lavorare per risolvere le esigenze che vengono espresse dai Comuni. Nei loro confronti abbiamo il massimo riguardo e la massima attenzione. È azzardato fare oggi proiezioni su richieste che domani potrebbero cambiare.
Ci siamo dati una regola non dobbiamo né litigare né parlare male di nessuno come si fa, ormai, ad ogni piè sospinto, non bisogna abboccare alle provocazioni. Vogliamo lavorare solamente per ottenere dei risultati.

 

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *