CONSIGLIO REGIONALE 30 NOVEMBRE-1° DICEMBRE 2022 – presentati 5 ordini del giorno al DEFR 2023-2025

1 Dicembre 2022

Durante la seduta del 1° dicembre, il nostro Gruppo Consiliare ha presentato cinque ordini del giorno collegati al Documento di Economia e Finanza Regionale. Di questi, due sono stati approvati, due ritirati, e uno respinto.

Il primo ordine del giorno approvato riguarda il servizio di elisoccorso notturno, tema che abbiamo voluto portare all’attenzione del Consiglio dopo aver preso atto che non una riga in merito è stata scritta sul DEFR, nonostante sia stato più volte affrontato su diversi tavoli e che al momento esista un piano all’esame della V Commissione. A preoccupare, alla luce dell’articolo apparso il 13 novembre su La Stampa a titolo “Tutti d’accordo sull’elisoccorso notturno, ma in Valle d’Aosta il servizio ancora non decolla”, è che a fronte delle dichiarazioni in cui si sottolinea che non esistono impedimenti dal punto di vista sanitario e che si è in possesso di tutte le capacità tecniche e operative, ad oggi il servizio sia ancora in fase progettuale, evidenza questa che fa presupporre la sussistenza di qualcosa – cosa non è al momento dato di sapere – che osta alla presa di decisione definitiva. Considerando l’importanza che detto servizio riveste per la salute pubblica, e desiderando fare chiarezza su quanto è stato fatto, quanto resta da fare, ed i motivi per cui non si è ancora passati alla fase esecutiva, abbiamo chiesto e ottenuto l’impegno del Governo regionale a presentare, entro il primo trimestre del 2023, alla Commissione consiliare competente il progetto dell’Elisoccorso notturno con i rispettivi costi e il numero di interventi per i quali ad oggi si è dovuta chiedere la collaborazione di altre realtà per affrontare un’emergenza sul nostro territorio.

Il secondo ordine del giorno approvato riguarda il futuro delle Società impianti a fune controllate dalla Regione, dopo che con la Legge regionale 22/2021, articolo 40 comma 1 – riportata a pagina 205 del DEFR – si è incaricata Finaosta S.p.A. di condurre uno studio circa la loro possibile fusione. Stimando la grande rilevanza che questo progetto riveste nello sviluppo economico delle nostre comunità e delle nostre vallate, e appreso che il detto studio è stato terminato e consegnato a Finaosta, riteniamo fondamentale capire che linee politiche se ne traggono, per poter iniziare a discuterne. Abbiamo quindi chiesto ed ottenuto l’impegno del Governo a presentare alla Commissione consiliare competente, entro il primo trimestre 2023, sia il predetto studio che le conclusioni, nonché la strategia che si intende porre in essere in base ad esse.

Per quanto riguarda i due ordini del giorno da noi ritirati, trattavano in entrambi i casi di impegni mirati ad approfondire le prospettive dei due tunnel regionali ed erano motivati dalla necessità di trovare soluzioni alle criticità connesse alle rinnovate future chiusure per lavori di manutenzione e dall’imperativo di evitare che la Valle d’Aosta resti isolata sia dalla Svizzera che dalla Francia, con grave danno all’economia regionale. Nel caso del Tunnel del Gran San Bernardo, abbiamo ritirato la richiesta di impegno ad ottenere dal Ministero, entro la fine del 2023, una proroga della concessione a SITRASB, dopo aver preso atto della volontà politica del Governo – chiaramente espressa dall’Assessore responsabile in materia – ad agire in tal senso presso gli uffici competenti a Roma ed a Bruxelles. Per ciò che riguarda il Tunnel del Monte Bianco, abbiamo ritirato il nostro ordine del giorno alla luce di quello presentato congiuntamente ad altri Gruppi consiliari sia di opposizione che di maggioranza, poi a sua volta approvato.

L’ordine del giorno respinto verteva sulla proroga delle concessioni idroelettriche a CVA in scadenza al 2029. Dopo aver più volte durante questa Legislatura, portato all’attenzione dell’Aula l’urgenza di esercitare un’azione politica forte e decisa atta a sbloccare l’attuale situazione di stallo e veder finalmente approvata la norma di attuazione in materia elaborata dalla Commissione Paritetica, ad oggi dobbiamo constatare come non solo si sia in attesa ancora di almeno un parere ministeriale – del MISE o del MITE non si sa con certezza – ma soprattutto che l’iter si sia del tutto arrestato in seguito alla caduta del Governo Draghi, come da noi più volte paventato. Ribadendo il ruolo cruciale delle concessioni idroelettriche per la nostra Regione, abbiamo ritenuto inderogabile chiedere l’impegno del Governo a confrontarsi con la Presidenza dei Ministri per definire le tempistiche entro le quali si può ipotizzare la ricomposizione della Commissione paritetica con la nomina dei tre membri di nomina statale; ed a interloquire con i Ministeri competenti in materia, così da poter relazionare entro il primo trimestre del 2023 alla Commissione competente sulla volontà politica di tutti gli interlocutori in merito alla proroga delle concessioni idroelettriche a CVA S.p.A.
A fronte della non approvazione dell’ordine del giorno, pur delusi dal veder rinnovare quell’atteggiamento vanamente ottimistico che a più riprese abbiamo giudicato immotivato, accogliamo con soddisfazione la notizia secondo cui nelle prossime settimane i tre membri di nomina statale otterranno il rinnovo della carica, e confidiamo sia il primo passo per la ricostituzione della Commissione Paritetica ed il riavvio dell’iter che ci vedrà, si spera nel più breve tempo possibile, conseguire l’obiettivo di veder approvata questa fondamentale norma.

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