CONSIGLIO REGIONALE 20-21 DICEMBRE 2023 – Gli argomenti trattati dall’Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali Marco Carrel

21 Dicembre 2023

  • Nell’ultimo Consiglio regionale dell’anno 2023, l’Assessore Marco Carrel è intervenuto per rispondere in maniera precisa e accurata ad un’interpellanza avente per argomento il settore ovicaprino valdostano.

Al primo quesito con cui si chiedeva di conoscere il numero di capi di pecore di razza Rosset e di capre di razza Valdostana attualmente presenti nella nostra Regione, l’Assessore Carrel ha replicato che secondo i dati dell’Association Régionale Eleveurs Valdôtains AREV sezione Ovicaprina – che detiene i Libri genealogici delle due razze – ad oggi si registrano 893 pecore di razza Rosset su un totale di ovini pari a 1.945, e 1.489 capre di razza Valdostana su un totale di caprini pari a 3.924. Rispetto ai dati del quinquennio 2018-2023 si evidenzia una diminuzione di meno 275 pecore di razza Rosset, e una diminuzione più contenuta di capre di razza Valdostana pari a meno 62 capi. La diminuzione delle pecore di razza Rosset è legata all’utilizzo in via preferenziale per la produzione di latte, di altre razze o incroci più produttivi.

Al secondo quesito con cui si domandava di sapere cosa si intendesse fare per rilanciare il settore ovino e caprino, l’Assessore Carrel ha in primo luogo sottolineato che da tempo l’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali sta lavorando, in collaborazione con Arev e con la sezione Ovicaprina costituita nel 1999, per promuovere e valorizzare questo settore e le sue aziende specializzate nella produzione di latte, formaggi freschi e stagionati di elevata qualità, che fanno parte della filiera dei prodotti lattiero caseari valdostani.
L’importante ruolo che riveste questa tipologia di allevamento, ha spiegato è strettamente connesso alle sue peculiari capacità di sfruttamento del territorio che gli consentono di utilizzare zone marginali meno appetibili per i bovini, contribuendo alla manutenzione ed agli equilibri dei nostri ambienti naturali. Al contempo è un settore che sta attirando in particolar modo i giovani che stanno mostrando interesse per l’allevamento caprino anche grazie alle potenzialità che può offrire in termini di differenziazione di reddito, e in parte sicuramente mossi dalla passione legata alla partecipazione alle “Batailles des Chèvres”.
L’Assessore ha quindi riferito che il Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale CSR 2023-2027 predisposto dal nostro Assessorato non prevede differenze tra gli aiuti dedicati ai diversi settori dell’allevamento, sia per quanto riguarda gli interventi a superficie e sia per gli interventi dedicati alla formazione, consulenza e per la promozione delle filiere con il finanziamento di manifestazioni, rassegne e i concorsi genetici. Nello specifico per la conservazione delle razze locali ovina Rosset e la caprina valdostana sono previsti gli aiuti dell’intervento “SRA 14 Razze a rischio estinzione”.
Nel concludere questa risposta, ha inoltre ribadito che il compito dell’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali è e resta anche quello di continuare a lavorare per raggiungere il traguardo di rinforzare il settore e farne una realtà imprenditoriale sempre più radicata e produttiva.

Al terzo quesito con cui si chiedeva se vi fosse l’intenzione, anche in accordo con l’Institut Agricole Régional IAR, di intraprendere collaborazioni con la Scuola Nazionale di Pastorizia SNAP, l’Assessore Carrel ha risposto in maniera affermativa.
La SNAP, ha precisato, aspira a favorire la diffusione e lo sviluppo della pastorizia e delle aziende pastorali all’interno di una logica di multifunzionalità; e le sue finalità sono di attirare risorse umane nel settore agro-pastorale e riqualificare quelle già in essere mediante strumenti formativi, e di diffondere nella società la cultura pastorale salvaguardandone l’identità e sottolineandone la gestione rispettosa dell’ambiente e degli equilibri ecologici. In considerazione del fatto, ha dichiarato l’Assessore, che le descritte finalità sono perfettamente in linea con il nostro obiettivo di rafforzare la zootecnia ovicaprina e con essa anche la pratica tradizionale della monticazione in alpeggio e dell’utilizzo delle superfici pascolive, si ritiene estremamente importante aprire un confronto e una condivisione con SNAP, valutando certamente il coinvolgimento dell’IAR.
Il tema della multifunzionalità, ha rimarcato, è particolarmente rilevante per l’allevamento ovino e caprino, e su di esso si sta puntando per veder crescere aziende strutturate che sappiano rimanere economicamente stabili e siano in grado di affrontare le difficoltà legate al nostro territorio.

In chiusura del suo intervento, l’Assessore ha affermato che non si può parlare del settore ovicaprino senza fare un accenno alla problematica legata alla presenza del lupo, che ad oggi costituisce uno dei principali deterrenti al suo sviluppo perché limita l’evoluzione delle aziende maggiormente dedite al pascolamento e all’utilizzo di pascoli alpini, in cui la costante custodia dei capi risulta nei fatti più complessa e difficoltosa, e spesso si rivela anche insufficiente.

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