CONSIGLIO REGIONALE 11-12 FEBBRAIO 2026 – Le iniziative del Consigliere Marco Carrel

12 Febbraio 2026

Nel Consiglio regionale che si è tenuto l’11 e 12 febbraio 2026, il Consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel, iscritto al Gruppo Autonomisti di Centro, ha presentato due interrogazioni riguardanti rispettivamente l’Ufficio stampa regionale e la tratta ferroviaria Aosta/ Pré-Saint-Didier. Il Consigliere è stato anche tra i firmatari di una mozione relativa allo Schema di Norma di attuazione sulle concessioni di derivazione d’acqua.

 

Interrogazione su Ufficio stampa regionale

«La prima interrogazione» ha precisato il Consigliere Carrel «era mirata a ottenere specifici chiarimenti circa l’Ufficio stampa regionale e nel dettaglio a conoscere il totale del personale attualmente in forza a questa struttura; a verificare se siano in previsione concorsi o procedure di mobilità interna per gli addetti stampa e i collaboratori addetti stampa; nonché a individuare quanti tra gli assunti nel comparto unico abbiano i requisiti per ricoprire questi ruoli».

«Nonostante l’approvazione della legge regionale 8/2021 in materia di Uffici stampa – avvenuta al termine di un iter accelerato motivato dall’urgenza di definirne funzioni e organizzazione – a distanza di ben cinque anni quello regionale non ha ancora trovato il suo assetto definitivo e rimane di fatto sottodimensionato. Ad oggi, infatti, quest’ufficio è formato unicamente da un vice capo stampa e un addetto stampa, e per completarlo mancano il capo ufficio stampa e i due collaboratori addetti stampa previsti dalla normativa. Data l’importanza che esso riveste per garantire la trasparenza e la comunicazione tra l’Amministrazione e i cittadini, ritengo essenziale poter contare su un’unità finalmente composta da tutte le figure professionali, in grado di assolvere al meglio i propri compiti, volti a valorizzare l’operato dell’Istituzione regionale e a soddisfare il diritto all’informazione della comunità».

«In merito ai dati richiesti nel primo quesito, il Presidente della Regione ha tracciato un quadro che riconferma sostanzialmente le criticità sopra evidenziate, mentre per quelli del terzo quesito ha dichiarato che non sono nella sua disponibilità, in quanto non figurano in alcun atto o documento regionale. Quanto invece al secondo quesito, ha espresso l’intenzione di questo Governo di coprire i posti vacanti attraverso un avviso di mobilità interna finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse da parte di dipendenti già inquadrati nell’organico regionale, prevedendo di ricorrere, qualora tale fase si rivelasse infruttuosa, alla mobilità di comparto e, in caso di ulteriore esito negativo, a un apposito concorso pubblico».

«A fronte di questa articolata prospettiva, nella mia replica ho tenuto a sottolineare come per risolvere il problema risultino cruciali, oltre alle modalità, soprattutto le tempistiche. Considerato infatti che questa situazione perdura ormai da diversi anni, credo sia diventato indispensabile giungere a una soluzione nel più breve tempo possibile, in modo da restituire piena operatività a un servizio fondamentale per assicurare ai cittadini una costante informazione sulla gestione della nostra Regione e sulle scelte compiute da chi è chiamato a rappresentarli».

 

Interrogazione sulla tratta ferroviaria Aosta/ Pré-Saint-Didier

«Con la seconda interrogazione» ha chiarito il Consigliere Carrel «ho affrontato il tema della notizia relativa alla richiesta di utilizzo della tratta ferroviaria Aosta – Pré-Saint-Didier da parte dell’azienda svizzera Intamin Transportation, al fine di approfondirne il contenuto e conoscere nel dettaglio la posizione del Governo regionale, l’eventuale intenzione di procedere in tal senso e i relativi passaggi amministrativi e politici».

«La complessa vicenda che interessa da molti anni questa tratta si è arricchita nelle ultime settimane di un nuovo capitolo grazie a un articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa, in cui si riferisce di una proposta concreta che potrebbe rappresentare un importante passo in avanti per il ripristino della linea, chiusa – vale la pena ricordarlo – dal 24 dicembre 2015. In considerazione della rilevanza che come Movimento attribuiamo alla risoluzione di una questione già oggetto di numerose nostre iniziative nella passata legislatura, abbiamo ritenuto fondamentale ottenere maggiori chiarimenti in merito».

«La risposta dell’Assessore competente ha di fatto ridimensionato la portata della notizia. Allo stato attuale, secondo quanto ci è stato riferito, siamo in una fase di primo contatto – peraltro avvenuto esclusivamente via mail – che non si è ancora tradotto in una proposta strutturata, tale da poter essere valutata e verificata nei suoi aspetti tecnici, con particolare attenzione alla manutenzione che, dal mio punto di vista, rappresenta da sempre uno dei nodi cruciali per la riattivazione di questa linea. Quello che nella percezione comune sembrava un percorso avviato e già proiettato verso una decisione si è rivelato un annuncio prematuro, alimentato dall’eco mediatico, andato ben oltre l’effettivo stato dei contatti in corso, ancora del tutto informali».

«La definizione del futuro della Aosta – Pré-Saint-Didier è quindi rimandata all’esame del Piano Regionale dei Trasporti che, come anticipato, passerà al vaglio della Giunta nel mese di marzo per poi essere discusso e votato dal Consiglio regionale. In quella sede avremo modo di confrontarci sulle diverse soluzioni ipotizzate, compresa quest’ultima, per giungere infine a una scelta che, come da tempo auspichiamo, sia tecnicamente sostenibile, politicamente condivisa e concretamente efficace per il territorio».

 

Mozione su Schema di Norma di attuazione sulle concessioni di derivazione d’acqua

«La mozione presentata con diversi altri colleghi della minoranza» ha precisato il Consigliere Carrel «ha riportato nuovamente all’attenzione dell’Aula il tema fondamentale delle acque regionali, chiedendo al Consiglio regionale di esprimere la preoccupazione per la mancata calendarizzazione e approvazione, nel corso del 2025, da parte del Governo italiano del decreto legislativo recante “Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste in materia di concessioni di derivazione d’acqua”; e al Presidente della Regione di assumere l’impegno a intraprendere le opportune iniziative presso la Presidente del Consiglio dei Ministri per una sollecita approvazione di detto decreto nonché a trasmettere copia della presente mozione alla Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Capigruppo della Camera dei Deputati e del Senato».

«Più e più volte durante la precedente legislatura – sia dai banchi dell’opposizione che da quelli della maggioranza – il nostro Movimento ha chiesto con forza che si giungesse quanto prima alla risoluzione di questa questione che consideriamo cruciale per il benessere e lo sviluppo della nostra comunità. A più riprese, allarmati dal fatto che nel 2029 saranno in scadenza ben 29 concessioni idroelettriche attualmente in capo alla Compagnia Valdostana delle Acque, abbiamo sollecitato questo Governo ad agire con decisione e rapidità per veder approvata una norma che assicuri la titolarità delle acque pubbliche alla Valle d’Aosta e le permetta di disciplinarne l’utilizzo».

«Oggi l’obiettivo appare finalmente più vicino: lo schema di decreto legislativo recante la Norma di attuazione definito dalla Commissione Paritetica nell’autunno 2024 è stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale il 28 gennaio 2025, per essere poi trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 17 febbraio dello stesso anno. Trovarsi in vista del traguardo non significa però averlo ancora tagliato. Ed è per questo che siamo tornati sull’argomento, a quasi un anno da quell’inoltro ufficiale, nella convinzione che sia giunto il momento di imprimere a quello che fin qui è stato un percorso lungo e complesso, un deciso cambio di passo che ci consenta di raggiungere, senza ulteriori ritardi, il risultato da tutti auspicato di mettere in sicurezza il patrimonio energetico del nostro territorio».

«Con una certa perplessità ho dovuto registrare come il Governo regionale non condivida la preoccupazione che ha portato alla formulazione di questa iniziativa. La mancata approvazione della mozione non rappresenta soltanto un’occasione perduta sotto il profilo del confronto politico, ma rischia anche di tradursi in un segnale di scarsa capacità d’azione di fronte a situazioni che meritano ben altra determinazione. La norma sulle concessioni idroelettriche è certamente una tra queste e stupisce che al coraggio di agire si preferisca l’attesa, proprio su un tema così strategico per l’autonomia e il futuro della nostra Regione».

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