Nel Consiglio regionale che si è tenuto nelle giornate del 25 e 26 novembre 2025, il Consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel, iscritto al Gruppo Autonomisti di Centro, ha presentato tre iniziative riguardanti nell’ordine: il nuovo ente strumentale, la gestione delle emergenze, e i disegni di legge sul Corpo Valdostano dei Vigili del fuoco e sul Corpo Forestale della Valle d’Aosta.
Interrogazione sul nuovo ente strumentale
«L’intento di questa interrogazione» ha commentato il Capogruppo Carrel «era di avere informazioni circa le tempistiche di presentazione del disegno di legge relativo al nuovo ente unico strumentale, e circa le intenzioni in merito ai momenti di confronto diretto tra il Governo e i lavoratori interessati».
«Per quanto riguarda la prima questione, la risposta fornita dall’Assessore ha chiarito che il percorso di elaborazione della proposta normativa sulla materia, indispensabile a consentire l’avvio dell’iter consiliare, non potrà essere completato nel breve periodo, bensì richiederà tempi medio-lunghi».
«Per quanto riguarda la seconda questione, ho ritenuto, con spirito propositivo e non certo di critica all’azione messa in campo durante la precedente legislatura, di portarla all’attenzione dell’Aula per sottolineare l’importanza che a mio avviso riveste il confronto con i Sindacati – compreso quello che ha espresso apertamente il proprio dissenso sul progetto –, con tutte le parti sociali, con gli Enti locali, ma anche e soprattutto con i lavoratori. In considerazione del fatto che sono proprio loro a costituire il centro della società di servizi, valuto come opportuno e coerente che si provveda ad ascoltarne le opinioni e i suggerimenti per individuare le possibili migliorie da apportare a questo progetto, e giungere così a un punto di caduta del disegno di legge che ponga priorità assoluta alla valorizzazione del lavoro e di chi lo svolge, senza al contempo sovraccaricare di strutture l’apparato pubblico e parapubblico».
«Infine, ho considerato importante richiamare l’articolo del disegno di legge del bilancio che destina consistenti risorse all’adeguamento degli stipendi del personale regionale rispetto a quelli del personale statale. Sono convinto che questo possa rappresentare un buon punto di partenza, anche se al momento sono necessari specifici approfondimenti per verificare se tali risorse siano o meno sufficienti a soddisfare le esigenze dei lavoratori della nostra Regione».
Interpellanza sulla gestione delle emergenze
«Con questa prima interpellanza» ha dichiarato il Capogruppo Carrel «ho sollevato la questione delle emergenze, chiedendo al Governo se prevedesse di destinare tutte le risorse umane e economiche in capo ad un’unica struttura per affrontare le calamità naturali e le relative opere di ricostruzione, e, in caso di risposta affermativa, in quale Dipartimento essa verrebbe incardinata».
«Nella mia esperienza di Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali mi sono trovato purtroppo a dover gestire tre calamità naturali che hanno colpito duramente le comunità di Cogne, di Valtournenche, e della Valle del Lys, e ho maturato la convinzione che, nelle fasi di ricostruzione, la divisione tra Dipartimenti si riveli ben poco efficace. È mia opinione che, per garantire risposte tempestive e concrete alle esigenze delle popolazioni colpite da eventi naturali estremi, possa risultare più funzionale accorpare le risorse destinate alla gestione delle emergenze in un’unica struttura, sempre nel rispetto delle professionalità di ciascun ufficio».
«Pur tenendo conto delle parole del Presidente e del suo impegno a migliorare la collaborazione tra i Dipartimenti, rimango comunque dell’idea che sia essenziale individuare soluzioni migliori e sempre più efficaci per fronteggiare le calamità naturali, fenomeni che costituiscono una delle sfide principali con cui dovremo confrontarci in futuro».
Interpellanza sui disegni di legge sul Corpo Valdostano dei Vigili del fuoco e sul Corpo Forestale della Valle d’Aosta
«La seconda interpellanza» ha affermato il Capogruppo Carrel «aveva come finalità quella di comprendere se il Governo intendesse riproporre gli stessi disegni di legge relativi al Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco e al Corpo Forestale della Valle d’Aosta presentati durante la scorsa legislatura o invece prevedesse di modificarne alcuni articoli, precisando eventualmente quali».
«Alla luce della risposta insoddisfacente da parte del Presidente, che non ha fornito le informazioni richieste, nella replica ho ribadito con forza la mia determinazione a seguire con estrema attenzione l’evolversi dei due iter legislativi che presentano con chiara evidenza ancora diverse incognite. A maggior ragione perché – almeno stando alle voci – durante diverse riunioni sarebbero emerse visioni contrastanti sul tema da parte delle forze di Governo e, in particolare, all’interno del Movimento di maggioranza relativa, che avrebbero portato a una votazione terminata sette a sei a favore del mantenimento dei testi nella loro formulazione originaria».
«In ragione della rilevanza che le due normative assumono per la nostra Regione e per i due Corpi interessati, e dell’attenzione ad esse riservata da tutto il comparto della sicurezza, attendo con impazienza la presentazione dei due disegni di legge, per valutarli nel dettaglio e portare in Commissione tutte le sollecitazioni, analisi e approfondimenti necessari. Sono consapevole che, nelle ultime fasi della passata legislatura, il testo di legge sul Corpo Forestale era pressoché completato, mentre quello sui Vigili del Fuoco era ancora oggetto di dibattito politico, ma la mia speranza è che i due disegni di legge possano arrivare insieme prima in Commissione e poi in Consiglio, per dare così una definizione chiara alle questioni ancora irrisolte in entrambi questi ambiti».
«La non risposta del Presidente mi impone di continuare a vigilare e ad agire nelle sedi preposte per dare il mio contributo a una formulazione dei due testi di legge che sia adeguata e rispondente alle necessità di questi due Corpi operativi, cruciali per la nostra Regione».
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