Durante questo lungo Consiglio, l’Assessore Carrel ha fornito precise e dettagliate risposte a 3 interrogazioni riguardanti i Consorzi di Miglioramento Fondiario di secondo livello, la rete sentieristica e poderale regionale, lo studio sulla pernice bianca e sulla lepre variabile, e ad 1 interpellanza avente per tema la riserva speciale di pesca nel Comune di Valpelline.
Alla prima interrogazione con cui si chiedeva in che tempi sarà sottoposto al Consiglio un provvedimento che crei e disciplini i Consorzi di Miglioramenti Fondiario CMF di secondo livello della Valle d’Aosta, l’Assessore Carrel ha risposto affermando di aver già avviato il percorso per definire un disegno di legge che regolamenti la materia, ed abbia per obiettivo non quello di imporre dette istituzioni, bensì di incentivarle e rendere più efficiente ed efficace l’accesso agli stanziamenti del Governo italiano e della Comunità europea, per realizzare gli importanti interventi infrastrutturali necessari ad affrontare le sfide dei cambiamenti climatici.
Ha quindi riferito che nella giornata del 31 marzo 2023 si è tenuto un incontro tra i responsabili delle strutture amministrative competenti e 32 Presidenti di Consorzi – quelli più coinvolti dalla crisi idrica degli ultimi anni – durante il quale ci si è confrontati e sono stati proposti tre quesiti, al fine di raccogliere suggerimenti e suggestioni utili alla stesura della normativa. In particolare le numerose risposte positive ricevute alla domanda “Pensi che la creazione di consorzi di secondo livello (formati da più consorzi più eventuali soggetti pubblici/privati, norma regionale in corso di sviluppo) potrebbe essere utile per l’accesso ai fondi (in particolare quelli nazionali)?” hanno consentito di identificare la questione come prioritaria e condivisa. I risultati dei citati quesiti sono stati quindi oggetto di una valutazione congiunta con i collaboratori dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ARPA e dell’Istitut Agricole Régional, ed è stato altresì deciso di coinvolgere tutti i Consorzi nella rilevazione, ponendogli i medesimi interrogativi per poter ampliare il campione di riferimento, ed avere un quadro il più possibile esteso ed esauriente.
Al contempo è stata avviata da parte degli uffici dell’Assessorato la stesura di un articolato per l’istituzione e la disciplina dei CMF di secondo livello; e si è provveduto informalmente a richiedere alla sezione regionale dell’Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari ANBI di contattare l’organo centrale per avere un parere in merito.
In conclusione, l’Assessore ha riconfermato la volontà di sottoporre, prima in Commissione competente e poi in Consiglio, la proposta di legge sui CMF di secondo livello entro il termine dell’anno in corso, considerandola uno strumento fondamentale per la crescita dei Consorzi valdostani ed il loro sviluppo futuro.
Riguardo alla seconda interrogazione con cui si domandava di conoscere lo stato dei lavori del tavolo costituitosi allo scopo di risolvere le problematiche legate alla percorrenza della rete sentieristica e poderale della nostra Regione, l’Assessore Carrel ha aperto il suo intervento ricordando le importanti opportunità che il potenziamento di questa rete riveste dal punto di vista turistico ma anche sottolineando la necessità di comprendere come gestire le responsabilità civili e penali ad essa connesse, per non gravare in modo eccessivo sui Presidenti del Consorzi e sui proprietari.
Di seguito è passato a riferire delle attività fino ad ora svolte e quelle in programma per il prossimo futuro. In seguito agli esiti dello studio sull’argomento, affidato all’Università della Valle d’Aosta e presentato il 7 dicembre 2022, è stato attivato un tavolo tecnico-giuridico di lavoro di cui fanno parte diversi Dipartimenti dell’Amministrazione regionale – Risorse naturali, Legislativo, Sport, Turismo e Commercio – il CELVA e tutti i Consorzi interessati, con il duplice obiettivo di predisporre un testo di legge che tenga conto delle peculiarità locali e si inquadri nella normativa italiana di riferimento, e di stilare un decalogo per l’uso corretto e consapevole dei sentieri e delle strade poderali da parte dei fruitori. In questa stessa riunione è stato stabilito, dopo ampia discussione, di creare un gruppo di lavoro ristretto che potesse, in modo più agile ed in tempi più rapidi, analizzare tutti gli aspetti relativi alla tematica e fornire soluzioni alle diverse criticità individuate.
Ad oggi, ha riferito l’Assessore, questo tavolo ristretto si è riunito due volte: la prima il 6 marzo 2023 per procedere all’analisi degli aspetti giuridico-normativi emersi dallo studio sopracitato ed esaminare la panoramica completa dei provvedimenti adottati da altri Enti regionali; la seconda il 3 aprile 2023 per concludere l’approfondimento delle diverse realtà delle altre Regioni italiane.
Nel prossimo incontro, fissato entro la fine del mese in corso, è progettato che si passi a redigere le prime bozze del testo normativo, che verrà quindi sottoposto al tavolo allargato, e di seguito, previa approvazione, alla Commissione consiliare competente.
Relativamente alla terza interrogazione diretta a richiedere informazioni circa lo studio scientifico finalizzato alla definizione dello stato quantitativo e qualitativo di pernice bianca e lepre variabile, l’Assessore Carrel ha risposto in maniera puntuale ed esauriente ai 3 quesiti espressi.
Al primo quesito con cui si chiedeva in quali documenti del 2020 le due specie fossero state indicate come non minacciate dal rischio di estinzione, l’Assessore ha replicato spiegando trattarsi di note – n. protocollo 9951 del 27 agosto 2020 – che la Struttura Flora e Fauna ha trasmesso all’Avvocatura regionale, e per conoscenza alla Presidenza del Consiglio, in occasione del ricorso al TAR contro il Calendario Venatorio, promosso dal Comitato Regionale per la Gestione Venatoria.
Al secondo quesito con cui si voleva sapere se e a chi fosse stato affidato lo studio scientifico finalizzato alla definizione dello stato quantitativo e qualificativo delle due specie previsto dalla mozione del 7 dicembre 2019, l’Assessore ha ribattuto specificando che lo studio sulla pernice bianca si sta effettuando nell’ambito della revisione del Piano Regionale Faunistico Venatorio, mentre lo studio della lepre variabile è stato assegnato all’Istituito Oikos di Milano, che vanta una grande esperienza sulla demografia e sulla dinamica di questa specie.
Al terzo quesito inerente alle modalità in base alle quali verranno assunte decisioni sulla riapertura della caccia alla pernice bianca e alla lepre variabile, l’Assessore ha ribadito che la scelta attesa verrà compiuta solo dopo che i dati raccolti dai predetti studi, che giungeranno presumibilmente a fine estate, saranno vagliati e soppesati dalle strutture dirigenziali competenti. Come da impegno preso, la caccia a queste due specie verrà reintrodotta nel Calendario Venatorio esclusivamente se le risultanze e le considerazioni in merito saranno concordi e favorevoli.
In risposta all’interpellanza con cui si ponevano diverse domande circa la riserva speciale di pesca nel Comune di Valpelline, l’Assessore Carrel ha in primo luogo specificato il lavoro che è stato svolto in questi ultimi mesi dagli uffici competenti, in sinergia e strettissima collaborazione con il Comune e il Consorzio Regionale Pesca – titolare della competenza sulle acque pubbliche in materia di pesca – per consentire la sua riapertura avvenuta il 1° aprile 2023, dopo due anni di chiusura. In vista di questa riapertura sono stati eseguiti diversi interventi di manutenzione e di pulizia delle sponde, degli accessi e dell’intera area, e si è proceduto alla posa di nuove panche e tavoli in legno negli spazi destinati alla sosta.
Per il futuro, l’Assessore ha dichiarato la sua intenzione di continuare il costante e proficuo confronto con il Consorzio Regionale Pesca per incentivare e migliorare la già avviata attività di rilancio e promozione della riserva grazie ad una nuova programmazione per il prossimo biennio, e la sua piena disponibilità ad avviare delle interlocuzioni con gli altri Assessorati competenti al fine di valutare la possibilità di creare dei parcheggi accessibili ai disabili, alla luce delle questioni logistiche, organizzative e finanziarie.
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