CONSIGLIO REGIONALE 8-9 GIUGNO 2022 – il punto di vista dei Consiglieri Marco Carrel e Augusto Rollandin sui temi presentati

9 Giugno 2022

Le risposte del Governo alle nostre 3 interrogazioni relative a Ricorso Corte Costituzionale, UniVDA e Esternalizzazione servizi ospedalieri, non sono state in grado di sciogliere interamente i dubbi e i timori che ci hanno indotto a presentarle.

In merito al Ricorso n.23 del 2022 con cui il Consiglio dei Ministri ha impugnato tre disposizioni della Legge Regionale 35/2021 riguardanti le proroghe delle graduatorie dei Vigili del Fuoco e dei Centralinisti dell’Emergenza, e l’indennità di attrattività per medici e infermieri, dalla risposta del Presidente Lavevaz si evince come da parte del Governo regionale sia stata adottata una doppia strategia. Per quanto attiene alla questione del contributo di attrattività, su cui abbiamo espresso a monte le nostre forti perplessità motivate dal fatto che viene erogata a medici e infermieri già assunti dall’USL con contratto pieno a tempo indeterminato, nonché dal rifiuto della maggioranza di accogliere la nostra proposta di estenderla a tutto il personale sanitario, prendiamo atto che la soluzione trovata consiste nel varare un nuovo disegno di Legge apposito che sostituisca l’articolo impugnato. In vista della presentazione all’Aula del nuovo provvedimento, auspichiamo vivamente che si voglia dimostrare maggior lungimiranza verso i nostri suggerimenti dando un senso più chiaro ed efficace al concetto di “attrattività” e riservandolo anche alle categorie di operatori sanitari precedentemente esclusi. Per quando riguarda invece le proroghe delle graduatorie, l’affermazione secondo cui si deve attendere inevitabilmente la sentenza del ricorso, prevista per il 5 luglio 2022, per capire come procedere, ci solleva non poche preoccupazioni per il dilungamento delle tempistiche di risoluzione di un problema di carenza di personale divenuto ormai cronico, che più volte in passato abbiamo sottolineato con diverse iniziative. Ci saremmo certamente augurati che le fitte interlocuzioni riferiteci, producessero qualche risultato in più, facendo valere il non secondario particolare che il ricorso è fondato sul presupposto erroneo che dette graduatorie siano aperte mentre al contrario sono dedicate esclusivamente a dei profili specifici. Solo parzialmente soddisfatti delle risposte ottenute e degli scenari configurati, ribadiamo il nostro impegno nel voler continuare a proporre iniziative che tengano desta l’attenzione dell’Aula su questo ricorso, e contribuiscano alla risoluzione delle tre questioni, nel senso maggiormente favorevole per la nostra collettività.

Terminato il primo lotto di lavori della nuova Università della Valle d’Aosta, ci è parso indispensabile che l’Assessore competente facesse il punto su quelle che sono le soluzioni, i servizi, le sinergie e i raccordi programmati nell’interesse dello sviluppo dell’Ateneo e nell’intento di richiamare un numero crescente di studenti anche da altre Regioni. Comprendendo dalla risposta ricevuta che si tratta di argomenti particolarmente articolati e complessi, quindi di non facile accessibilità e reperibilità, abbiamo avanzato la proposta di condensare tutte le informazioni necessarie e indispensabili – ad esempio quelle relative alle sistemazioni abitative e alle borse di studio – in un unico opuscolo a cura di Regione e Università, in modo da conseguire il duplice obiettivo di aiutare studenti e famiglie a districarsi nella risoluzione delle questioni pratiche e ad orientarsi verso la nostra Università in base ai piani di studio con forte valenza territoriale ma anche alle politiche di accoglienza mirate al miglioramento della qualità di vita dello studente stesso. In attesa che il Governo verifichi la fattibilità della nostra proposta, riaffermiamo l’importanza di lavorare per far crescere l’Università valdostana e renderne sempre più attrattiva l’offerta, al fine di non vanificare gli sforzi finanziari ed organizzativi sino a qui compiuti e di cogliere a pieno le opportunità ad essa connesse, non ultima quella costituita dal fatto che, data la sua posizione al centro di Aosta, possa rappresentare un incentivo e un volano per l’economia cittadina.

Presentando l’interrogazione relativa alle politiche di esternalizzazione dei servizi ospedalieri, ci prefiggevamo di comprendere se negli intenti del Governo regionale vi fosse il lavorare per riportare la nostra Sanità ai precedenti standard di alta qualità, oppure per contro si stesso andando verso una privatizzazione sempre più massiccia. Presupponendo che una tale scelta dovesse essere sostenuta da riscontri obiettivi sia in termini economici che di qualità, abbiamo chiesto se fosse stata effettuata dalla USL perlomeno un’analisi dei costi di esternalizzazione rapportandoli al costo di gestione diretta e quali ne fossero i risultati. Da parte dell’Assessore abbiamo ricevuto una risposta diffusa che però sostanzialmente si è discostata dal tema specifico su cui chiedevano delucidazioni, tranne che nei 30 secondi in cui ci è stato riferito che detta analisi non era stata compiuta perché ritenuta impossibile e che il costo per esternalizzare i servizi è stimato pari a circa 100 euro/ora. A fronte di queste asserzioni, la nostra preoccupazione per il futuro dell’Ospedale e dei servizi ospedalieri cresce, ed in assenza di dati quantitativi ci si chiede in base a quali parametri o criteri la nostra Giunta intenda intraprendere una delle due linee politiche ed uscire dalla dualità del presente per cui all’atto pratico si perseguono entrambe le strade – chiaramente inconciliabili – come dimostra l’evidenza per cui si procede erogando l’indennità di attrattività a medici ed infermieri, e al contempo ipotizzando nuove esternalizzazioni dei servizi. Dal canto nostro, ci siamo espressi con un nostro contributo alla discussione già durante il Consiglio di bilancio dello scorso dicembre, presentando un ordine del giorno poi respinto con cui si chiedeva l’impegno ad inserire nella delibera di Giunta un limite massimo di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati, e ad oggi torniamo a ribadire la necessità di compiere una scelta chiara e definita, e di assumere quanto prima decisioni cruciali per la nostra Sanità basandole unicamente su elementi di realtà valutati e comprovati, nell’interesse della comunità valdostana.

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