In questo primo Consiglio regionale dopo la pausa estiva, l’Assessore Marco Carrel ha risposto in modo completo ed esauriente ad un’interrogazione sul Vallone del Grauson, ed a due interpellanze riguardanti rispettivamente la pista forestale Crest Damon e la cacciabilità della pernice bianca.
Interrogazione Vallone del Grauson
Rispondendo all’interrogazione con cui si chiedevano notizie circa la realizzazione di un nuovo tracciato ad alto impatto nel Vallone del Grauson, l’Assessore Carrel si è così espresso:
«In merito ai tre quesiti posti con questa interrogazione, il Comandante del Corpo forestale della Valle d’Aosta riferisce quanto segue. L’area dell’intero vallone del Grauson, ed in particolare la porzione a valle della località Pilaz, è stata pesantemente interessata dagli eventi alluvionali del 29 e 30 giugno 2024. Il torrente ha parzialmente disegnato un nuovo alveo e l’attivazione di svariati impluvi laterali ha determinato il trasporto di ingenti quantitativi di materiale, mutando il paesaggio preesistente, danneggiando le infrastrutture presenti, e modificando la morfologia dell’area».
«Le verifiche condotte sugli interventi di ripristino di dette aree, hanno confermato la realizzazione di un tracciato per poter eseguire i lavori di svuotamento di un’opera di presa e di ripristino del sentiero comunale n. 8. Questi lavori sono stati disposti con Verbale sindacale di Somma Urgenza del 10 luglio 2024 e con Verbale di affidamento d’urgenza di lavori indifferibili del 17 luglio 2024. Le caratteristiche del tracciato realizzato sono commisurate alla dimensione dei mezzi d’opera medio-grandi, impiegati per la movimentazione dei sedimenti che hanno danneggiato l’opera di presa in questione. Il Comune di Cogne inoltre, tramite Autorizzazione Comunale n. 02/2024 ai sensi della legge regionale 17/1985, ha autorizzato la ditta al transito temporaneo sulla strada poderale esistente, dalla frazione Gimillan fino all’imbocco della pista di cantiere».
«Nel corso dell’ordinaria attività di monitoraggio e vigilanza del territorio, effettuata dal Corpo forestale regionale della Stazione Forestale di Aymavilles, è stato verificato lo stato dei luoghi nella località oggetto della segnalazione ed in particolare lungo la traccia che permette l’accesso all’opera di presa della centralina idroelettrica comunale, posta in località Pilaz a monte della frazione Gimillan. Le verifiche eseguite, l’ultima delle quali in data 11 settembre 2024, hanno permesso di accertare che i lavori sono tuttora in corso. Tali operazioni di ripristino si riferiscono ai titoli rilasciati e non sono state ravvisate al momento irregolarità».
«Al termine dei lavori, in base a quanto riportato dal verbale di integrazione del verbale di affidamento d’urgenza di lavori indifferibili del Comune di Cogne, la pista di cantiere verrà smantellata, ripristinando lo stato dei luoghi. Il sentiero pedonale, per agevolare il futuro transito di piccoli mezzi d’opera per le operazioni di manutenzione ordinaria e/o per gli abituali interventi di disalveo della vasca, verrà mantenuto con una larghezza di circa 2 metri e dotato di scarpate raccordate ed inerbite. L’atto del Comune specifica inoltre, che il muro che precludeva l’accesso alla Località Pian della Cretettaz dovrà essere smantellato, per consentire il passaggio dei mezzi d’opera e potrà essere sostituito con l’installazione di una sbarra metallica dotata di lucchetto, da posizionarsi in Località Pian Dessus (dove peraltro era già stato posizionato un dissuasore in CLS). Considerando che dovrà essere testata la funzionalità delle infrastrutture idrauliche danneggiate, verosimilmente i predetti lavori si protrarranno ancora per almeno alcune settimane».
Interpellanza pista forestale Crest Damon nel Comune di Pontboset
Rispondendo all’interpellanza mirata a chiarire gli intendimenti in merito ai lavori di realizzazione della pista forestale Crest Damon nel Comune di Pontboset, l’Assessore Carrel ha riferito quanto segue:
«La realizzazione di una pista di collegamento tra i villaggi di Crest-Desot e di Crest-Damon, richiesta dal Comune di Pontboset in data 31 agosto 2020, è stata inserita nel Programma regionale dei lavori pubblici per il triennio 2024-2026 con una dotazione finanziaria complessiva di euro 490.000,00. Nell’estate 2023, con le risorse inserite a bilancio negli anni precedenti, si è proceduto all’avvio della stesura del progetto di fattibilità tecnica ed economica, ed alla redazione della relativa relazione geologica e geotecnica, affidate rispettivamente con Provvedimento Dirigenziale n.3921 del 30 giugno 2023, e con Provvedimento Dirigenziale n.3959 del 3 luglio 2023. Anche a seguito di confronti e sopralluoghi con gli uffici dell’Assessorato, volti ad individuare la migliore soluzione progettuale per i lavori di cui trattasi, nel gennaio 2024 i professionisti nominati con i predetti Provvedimenti Dirigenziali, hanno proceduto alla consegna degli elaborati».
«L’importo previsto per i lavori, delineato da questi elaborati, è risultato pari a euro 1.189.750,68 netti, a cui vanno a sommarsi gli oneri I.V.A., le somme a disposizione, gli incentivi previsti per gli uffici tecnici e gli oneri ANAC, per un totale complessivo di euro 1.548.540,84. L’evidente differenza tra gli importi inseriti nel Programma regionale dei lavori pubblici e in dotazione finanziaria negli anni precedenti, e gli importi invece stimati dagli elaborati di cui sopra, è legata ad un’evidente sottostima dei costi effettivi dei lavori di realizzazione di quest’opera. Gli elaborati progettuali infatti, prevedono l’utilizzo di micropali infissi nel substrato roccioso per la stabilità dei muri di sostegno».
«Il costo unitario per la realizzazione dell’opera, pari a oltre euro 1.600,00/ml, risulta notevolmente più elevato rispetto ad analoghe opere di viabilità forestale realizzate nell’ultimo decennio, e pertanto la Giunta regionale, con propria deliberazione n. 616 del 3 giugno 2024, ha deciso di non procedere alle successive fasi progettuali. Conseguentemente, la relativa scheda di intervento sarà stralciata dal Programma regionale dei lavori pubblici per il triennio 2025-2027 e le risorse riallocate nell’ambito degli altri interventi di viabilità forestale».
«In chiusura intendo esprimere il mio dispiacere per questa interpellanza che è stata presentata nonostante abbia sempre tenuto aggiornati i proponenti circa tutte le fasi dello studio di fattibilità relativo ai lavori richiesti, ed in ultimo, in data 11 giugno 2024, mi sia confrontato con loro in merito ai fondati motivi che hanno portato la Giunta regionale alla decisione di non procedere alla realizzazione di quest’opera. Voglio inoltre sottolineare come gli studi sopracitati abbiano comunque costituito un impegno oneroso e prolungato nel tempo da parte dell’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali. Ringrazio quindi il dirigente e gli uffici di riferimento per l’ottimo lavoro svolto».
Interpellanza cacciabilità della pernice bianca
Rispondendo all’interpellanza con cui si ponevano diversi quesiti circa la pernice bianca, la sua esclusione dal prelievo venatorio nella stagione 2024/2025 ed un suo eventuale reinserimento nel Calendario venatorio 2025/2026, l’Assessore Carrel ha reso noto che:
«Il Calendario venatorio per la stagione 2024/2025, approvato con DGR n. 836 del 22 luglio 2024 ai sensi dell’art. 31 della legge regionale 64/1994, elenca, tra le varie specie cacciabili, sia la Pernice bianca che la Lepre variabile. Nello specifico, per quanto riguarda la Pernice bianca, considerati i risultati negativi dei monitoraggi primaverili, si è ritenuto opportuno non permetterne il prelievo nel corso della prossima stagione di caccia».
«La pernice bianca viene censita due volte all’anno: in primavera, con la valutazione della sopravvivenza invernale attraverso il conteggio dei maschi cantori, e in estate, al fine di valutare il successo riproduttivo. I censimenti primaverili rappresentano le “fondamenta” su cui si basa il calcolo del piano di prelievo: se i censimenti primaverili forniscono risultati sfavorevoli, come avvenuto nel corso dei monitoraggi effettuati nel corso della primavera di quest’anno, non è opportuno prelevare esemplari della specie. I dati primaverili negativi sono stati peraltro confermati anche dai censimenti estivi, che hanno fornito un successo riproduttivo molto basso. Le aree campione utilizzate per il monitoraggio della Pernice bianca sono censite da circa 20 anni, sempre con le stesse modalità, dal Corpo forestale della Valle d’Aosta in collaborazione con i cacciatori e può accadere che il risultato del censimento sia pari a zero. I dati ottenuti vengono inviati agli uffici competenti che provvedono alla loro analisi ed alla successiva elaborazione».
«La pernice bianca sarà inserita tra le specie cacciabili anche nel calendario venatorio 2025/2026, come avvenuto in quello di quest’anno, ma il suo prelievo da parte dei cacciatori, sempre attenti alle dinamiche di popolazione e la cui collaborazione per l’effettuazione dei censimenti è fondamentale, potrà avvenire solamente se i censimenti primaverili ed estivi svolti nel 2025 forniranno risultati soddisfacenti».
0 commenti