In apertura del Consiglio regionale tenutosi nelle giornate dell’11 e 12 febbraio 2026, il Consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel, iscritto al Gruppo Autonomisti di Centro, è così intervenuto nell’ambito del dibattito sulla convalida dell’elezione del Consigliere Andrea Campotaro.
«Uso questo mio intervento per dare ovviamente il benvenuto e augurare buon lavoro al neoconsigliere Campotaro come ha fatto chi mi ha preceduto. Credo che sia un giorno importante per lui e che, essendo un giovane, sia sicuramente un’emozione entrare in quest’Aula. So cosa significa e quindi benvenuto».
«In questi giorni ho sentito tanti numeri e tante analisi, usati giustamente per tenere le proprie parti. I numeri in politica sono importanti e lo sappiamo bene, soprattutto in quest’Aula, e non sempre le indicazioni dei cittadini vengono rispettate dai giochi di palazzo. Tutto conta e tutto è relativo allo scopo di mantenere la gestione politica, giustificando accordi che si prendono molti mesi prima delle elezioni senza tenere conto del giudizio dei cittadini, i quali al contrario dovrebbero essere i nostri referenti. Viviamo in un periodo di inizio legislatura fatto di ricorsi e controricorsi e non credo che la situazione sia ancora definita».
«Ragionando sui numeri, poco più di tre mesi fa si ipotizzava un Governo di soli autonomisti a 19. Non è successo perché bisognava aprire a Forza Italia e allora, per mantenere in equilibrio i numeri a palazzo, si è pensato di dare dell’inaffidabile a me e a tutti gli elettori che hanno deciso di votarmi. Oggi, dopo quelle scelte, il Governo UV/ CA-CA, gli autonomisti di maggioranza contano solo 17 consiglieri e dipendono dai tre voti dei colleghi di Forza Italia, che dal canto loro hanno giocato una strategia quasi perfetta, anche se leggendo le dichiarazioni degli ultimi giorni dei componenti della maggioranza nazionale non mi è ancora chiaro quanto questa strategia sia utile al popolo valdostano. Chissà che questa non sia la motivazione con cui si pensa di aprire ancora di più, con la scusa di avere ancora maggiori appoggi romani per risolvere le nostre criticità che dipendono anche dal Governo nazionale. Per ora possiamo dire che questo preciso momento consiliare ci porta un Governo sempre più azzurro e sempre meno rosso-nero-autonomista».
«Pour l’Autonomie, unica forza politica rimasta nel progetto di Autonomisti di Centro, è sempre stata chiara: se la maggioranza pensa di continuare a lavorare contro delle singole persone e non per i valdostani, allora noi staremo sempre dall’altra parte del tavolo. In caso contrario, come già detto in dichiarazione di voto di questo Governo, ci troverete qui per discutere di progetti e idee e per fare politica guardando alla Valle d’Aosta del domani. I numeri però non possono essere legati ai singoli momenti ma devono avere un valore se realmente vogliamo portare dei risultati concreti per i valdostani e non accontentarci di gestire l’oggi».
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