ASSESSORE CARREL “il punto sulle attività e metodi di monitoraggio degli esemplari della specie lupo”

21 Marzo 2024

Durante la seduta del Consiglio regionale tenutasi in data 20 marzo 2024, l’Assessore Marco Carrel è intervenuto per rispondere in maniera completa ed esauriente ad un’interpellanza con cui si chiedeva di sapere se sia intenzione, da parte dell’Amministrazione, predisporre un censimento mediante l’utilizzo di visori termici notturni per la specie canis lupus.

«L’ISPRA, nel 2019, è stato incaricato dal Ministero dell’Ambiente di avviare un programma di raccolta dati sistematico e standardizzato a livello nazionale» ha premesso l’Assessore in apertura di risposta «in occasione del quale ogni Regione ha inviato i propri dati di rilevamento, al fine di ottenere un quadro aggiornato della presenza e della consistenza della specie lupo. Il monitoraggio a livello nazionale è stato effettuato tra l’autunno del 2020 e la primavera del 2021, evidenziando che la popolazione del predatore è cresciuta sia sulle Alpi, sia nella zona appenninica. A partire dal 2017, il monitoraggio del lupo in Valle d’Aosta viene comunque effettuato ogni anno, in quanto, ai fini di una possibile futura gestione della specie, è fondamentale conoscerne sia la consistenza numerica sia quali siano le aree occupate dai branchi. L’ISPRA ha comunicato nell’autunno del 2023 la necessità di effettuare un nuovo monitoraggio della popolazione del lupo a livello nazionale, nel corso della stagione invernale 2023/2024: i dati di tale monitoraggio, che è attualmente in corso, non sono per ora disponibili».
«Da circa tre anni» ha quindi precisato «è nota alla Stazione forestale competente per territorio, la presenza di lupi nelle frazioni Verrand e Pallesieux del Comune di Pré-Saint-Didier. Tale situazione è costantemente monitorata e si può affermare che non sono mai stati mostrati segni di innaturale confidenza. Dalla zona di Torgnon non sono pervenute segnalazioni di un branco stanziale di circa 20 lupi, come riportato dal proponente dell’iniziativa. Probabilmente ci si voleva riferire al branco presente da tanti anni tra la Valtournenche e Saint-Barthélemy, di cui si effettuano monitoraggi costanti. Per quanto riguarda l’avvistamento nel comune di Gignod, risultano essere stati segnalati due lupi nel villaggio di Buthier, dove il Corpo forestale ha provveduto ad intensificare i controlli, ad installare delle fototrappole e ad informare la popolazione per tenere il giusto comportamento verso la fauna selvatica».
«Il “distance sampling”» ha di seguito spiegato l’Assessore «è una tecnica comunemente usata per indicare un insieme di metodologie di campionamento affini tra loro per tipologia di raccolta dati e modalità di analisi dei risultati, ampiamente utilizzate per stimare la densità e/o la consistenza di popolazioni biologiche appartenenti alle più svariate specie. Purtroppo, per un rilevamento affidabile, tale tecnica, da sola, non garantisce il riconoscimento della specie, oltre una certa distanza. Per quanto riguarda i visori termici notturni anche in Valle d’Aosta sono in dotazione al Corpo forestale che li utilizza prevalentemente per l’attività di controllo della specie cinghiale. Inoltre il monitoraggio del lupo avviene attraverso l’utilizzo di fototrappole, la raccolta di campioni biologici per l’effettuazione delle analisi genetiche, e, più in generale, di segni di presenza della specie».
«Coscienti delle notevoli criticità legate alla presenza del lupo» ha terminato «gli uffici del mio Assessorato stanno lavorando ad una nuova legge sui danni da fauna selvatica e relative misure di prevenzione per dare maggior sostegno agli agricoltori, restando in attesa dell’iter proposto anche dalla Commissione europea per il declassamento dello status del lupo da specie “strettamente protetta” a “protetta”».

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