Il Gruppo Consiliare Pour l’Autonomie ha presentato al Consiglio Regionale tenutosi il 27 aprile 2022, 1 interrogazione e 2 interpellanze riguardanti argomenti di grande interesse per la comunità valdostana.
Con l’interrogazione ci si prefiggeva di conoscere con chiarezza e nel dettaglio a che punto fossero i lavori della Commissione Paritetica sulla norma attuativa per le concessioni idroelettriche.
«Più volte negli ultimi mesi siamo intervenuti su questo tema sottolineando l’importanza per la nostra collettività di una legge che tuteli le concessioni delle acque regionali, e l’urgenza di vararla prima delle prossime scadenze elettorali nazionali e degli inevitabili contraccolpi sulla Commissione Paritetica e sui Ministeri» ha ricordato il Consigliere Rollandin «Ad oggi apprendiamo per voce del Presidente Lavevaz che, ad eccezione del Ministero dello Sviluppo Economico, tutti gli altri Ministeri competenti hanno già espresso i loro pareri sulla citata norma attuativa, ma nulla è stato detto sul fatto che questi pareri vadano o meno nella direzione auspicata nell’interesse della nostra comunità. La questione è di importanza cruciale perché la conseguenza inevitabile anche di un solo parere sfavorevole, sarebbe quella di precipitarci in un nuovo allungamento dei tempi, con conseguenze disastrose vista la manciata di mesi ancora a disposizione da qui alla fine della Legislatura. Questo stato di incertezza su una materia così importante per la nostra Regione e per la nostra autonomia ci suscita una seria preoccupazione e sollecitiamo quindi questo Governo affinché si attivi per dare nei fatti risposte compiute ad un iter di legge fin troppo tormentato, e per evitare quella che potrebbe risultare una vera e propria débâcle, di cui a pagarne le spese potrebbero essere la CVA, i suoi lavoratori e tutti i valdostani».
La prima interpellanza ha riguardato la questione, ancora in sospeso, relativa alle proposte di modifica presentate dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta in merito ai requisiti di accesso alle misure del Programma di Sviluppo Rurale, e ai tempi per la pubblicazione di un nuovo bando in materia.
«Come già abbiamo sottolineato con l’ordine del giorno sottoposto all’attenzione del Consiglio durante la discussione del bilancio avvenuta nel dicembre 2021, la situazione dei giovani agricoltori che hanno aperto la partita IVA nel 2019 è particolarmente complessa perché a causa della pandemia non è stato possibile effettuare nel 2021 il bando di concorso per gli “Aiuti all’avviamento di imprese”, e ad oggi si ritrovano a non rientrare più nei requisiti richiesti dalla Commissione europea» ha precisato il Consigliere Rollandin «Per dare una ricomposizione a questa evidente criticità, ci auguravamo che il sottolineato criterio potesse essere perlomeno riconsiderato ma ben consapevoli che una tal modifica non dipendesse esclusivamente dalla volontà della Regione avevamo insistito affinché l’Assessore competente si assumesse l’impegno di verificarne la fattibilità. Nel presente, si prende atto che è stata approvata la proroga del PSR e che al contempo è stato varato un nuovo bando, anche grazie al nostro lavoro svolto attraverso diverse iniziative ispettive. Confidiamo quindi che questa Amministrazione riesca sin da subito, ma ancor meglio nei prossimi anni, a prendere in giusta considerazione le singole posizioni di coloro che si sono trovati, per ritardi non a loro imputabili, a non essere più in possesso dei requisiti previsti. Ci teniamo a sottolineare infine come vada sempre tenuto a mente che il settore agricolo costituisce la base della nostra economia e che i giovani agricoltori devono essere portati a conoscenza di tutte le possibilità finanziarie a cui possono aver diritto, così da sostenere queste nuove aziende senza le quali la nostra economia perderebbe un importante, se non essenziale, fondamento».
Con la seconda interpellanza si è portata l’attenzione dell’Assemblea sulla figura del pisteur-secouriste e sui problemi attualmente irrisolti riguardo i corsi di formazione.
«Il pisteur-secouriste è una figura professionale cardine per garantire la sicurezza delle nostre piste da sci, in quanto è addetto al recupero e al primo soccorso degli infortunati e svolge anche diverse altre mansioni nell’ambito dell’organizzazione aziendale di ogni singola località, con particolare riferimento alle operazioni di manutenzione, al servizio di apertura e chiusura delle piste ed all’informazione alla clientela» ha dettagliato il Capogruppo Carrel «Riservando da sempre una grande attenzione all’importanza che la formazione e la crescita professionale del personale rivestono nell’ambito dell’amministrazione, delle nostre partecipate e di tutte le attività che si svolgono nel nostro territorio, abbiamo ritenuto necessario interpellare il Governo regionale circa l’intenzione di programmare nuovi corsi ed esami di abilitazione, a nostra conoscenza bloccati da tempo. Esprimiamo quindi soddisfazione per il fatto che sia stata avviata la programmazione organizzativa degli esami di abilitazione destinati a coloro che già prestano servizio come aiuto pisteur, perché far crescere i giovani che vengono assunti nelle società di impianti a fune deve essere correttamente considerata come una priorità della nostra Regione, e perché così facendo si evita il ricorso ad altre aziende private accreditate per ottenere le qualifiche necessarie per svolgere mansioni nelle nostre partecipate».
0 commenti