Durante questo Consiglio regionale, l’Assessore Marco Carrel è intervenuto per fare chiarezza circa le iniziative connesse al piano di sorveglianza e monitoraggio della peste suina africana PSA, che ad oggi rappresenta una questione di grande importanza per il settore zootecnico valdostano.
In risposta all’interpellanza con cui si chiedevano notizie circa le attività di prelievo della specie cinghiale nonché conferme circa il fatto che la nostra Regione risulti ancora indenne dalla diffusione di questa patologia, l’Assessore Carrel ha fatto il punto della situazione, riconfermando che ad oggi non si segnalano casi nel territorio regionale, e dettagliando quanto fino ad ora è stato svolto e quali sono gli intenti per il prossimo futuro.
In base alle indicazioni tracciate dal Piano Regionale di Interventi Urgenti PRIU di prevenzione e contenimento della diffusione della PSA, ha spiegato l’Assessore, il massimo sforzo di prelievo ottenibile è stato fissato possibilmente all’80%, pari a 1200 esemplari rispetto al numero totale stimato di 1500 unità presenti in Valle d’Aosta. Nel periodo compreso tra il gennaio 2022 e il marzo 2023 sono stati abbattuti 710 cinghiali di cui 311 (44%) in azioni di controllo e 399 (56%) in attività venatoria. La percentuale totale di prelievo raggiunta è stata quindi del 60%, valore che non solo è perfettamente in linea con quanto realizzato nell’ultimo decennio dall’Amministrazione regionale nella gestione di questa specie, ma che quantifica anche l’incremento del numero di capi abbattuti di un +10% rispetto all’anno precedente, risultato più che mai rilevante ottenuto grazie all’impegno di tutte le risorse disponibili – agenti forestali e cacciatori.
L’Assessore ha inoltre sottolineato come sia stata riservata una maggiore attenzione alle zone della bassa Valle confinanti con la Regione Piemonte – in cui si registrano casi di PSA – e in particolare alla giurisdizione forestale di Pont Saint Martin in cui sono stati abbattuti 256 esemplari, pari a circa un terzo del totale dei cinghiali prelevati in tutto il nostro territorio, con un incremento del +30% rispetto all’anno precedente. Di seguito ha ribadito che, per il prossimo futuro, l’intenzione è quella di intensificare ulteriormente le predette attività di contenimento della specie, per avvicinarsi quanto più possibile, – e si auspica anche raggiugere – la soglia massima prefissata dell’80%, compatibilmente con gli operatori disponibili.
Per completezza di informazione, l’Assessore ha quindi riferito che in seguito all’ordinanza emessa in data 20 aprile 2023 dal nuovo Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana – il Dott. Vincenzo Caputo nominato il 25 febbraio 2023 – con cui sono state rimodulate le azioni previste nelle aree infette e nelle aree confinanti, l’Assessorato è già al lavoro per l’aggiornamento ed eventualmente la modifica dell’attuale Piano Regionale di Interventi Urgenti di prevenzione e contenimento della diffusione della PSA.
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