CONSIGLIO REGIONALE 9-10 MARZO 2022 – Le attività di Pour l’Autonomie: Coppa del Mondo, Posti Auto, Sanità, Vigili del Fuoco e Elibike.

8 Marzo 2022

Pour l’Autonomie iscrive all’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale fissato per il 9 e 10 marzo 2022, 3 interrogazioni e 2 interpellanze su questioni di grande importanza per la nostra Regione.

Con la prima interrogazione si affronta il tema delle gare di Coppa del Mondo di sci alpino 2022-2023.
«Ogni evento sportivo di portata mondiale che si svolga sul nostro territorio rappresenta una fondamentale opportunità per farci conoscere a livello internazionale e incrementare i flussi turistici diretti alla nostra Regione» spiega il Capogruppo Carrel «Risulta quindi quanto mai indispensabile che l’organizzazione di detti eventi – che non sono limitabili esclusivamente alle sole competizioni sportive ma devono prevedere anche spazi e manifestazioni correlate – sia effettuata per tempo e in modo preciso e puntuale così da non perdere l’occasione di esaltare le bellezze del nostro territorio e le potenzialità della nostra offerta turistica. Sapendo ormai da mesi che sulla pista di discesa libera transfrontaliera Gran Becca tra Cervinia e Zermatt si terranno alcune delle gare della Coppa del Mondo di sci alpino della prossima stagione invernale, riteniamo che non sia più procrastinabile l’imperativo di fare il punto in merito a come questa Amministrazione sta procedendo per non farci trovare impreparati a questi appuntamenti sportivi, affrontando le criticità relative alle strutture pubbliche – attualmente carenti ed inutilizzabili – ed occupandosi di tutti gli aspetti tecnici e pratici, ma anche operativi legati all’accoglienza, alle manifestazioni, alla promozione e alla valorizzazione di questi eventi. Si interroga quindi il Governo regionale per sapere: se stiano già stati avviati incontri con il Comune di Valtournenche e con gli operatori turistici della località al fine di prepararsi ai citati eventi e quale sia il cronoprogramma dei lavori che si intende portare a compimento in vista di essi».

La seconda interrogazione riguarda la carenza di posti auto riservati a personale e utenti dell’Ospedale regionale Umberto Parini di Aosta.
«E’ ormai fatto noto ed evidente che la situazione dei posti auto destinati a chi debba recarsi all’Ospedale regionale per lavoro, per eseguire accertamenti, per visitare degenti, è a dir poco critica per l’insufficiente disponibilità che si registra soprattutto in particolari fasce orarie» argomenta il Consigliere Rollandin «In particolare, non tutto il personale ospedaliero ha diritto ad accedere alla convenzione agevolata con il parcheggio Parini, e anche chi vi aderisce non può contare né su un posto auto assegnato, né sulla certezza di trovare un posto libero, condizione quest’ultima condivisa anche dagli utenti. Il tutto si tramuta inevitabilmente in un grave disagio e in un aumentato rischio di ritardi sia per il personale che per gli utenti» e continua «Visto lo stato di avanzamento dei lavori presso la vicina nuova Università della Valle d’Aosta, che non è ancora operativa ma può contare su di un ampio parcheggio spesso sottoutilizzato, con questa interrogazione si chiede se sia stata valutata la possibilità di risolvere le difficoltà di parcheggio relative all’Ospedale Parini, destinando temporaneamente parte dei posti auto del detto parcheggio universitario al personale e all’utenza ospedaliera».

La terza interrogazione riguarda la gestione della Sanità valdostana in tempo di pandemia, tema già affrontato diverse volte ma per cui sussistono ancora forti criticità.
«Nonostante i dati ci dicano che siamo entrati in una fase di calo dei contagi da Covid-19, restiamo fortemente preoccupati dallo stato della nostra Sanità che durante l’emergenza pandemica ha mostrato tutte le sue fragilità, ulteriormente acutizzatesi per l’incapacità di gestire preventivamente i contraccolpi da essa derivanti» dettaglia il Capogruppo Carrel «Nella presente congiuntiva favorevole, tre sono i motivi specifici di viva preoccupazione che portiamo all’attenzione dell’Aula. Il primo è relativo alla notizia – appresa attraverso le lamentele di numerosi utenti ancor prima che a mezzo stampa – della decisione di sospendere tutti i ricoveri programmati a causa della mancanza di posti letto. Nei fatti questa misura di blocco ci appare come la prova provata di tutte le perplessità da noi sollevate in merito alla mancanza di progettualità e di risoluzione problemi di questa Giunta, ancor più grave perché avviene in un periodo di remissione della pandemia, e nonostante le precedenti rassicurazioni circa l’operatività completa del nostro Ospedale. Il secondo è il timore che si possa peccare perlomeno di superficialità allentando le misure di prevenzione e di controllo soprattutto relativamente al personale sanitario che è il più esposto al pericolo di contagio e quindi merita una maggiore tutela in virtù dell’immane sforzo a cui è soggetto e della difficoltà di reperire personale per integrare determinate figure professionali. Il terzo riguarda i dipendenti AUSL esonerati dal vaccino COVID, che per motivi che esulano dalla logica come dalla comprensione comune, sono ad oggi soggetti ad un trattamento sostanzialmente diverso da quello dei dipendenti regionali che pure si trovano nella stessa condizione: per recarsi a lavoro, i secondi sono esonerati dall’esibire il Green Pass mentre i primi vi sono ancora obbligati previo tampone di controllo» e conclude «Considerando necessario ed urgente far chiarezza su tutte e tre le questioni, chiediamo di sapere: se corrisponda al vero la notizia secondo cui sono stati sospesi i ricoveri programmati, per quanto tempo e per quali motivazioni; se allo stato attuale venga effettuato uno screening costante di tutto per personale AUSL e con quale scadenza; e se ci sia l’intenzione di chiedere all’AUSL di estendere ai suoi dipendenti esenti dalla vaccinazione le norme specifiche già introdotte per i dipendenti regionali».

Con la prima interpellanza si riporta l’attenzione sul Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco.
«Quando nel 2006 è stato istituito il Corpo Regionale dei Vigili del Fuoco abbiamo fatto una scelta importante per la nostra comunità e per il nostro territorio, ma anche onerosa dato che ci chiamava a dover gestire in prima persona le problematiche e gli investimenti ad esso relativi» ribadisce il nostro Capogruppo «Ad oggi il problema che maggiormente attanaglia questo Corpo regionale è la carenza di personale professionista, a tal punto grave da indurre addirittura a far ricorso a Vigili volontari per poter far fronte a tutti i turni. Ai nostri diversi interventi sul tema, il Governo regionale ha in passato risposto con dichiarazioni ottimistiche ma nei fatti la situazione persiste senza che nulla si stia facendo per sanarla. Pur comprendendo l’estrema tecnicità e complessità della materia – specie per quanto attiene alla titolarità della nostra Regione nel prorogare delle graduatorie e gestire le politiche di assunzione, e anche vista l’impugnativa da parte del Governo – è secondo noi necessario, al fine di tentare di districare il fitto intreccio di difficoltà che ci hanno portato alla situazione attuale, affrontare e sciogliere almeno 4 diversi punti nodali: la reale possibilità di effettuare una rivisitazione della pianta organica dei Vigili del Fuoco; l’opportunità di far partecipare al corso perlomeno un numero di persone sufficiente a coprire i posti resi liberi dal passaggio da Vigile del Fuoco a Capo reparto e Capo squadra; la convenienza di avviare ogni sei mesi tutte le procedure necessarie al corso a Roma – che richiedono il coinvolgimento del Dipartimento personale e del personale del Corpo – quando poi nei fatti a parteciparvi sono pochissime persone; e l’evidenza secondo cui, per la legge attualmente in vigore, a fronte di un concorso effettuato nella primavera 2022 si arriva ad assumere non prima della fine del 2023, lasciando per due anni la nostra Regione senza nuovo personale da inserire nell’organico» e termina «Dal canto nostro, crediamo che questa ormai da troppo tempo persistente situazione di carenza si possa sbloccare solo attingendo alla graduatoria esistente ed avviando in parallelo un nuovo concorso per sopperire a tutti i prossimi e futuri pensionamenti. Si interpella quindi il Governo regionale per sapere: entro quali tempi si intenda provvedere all’approvazione del nuovo fabbisogno dei Vigili del Fuoco; se vi siano stati incontri con l’attuale Comandante del citato Corpo per definire il fabbisogno di Vigili da assumere dalla graduatoria attualmente vigente e quali siano gli accordi definiti; e se sia intenzione di questa Amministrazione indire un nuovo concorso per l’assunzione di Vigili del Fuoco».

Con la seconda interpellanza si tratta dell’Elibike, offerta turistica combinata di elicottero e bicicletta.
«La forte vocazione turistica della nostra Regione ci impone di non sottovalutare tutte quelle attività, sportive e non, che potrebbero farci conseguire il risultato di veder incrementare il flusso di vacanzieri nel nostro territorio soprattutto nella stagione estiva» esordisce ancora il Capogruppo Carrel che poi prosegue «Il variegato mondo dell’Elibike rientra tra queste, anche considerato il fatto che la nostra Regione conta professionisti accreditati quali Maestri di mountain bike e di ciclismo fuoristrada, e diversi Bike Park proposti da varie stazioni di risalita, come pure diverse società elicotteristiche di comprovata esperienza. Garantire un’offerta di Elibike regolamentata da norme apposite, ci permetterebbe di conseguire ben due obiettivi fondamentali. Primo: strutturare la materia in modo che l’attività sia compiuta in modo poco invasivo, senza causare danni al nostro ambiente montano e differenziando i sentieri in modo da evitare incidenti e tutelare la sicurezza degli amanti delle passeggiate, delle escursioni e del trekking. Secondo: far diventare la nostra Regione, con le sue indiscusse bellezze naturalistiche e paesaggistiche, un punto di riferimento per gli appassionati di questa attività, il cui numero è in costante crescita sia a livello nazionale che internazionale» e chiude «Per cogliere questa interessante opportunità turistica – l’Elibike, val la pena ricordarlo, è un’attività che viene già svolta in altre Regioni italiane, come anche nella confinante Zermatt – è però necessario che, come ci auguriamo, vi sia parte del Governo regionale la determinazione nonché la lungimiranza di approfondire i termini normativi, formativi e di promozione ad essa relativi, e si chiede quindi di sapere: se sia intenzione di questa Amministrazione lavorare ad un progetto di Elibike individuando alcune località e sentieri da destinarsi a questa attività; e quali siano le difficoltà, anche normative, da affrontare per poter approvare questo progetto».

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