CONSIGLIO REGIONALE 11-12 GENNAIO 2023 – I temi affrontati dalle iniziative presentate dai Consiglieri di Pour l’Autonomie, Marco Carrel e Augusto Rollandin: Giochi Olimpici 2030, Società partecipate e Tunnel Du Mont Blanc.

12 Gennaio 2023

Prima di passare all’esame delle iniziative presentate, vogliamo esprimere la nostra soddisfazione per la sentenza 267/2022 della Corte Costituzionale in cui si ritengono infondate le questioni di illegittimità sull’articolo 5 “disposizioni in materia di assunzioni nel comparto pubblico regionale” comma 9 e 10 della legge 35/2021 relativa al bilancio 2022-2024. Come Gruppo consiliare ci siamo occupati a più riprese delle problematiche connesse alle assunzioni in particolare dei Vigili del Fuoco, manifestando aperte critiche su come è stata gestita l’intera questione e sottolineando l’incapacità dell’attuale Giunta regionale di trovare una soluzione politica attraverso interlocuzioni con il Governo centrale che consentissero di individuare strategie atte a superare l’impasse, attingendo nuovo personale dalla graduatoria attualmente in vigore e programmando un nuovo concorso nel più breve tempo possibile. Preso atto che con questa sentenza la Corte Costituzionale ha ribadito la piena e assoluta legittimità di questo Consiglio nel legiferare in merito a materie importanti ed a professioni di grande rilevanza per il nostro sistema Valle d’Aosta, ci auguriamo che si intervenga al più presto per sanare l’annosa carenza di personale nel Corpo dei Vigili del Fuoco, come chiediamo ormai da diverso tempo.

In questo primo Consiglio del nuovo anno abbiamo voluto trattare con un question time e due interpellanze, tre situazioni particolarmente complesse che ci suscitano non poche preoccupazioni per i loro sviluppi futuri, ottenendo però dal Governo delle risposte che non sono state in grado di dissiparle interamente.

Con il question time abbiamo chiesto di sapere se corrisponda al vero la notizia riportata dall’articolo apparso il 4 gennaio 2023 sul quotidiano “Le Temps” dal titolo “Le réve Olympique du Valais n’est pas mort” secondo cui è in via di presentazione un dossier di candidatura per i Giochi Olimpici del 2030 – ma si ipotizza magari anche del 2034 o del 2038 – relativo all’Espace Mont-Blanc, che raggruppa Svizzera, Italia e Francia; e in caso di risposta affermativa, se la Valle d’Aosta sia coinvolta nel progetto e con quale ruolo, e quali siano gli attori che stanno partecipando alla stesura del dossier per la nostra Regione. Con una certa perplessità abbiamo dovuto prendere atto che per l’Assessore competente – che sull’argomento si era già espresso con un “no comment” – la questione è particolarmente difficile da trattare adesso dato che travalica il tempo di questa legislatura per estendersi nel lunghissimo termine coinvolgendo ben tre Stati, ma soprattutto perché allo stato attuale il Governo regionale non ha elementi per dire se la notizia corrisponda al vero oppure no, se esista un tale dossier e chi vi partecipi. Resta però il fatto che sebbene al momento la detta candidatura non sia né nel programma di legislatura né del DEFR e non sia stata trattata in maggioranza – come riferitoci – la notizia necessita in ogni caso di un maggior approfondimento anche in considerazione del fatto che per loro natura certi dossier a lungo termine devono necessariamente seguire un iter che si dipani tra più legislature. Abbiamo ribadito quindi come sia fondamentale che si mantenga alta l’attenzione per non rischiare che certe iniziative sfuggano al nostro controllo o siano portate avanti da altri privandoci del ruolo centrale che ci spetta, e al contempo che si inizi a porsi dei quesiti sui dossier di ampia portata come questo per valutare in che direzione muoversi e come eventualmente svilupparli.

Con la prima interpellanza ci siamo occupati delle Società Partecipate direttamente e indirettamente dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, che si trovano in un momento particolarmente delicato dato che i loro regolamenti dovranno essere modificati entro il 31 luglio 2023 in base anche a quanto stabilito dalla Delibera di Giunta n. 1591, approvata il 14 dicembre 2022. Con detta delibera sono state approvate le linee guida recanti le disposizioni in materia di rafforzamento dei principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate dalla Regione, e in particolare sono stati definiti ulteriori vincoli e paletti relativamente alle procedure di selezione e di progressione del personale. Avendo ricevuto delle segnalazioni in merito a diversi problemi sorti proprio in riferimento a queste ultime specifiche disposizioni, con questa interpellanza abbiamo quindi chiesto se vi sia stata una condivisione del testo della deliberazione sopracitata con le Società Partecipate prima dell’approvazione; e quali siano stati i riscontri da parte delle dette Società in merito alle nuove linee guida delineate.
Nonostante nella sua risposta l’Assessore competente ci abbia largamente rassicurato sul fatto che il testo della delibera ha ottenuto nel suo iter la condivisione da parte delle Società Partecipate e che ad oggi non sono pervenute segnalazioni di qualsivoglia genere e tipo di problematica in merito, abbiamo sottolineato come dal nostro punto di vista fosse importante discuterne in aula e confrontarsi su un tema che giudichiamo particolarmente delicato. A muoverci a tale confronto è stato infatti il fondato timore che le linee guida aggiunte con la delibera riportata siano molto più vincolanti di quanto prevedano le normative nazionali già esistenti, e possano andare a complicare e non a facilitare le procedure spettanti alle nostre Società partecipate che già faticano a trovare il personale di cui necessitano. Ci prefiggiamo quindi di continuare a vigilare per assicurarci che le partecipate regionali riescano a modificare i loro regolamenti interni rispettando anche le regole aggiuntive, e riescano ad applicarle senza eccessive ripercussioni in negativo sulla già loro critica situazione relativa alle assunzioni.

Con la seconda interpellanza siamo tornati a parlare del Tunnel del Monte Bianco dopo aver più volte durante questa legislatura portato in Consiglio tutte le nostre ansietà relative al perdurare delle criticità connesse alle sue troppo frequenti chiusure, e auspicando si optasse per un progetto di costruzione di una canna di raddoppio, ad oggi caldeggiato anche in un documento stilato da Confindustria Valle d’Aosta e firmato da varie Associazioni del nostro territorio. Abbiamo riaffrontato in questa seduta l’argomento alla luce dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio in data 1° dicembre 2022, con cui si impegna il Governo a porre in essere tutte le azioni necessarie ad intervenire sia presso il Governo Nazionale, affinché apra interlocuzioni con il Governo francese per trovare le migliori soluzione tecniche atte ad assicurare un futuro certo all’itinerario attraverso il Monte Bianco, che presso le Autorità comunitarie al fine di ricordare, ribadire e sottolineare l’importanza di questa via di comunicazione trans-nazionale. Pertanto abbiamo interpellato la Giunta regionale per sapere quali siano state le azioni politiche e amministrative poste in essere in questo periodo; e se ci sia intenzione di avviare una discussione in Commissione consiliare sul tema.
Il quadro tracciato dalle dichiarazioni dell’Assessore competente non ha certo mitigato la nostra apprensione rispetto ad un problema che si trascina ormai da troppi anni. Se da una parte ci è stato detto che è stato presentato un dossier relativo anche al Tunnel del Monte Bianco ai nostri parlamentari e che a breve avverrà un incontro con il Viceministro che ha preso in carico la questione, dall’altra ci è stato riaffermato che ad oggi non esistono soluzioni tecniche per accorciare drasticamente le tempistiche di chiusura per i lavori ingenti che devono essere effettuati sul Tunnel – se non un’insoddisfacente chiusura parziale di tre mesi all’anno per 18anni – e che la questione relativa ad un nuovo Traforo dovrà essere oggetto di negoziazione tra il Governo italiano e quello francese in tempi e in modi che al momento non ci sono stati indicati. In considerazione dell’importanza che questa via di comunicazione riveste per il nostro turismo e il nostro commercio, non abbiamo potuto che dirci insoddisfatti di un approccio alla questione che valutiamo perlomeno come tiepido e poco incisivo, e abbiamo quindi sollecitato il Governo a dare compiutezza al soprariportato ordine del giorno ponendo in essere iniziative più determinate e pressanti che conseguano l’obiettivo di far ascoltare le nostre ragioni nelle sedi competenti e ci pongano definitivamente al riparo dal rischio di dover fare i conti con tutti i danni che deriveranno dalle chiusure prolungate previste per il prossimo futuro.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.