Consigliere Marco Carrel “Chiarezza e coerenza”

26 Novembre 2025

In apertura del Consiglio regionale del 25 e 26 novembre 2005, il Consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel, iscritto al Gruppo Autonomisti di Centro, è così intervenuto nell’ambito delle comunicazioni del Presidente del Consiglio.

«Intervengo brevemente alla luce della sua comunicazione riguardante il neo Gruppo Centro Autonomista – Centre Autonomiste, nato il 14 novembre 2025 dall’ex ADC-RV-SA, a sua volta fondato il 5 novembre 2025 da coloro che sono fuoriusciti dal progetto politico Autonomisti di Centro per mere esigenze di poltrona. Non so se questa scelta dei cinque Consiglieri che hanno deciso di accettare il veto del Presidente Testolin sulla mia persona e sul Movimento creato da Augusto Rollandin, derivi dai dubbi che io, in qualità di Capogruppo di Autonomisti di Centro, ho sollevato circa la correttezza di chiamare un altro Gruppo con lo stesso acronimo. Ma, tutto sommato, poco importa perché la questione è un’altra».

«Nel suo discorso di insediamento Presidente, lei ha affermato che è proprio nel Consiglio regionale che “ogni giorno si gioca la credibilità della democrazia valdostana”, ma per acquisire e conservare credibilità serve in primo luogo chiarezza, e certo questo ennesimo cambio di nome, o meglio, questa inversione di termini che determina la presenza in Consiglio di due Gruppi con denominazione perlomeno simile, non va certo nella direzione di chiarire le idee ai valdostani, bensì di continuare a confondergliele. Dal mio punto di vista, non è certamente così che raggiungeremo l’obiettivo prioritario di tornare ad avvicinare la popolazione alla politica e a questa importante Istituzione».

«E visto che stiamo parlando di chiarezza, ritengo indispensabile soffermarmi sulle origini del nuovo Gruppo di cui oggi ci ha dato comunicazione. Non tornerò su come sono andate le trattative per la formazione di questa maggioranza, anche perché gran parte della Valle d’Aosta lo ha capito fin troppo bene. Tengo però a ribadire con fermezza che mai io o Pour l’Autonomie abbiamo rifiutato ruoli apicali, come qualcuno va dicendo forse per giustificare comportamenti a dir poco scorretti; e che ci siamo alzati dal tavolo delle trattative solamente quando il Presidente Testolin, allora incaricato di costituire la maggioranza, ci ha chiaramente informati che il mio posto non poteva essere che all’opposizione, peraltro con il beneplacito e il silenzio-assenso di coloro che fino a quel momento apparivano come i nostri alleati nel comune progetto Autonomisti di Centro».

«E ancora per fare chiarezza mi rivolgo a lei, Presidente Testolin. Nonostante Pour l’Autonomie, per senso di responsabilità, abbia sostenuto il suo Governo dal 2023 al 2025 in un momento in cui problemi interni al suo Movimento ne mettevano a rischio la stabilità, lei mi ha dato dell’inaffidabile, forse perché minare la maggioranza a 19 era l’unico modo per poter giustificare un’apertura a destra, che per ora rimane Forza Italia ma in futuro chissà. Spero per la Valle d’Aosta, che si riveli più affidabile chi, già al secondo appuntamento del Consiglio, è uscito dal Gruppo in cui era stato eletto pur di ottenere la Presidenza del Consiglio, due Assessorati e la Presidenza di due Commissioni; e chi nella storia recente del Consiglio regionale è ben noto per aver cambiato partito, gruppo e idee politiche».

«Per quanto mi riguarda, mi troverà sempre qui, per ora con il nome di Autonomisti di Centro, progetto in cui Pour l’Autonomie ha creduto e in cui sono stato eletto con 1869 preferenze espresse dai valdostani che tutti noi diciamo di voler rappresentare. Mi troverà qui, più che mai determinato a richiamare la vostra attenzione sui problemi più rilevanti per la nostra Regione e a sostenervi ogniqualvolta le scelte compiute e le decisioni assunte saranno condivisibili e metteranno al centro l’interesse dei valdostani; restando coerente con quella che è sempre stata una delle linee guida ispiratrici di Pour l’Autonomie, Movimento fondato da Augusto Rollandin – e non lo sottolineo di nuovo a caso – lavorare per e mai contro, anche quando tutto appare poco comprensibile e il lavoro svolto viene deliberatamente sminuito per finalità che sollevano non pochi interrogativi».

«Sono certo che i valdostani sapranno valutare correttamente le ragioni che hanno portato alla creazione del Gruppo consiliare Centro Autonomista. Come sono sicuro che sapranno riconoscere e apprezzare la determinazione del nostro Movimento ad agire coerentemente e con trasparenza, senza mai piegarci a pure logiche di poltrona, ma guardando sempre al futuro di questa nostra amata Regione».

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