ASSESSORE CARREL “monitoraggio della specie cormorano”

21 Marzo 2024

Durante la seduta del Consiglio regionale tenutasi il 20 marzo 2024, l’Assessore Marco Carrel ha risposto in modo chiaro e dettagliato ad un’interpellanza mirata a conoscere il numero di cormorani presenti in Valle d’Aosta, se sia ancora in vigore il piano quadriennale di controllo di questa specie, e se sia intenzione dell’Assessorato attivare le procedure previste dal piano per salvaguardare il settore della pesca in Valle d’Aosta.

«I cormorani» ha affermato l’Assessore «si cibano essenzialmente dei pesci presenti nei corsi d’acqua e negli specchi lacustri. Il censimento del cormorano viene effettuato su tutto il territorio nazionale, come richiesto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ogni anno nel mese di gennaio. Inoltre, sul territorio valdostano, vengono effettuati dal Corpo forestale della nostra Regione ulteriori censimenti per verificare della presenza della specie durante l’anno. Il numero di cormorani è sempre risultato essere quello rilevato nel mese di gennaio e nel 2024 è stato pari a 79 esemplari. Negli ultimi anni si è osservata una tendenziale diminuzione degli esemplari censiti».
«Vorrei specificare» ha quindi continuato «che l’ISPRA collega la possibilità di effettuare l’attività di controllo del cormorano, ed in particolare il suo abbattimento, esclusivamente ai tratti dei corsi d’acqua in cui sono stati attivati e/o programmati interventi tesi alla tutela delle specie ittiche autoctone. Considerando che è in atto l’approvazione di progetti sulla reintroduzione di specie ittiche autoctone così come una regolamentazione più corretta riguardo le immissioni di specie ittiche non autoctone, riteniamo che sarà possibile realizzare le condizioni che vengono richieste dall’ISPRA per la sopra indicata attività di controllo. È quindi già in fase di valutazione, da parte dei competenti uffici del mio Assessorato, la possibilità di presentare all’ISPRA la richiesta di attivazione di un piano di controllo della specie cormorano che potrà prevedere sia azioni di disturbo nei confronti del cormorano sia l’eventuale abbattimento di una percentuale di quelli effettivamente presenti».
«Si evidenzia comunque» ha concluso l’Assessore «che dal 2021 ad oggi non è stata presentata alcuna domanda di risarcimento e/o contributo per problematiche legate alla specie cormorano».

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