CONSIGLIO REGIONALE 2-3 APRILE 2025 – Gli argomenti trattati dall’Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali Marco Carrel

3 Aprile 2025

Nel Consiglio regionale che si è tenuto il 2 e 3 Aprile 2025, l’Assessore Marco Carrel ha risposto in modo chiaro ed esauriente a due interrogazioni relative al Calendario ittico 2025 e all’attività di pesca.

 

Interrogazione su Calendario ittico 2025

All’interrogazione in due quesiti intesa a conoscere se sia stato effettuato un confronto preventivo con il Consorzio pesca prima dell’approvazione del Calendario ittico 2025, e se ne siano previste eventuali modifiche, l’Assessore Carrel ha risposto spiegando quanto segue:

«Ai sensi della legge regionale n.34/1976 il Calendario ittico è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore competente, sentito il Consorzio regionale per la tutela, l’incremento e l’esercizio della pesca in Valle d’Aosta».

«In risposta al primo quesito, confermo quindi, che il Calendario ittico 2025 è la risultante anche di un approfondito e proficuo confronto tra l’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali e il citato Consorzio Pesca. Nell’ambito di detto confronto, voglio sottolineare come in data 11 dicembre 2024 lo stesso Consorzio Pesca abbia trasmesso all’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali una propria proposta di Calendario ittico in cui erano presentate alcune novità rispetto a quanto previsto per la precedente stagione, tra cui – ed elenco –: l’utilizzo, nelle acque libere, di ami senza ardiglione o con ardiglione schiacciato per agevolare la slamatura del pescato al fine di una più responsabile attività alieutica; lo svolgimento di due manifestazioni internazionali di pesca, nel periodo estivo, nel lago del Gran San Bernardo; l’istituzione di tre nuove riserve di pesca e più precisamente: la riserva a cattura nel lago La Palud in località Col de Joux nel Comune di Saint-Vincent, la riserva a cattura nel lago Verney al Colle del Piccolo San Bernardo nel Comune di La Thuile, e la riserva con rilascio del pescato (No kill) nella Dora della Val Ferret nel Comune di Courmayeur».

«I competenti uffici dell’Assessorato hanno provveduto ad esaminare questa proposta di Calendario ittico giudicandola tecnicamente valida e accogliendola, pur evidenziando che: per procedere alle immissioni di materiale ittico nelle riserve di pesca del Lago La Palud in località Col de Joux nel Comune di Saint-Vincent e del Lago Verney al Colle del Piccolo San Bernardo nel Comune di La Thuile, il Consorzio Pesca dovrà attenersi alle disposizioni normative in materia che prevedono una specifica autorizzazione ministeriale o la realizzazione di un “bacino chiuso”; l’attività di pesca e le relative immissioni nel Lago del Gran San Bernardo e nella Dora della Val Ferret necessitano del parere della Struttura biodiversità, sostenibilità e aree naturali protette, in quanto i due siti fanno parte della Rete Natura 2000».

«In data 6 febbraio 2025, mediante specifico incontro convocato presso l’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, le suddette osservazioni sono state illustrate al Presidente ed al Vice-Presidente del Consorzio Pesca che hanno dato parere favorevole. La proposta di Calendario ittico 2025 è stata quindi trasmessa alla Struttura biodiversità, sostenibilità e aree naturali protette – facente capo all’Assessorato opere pubbliche, territorio e ambiente – competente in materia di Rete Natura 2000, che con nota del 6 marzo 2025, ha espresso: parere favorevole all’immissione di specie alloctone (Trota iridea sterile) all’interno del lago del Gran San Bernardo per lo svolgimento di due manifestazioni di pesca. Onde evitare il coinvolgimento involontario dell’habitat Natura 2000 cod. 3220, potenzialmente presente a valle del lago e per cui vige il divieto di ripopolamento ittico con specie non autoctone, è stata disposta la realizzazione di un “bacino chiuso” temporaneo, mediante posizionamento di una griglia consona al contenimento dell’ittiofauna, che dovrà essere mantenuta fintanto che non sarà avvenuta la totale cattura di quanto immesso per lo svolgimento dei due eventi; parere invece contrario alla pratica della pesca No kill e alle immissioni di pesci alloctoni nella Dora della Val Ferret, in quanto in contrasto con le misure di conservazione del sito, che rientra tra le ZSC/ZPS Ambienti glaciali del Monte Bianco, così come aggiornate dalla Deliberazione di Giunta regionale n. 916/2024».

«In risposta al secondo quesito, non si ritiene necessario, anche alla luce di quanto sopra esposto, provvedere ad eventuali modifiche del Calendario ittico 2025, a meno che non pervengano ulteriori specifiche richieste dal Consorzio Pesca».

 

Interrogazione su attività di pesca

All’interrogazione con cui si chiedevano informazioni circa il comportamento da tenere durante l’attività di pesca nei tratti di torrente ove non vige il divieto di rilascio del pescato, l’Assessore Carrel ha così replicato

«Prima di rispondere al quesito, vorrei innanzitutto evidenziare che il Calendario ittico contiene tutte le indicazioni a cui il pescatore deve attenersi per svolgere una corretta attività di pesca. In particolare il Calendario ittico prevede: che sia stabilita una misura minima per ciascuna specie catturabile e per i diversi siti di pesca (acque libere, riserve turistiche a cattura e riserve speciali); che i pesci catturati di misura inferiore alla minima consentita debbano essere rimessi in acqua nel minor tempo possibile dal pescatore – a tal proposito, proprio l’obbligo dell’utilizzo dell’amo liscio introdotto quest’anno favorisce la corretta “slamatura” del pesce che può così essere reimmesso in acqua senza subire troppi danni; che tale misura minima non è prevista per i pesci appartenenti a specie catturabili qualora pescati nei corsi d’acqua presenti all’interno di alcuni Siti natura 2000, rientranti nelle acque libere, espressamente indicati dal Calendario ittico, e che per questi siti e per questa tipologia di pesci è vietato il rilascio, indipendentemente dalla loro misura; che una volta completata la cattura del numero massimo di pesci per i quali è prevista una misura minima, il pescatore non possa permanere in atteggiamento di pesca; che un pescatore possa praticare la pesca in più corsi o specchi d’acqua nella medesima giornata, solamente se si tratta di acque libere oppure, in alternativa, di tratti no kill dove però non si può trattenere il pescato; che il pescatore, prima dell’inizio della pesca sia obbligato a scrivere i dati richiesti sul permesso di pesca e tra questi il nome del lago o corso d’acqua in cui si accinge a pescare oltre ad eventuali spostamenti in altri corsi o specchi d’acqua nonché le catture già effettuate; e che sui permessi di pesca, cartacei o digitali, debba essere espressamente annotato ogni pesce catturato dal pescatore prima di riprendere la pesca. Qualora un pescatore, nella stessa giornata, si dovesse trovare a pescare prima in uno dei Siti Natura 2000 di cui all’articolo 21 del Calendario ittico (dove per le specie catturabili non è prevista alcuna misura minima) e successivamente in un altro corso o specchio d’acqua appartenente alle acque libere (dove invece sono previste misure minime per le specie catturabili) dovrà comunque annotare tale spostamento sul permesso di pesca, indicando altresì il numero di pesci pescati nei vari siti di pesca».

«Venendo ora alla risposta al quesito, devo confermare che, data l’assenza di specifiche tabelle indicative sul terreno, esiste per i pescatori una reale complessità oggettiva nel discriminare tra i tratti di torrente a pesca in acque libere e i tratti di torrente inseriti all’interno di un Sito Natura 2000. Per quanto riguarda la delimitazione dei Siti Natura 2000, voglio specificare che questi sono stati elencati nella Deliberazione di Giunta regionale n. 916/2024, a seguito della proposta della Struttura biodiversità, sostenibilità e aree naturali protette, competente in materia di Rete Natura 2000 e che l’Assessorato ha dovuto recepire con non poche difficoltà applicative – sulle quali ci siamo confrontati con i colleghi –, evidenziate anche dal Comitato Pesca nella riunione relativa al Calendario ittico tenutasi in data 6 febbraio 2025. In tale occasione, per cercare di ovviare alla complessità sopra descritta e di compensare alla mancanza di dialogo e comunicazione venutasi a creare con la predetta Struttura, si  è scelto, in accordo con il Presidente e il Vice-Presidente del Consorzio Pesca, di riportare nel Calendario ittico, oltre alla semplice elencazione dei siti, anche un apposito link alla cartografia ufficiale regionale che faciliti una corretta identificazione dei diversi tratti di torrente da parte dei pescatori, soprattutto nel caso di coloro che non sono pratici del nostro territorio».

«Per il futuro auspico che sia possibile avere un confronto che coinvolga sicuramente il Comitato pesca ma anche la Struttura biodiversità, proprio per andare ad affrontare questo tema che credo sia interesse di tutti cercare di risolvere».

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *